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Il Credit Linked Certificate per puntare sui colossi bancari italiani

Nuovo Credit Linked Certificate di BNP Paribas (ISIN XS2873857069) su Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca. 4% annuo e durata di 5 anni.

Autore: Giulio Visigalli
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Per chi è alla ricerca di stabilità e rendimento, ecco il nuovo Credit Linked Certificate targato BNP Paribas (ISIN XS2873857069). Un prodotto ideale per puntare in modo sicuro sul comparto bancario e che paga un flusso cedolare annuo del 4%. Il tutto sul paniere composto da Intesa Sanpaolo, Mediobanca e UniCredit.

A differenza dei certificati tradizionali, i Credit Linked Certificate (CLC) puntano sul mondo del credito, offrendo così protezione contro la volatilità dell’equity. Una soluzione perfetta per diversificare con semplicità il proprio portafoglio e trarre vantaggio da un comparto che continua a sovraperformare.

Il CLC sul tris di colossi bancari

Il Credit Linked Certificate che analizziamo oggi è identificato dal codice ISIN XS2873857069 ed è stato emesso sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana lo scorso 21 ottobre. Si tratta di uno strumento semplice dato che come i bond si caratterizza per pagare cedole fisse periodiche, in questo caso il 4% annuo, rimborsando a scadenza il valore nominale di 10.000 euro. La durata è di cinque anni con la scadenza che è fissata al 27 dicembre 2029.

Allo stesso tempo però, come per i certificati anche i CLC sono efficienti dal punto di vista fiscale. Questo perché il loro flusso cedolare e l'eventuale capital gain in questo caso sono considerati reddito diverso, permettendo così la compensazione delle eventuali minusvalenze pregresse.

Il prodotto punta sul basket di reference entity composto dalle obbligazioni subordinate di tre colossi bancari di Piazza Affari: Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca.

In particolare, i sottostanti del CLC sono i Credit Default Swap (CDS), e quindi i derivati assicurativi sulle obbligazioni delle tre banche. Ciò permette al prodotto di avere un grado di rischio inferiore rispetto a quelli dei classici Cash Collect, o rispetto ai singoli titoli azionari.

Infatti, l'unico caso che comprometterebbe il buon esito dell'investimento è che si verifichino eventi di credito su una delle reference entity del paniere. Un'eventualità che visto il posizionamento delle tre banche coinvolte, il loro rating e indice di solvibilità, apparare un'eventualità decisamente improbabile. Ma cosa sono gli eventi di credito?

Gli eventi di credito

Per evento di credito si intende il verificarsi di una delle seguenti situazioni:

  • Procedura concorsuale/insolvenza,
  • Mancato pagamento,
  • Ristrutturazione del debito,
  • Intervento governativo,
  • Decadenza dal beneficio del termine,
  • Ripudio/moratoria
  • Inadempimento di un’obbligazione.

Ecco che nel caso si dovesse verificare uno di questi eventi, allora il tasso di recupero sarà stabilito dall’ISDA, ovvero l’International Swaps and Derivatives Association, l’organismo che regola il mondo dei derivati. Una percentuale può variare dallo 0% al 100%, con la conseguenza che, in caso di evento di credito, l’intero capitale investito è a rischio. Per ulteriori approfondimenti: Link.

In sostanza, i CLC funzionano come i bond e sono impattati solo in caso di evento di credito, mentre la performance azionaria delle tre reference entity non impatterà il payout cedolare e il rimborso a scadenza del 100% del nominale. Sono infatti prodotti privi di barriera e quindi se non avviene durante la vita del prodotto alcun evento di credito della o del basket di reference entity, il certificato continuerà a pagare premi fissi rimborsando a scadenza il nominale.


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