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Due Credit Linked Certificate per scommettere su Intesa Sanpaolo

Due CLC alternativi di BNP Paribas per puntare su Intesa Sanpaolo. Uno a 5 anni (ISIN XS2866943496) e uno a 10 anni (ISIN XS2866943819).

Autore: Giulio Visigalli
Intesa San Paolo

Siamo abituati a pensare ai certificati come strumenti principalmente legati all'andamento dei mercati azionari. Ma come sappiamo, il mondo degli investimenti è in continua evoluzione e oggi vi presentiamo una particolare tipologia di prodotti che è tornata alla ribalta da ormai un paio di anni e che a nostro avviso può essere una buona soluzione per diversificare il proprio portafoglio.

Stiamo parlando dei Credit Linked Certificate (CLC), certificati che, a differenza della maggior parte di quelli più tradizionali, non puntano sull'equity ma sul mondo del credito. Questa è la caratteristica distintiva dei CLC, prodotti che rappresentano una sorta di anello di congiunzione tra due mondi, quello dei bond e quello dei certificates. Ecco che queste caratteristiche contribuiscono a rendere tali strumenti adatti anche agli investitori con profili di rischio più conservativi.

Rendimento e stabilità

Come i bond, i CLC riescono a pagare cedole fisse periodiche rimborsando a scadenza il valore nominale, ma allo stesso tempo, come per i certificati, questi innovativi strumenti tendono ad offrire rendimenti superiori rispetto i tradizionali e rispettivi titoli obbligazionari corporate. Detto in due parole, offrono stabilità e rendimento, due già ottime caratteristiche che si vanno ad aggiungere ad una buona dose di efficienza fiscale, dato che le cedole dei CLC, a differenza di quelle dei bond, sono considerate redditi diversi permettendo così la compensazione delle minusvalenze nello zainetto fiscale.

Nei Credit Linked Certificate il sottostante ha un grado di rischio inferiore rispetto a quelli dei classici Cash Collect, o rispetto ai singoli titoli azionari. Infatti in questo caso i sottostanti sono obbligazioni, più precisamente i Credit Default Swap (ovvero derivati assicurativi sulle obbligazioni di una società), mentre nei tradizionali certificati sono nella maggior parte dei casi titoli azionari oppure indici o commodity. In sostanza, i CLC sono impattati solo in caso di evento di credito (e poi vedremo di cosa si tratta), mentre la performance azionaria non impatta il payout cedolare e il rimborso a scadenza del 100% del nominale. Sono infatti prodotti privi di barriera e quindi se non avviene durante la vita del prodotto alcun evento di credito della o del basket di reference entity, il certificato continuerà a pagare premi fissi rimborsando a scadenza il nominale.

Due alternative per puntare su Intesa 

Oggi vi presentiamo due Credit Linked Certificate alternativi per puntare sul colosso bancario italiano Intesa Sanpaolo. Si tratta di due prodotti emessi di recente dall'emittente francese BNP Paribas e aventi entrambi come reference entity i CDS di Intesa Sanpaolo anche se in due vesti diverse, oltre che differenti rendimenti e maturity.

Nel primo caso si punta sulle obbligazioni Subordinate di Intesa Sanpaolo con una durata di 5 anni, mentre nel secondo caso la scadenza sale a 10 anni ma si in questo caso di punta sulle più sicure obbligazioni Senior.

Intesa Sanpaolo (SUB) con durata 5 anni: XS2866943496

Il certificato con codice ISIN XS2866943496 è un Credit Linked Certificate con reference entity le obbligazioni Subordinate a 5 anni di Intesa Sanpaolo. Tale strumento riesce ad offrire premi annui del 4,06%, il che corrisponde a 406 euro a prodotto visto il valore nominale di 10.000 euro. Come dicevamo, il prodotto è stato emesso il 09 di settembre e avrà una durata di 5 anni con scadenza naturale al 27 dicembre del 2029. Il primo premio annuo sarà pagato il prossimo 27 dicembre di quest'anno, ma nella tabella qui sotto possiamo vedere le date in cui saranno pagati i premi annui del certificato.

Intesa Sanpaolo (SEN) con durata 10 anni: XS2866943819

L'altro e alternativo nuovo Credit Linked Certificate è quello rappresentato dal codice ISIN XS2866943819, strumento che punta sulle obbligazioni Senior di Intesa Sanpaolo, una fascia di debito ancora più sicura rispetto a quella dei subordinati. Infatti, nella piramide del rischio obbligazionario, gli investitori che hanno comprato obbligazioni senior hanno maggiori garanzie di quelli che hanno comprato le cugine subordinate.

In questo caso la durata si amplia a 10 anni, con la scadenza naturale del prodotto che arriva così al 28 dicembre 2034. Lo strumento paga premi annui del 4,25%, il che corrisponde a 425 euro a prodotto visto il valore nominale di 10.000 euro. Il primo premio annuo sarà pagato il prossimo 30 dicembre di quest'anno.

Gli evento di credito

Come dicevamo, affinché l'investimento tutto proceda come da programma, non dovrà esserci nessun evento di credito sulla reference entity sottostante, ovvero Intesa Sanpaolo. 

Rimandiamo al nostro approfondimento (Link) per ulteriori dettagli ma ricordiamo che per evento di credito si intende uno di questi eventi:

  • Procedura concorsuale/insolvenza,
  • Mancato pagamento,
  • Ristrutturazione del debito,
  • Intervento governativo,
  • Decadenza dal beneficio del termine,
  • Ripudio/moratoria 
  • Inadempimento di un’obbligazione.

Ecco che in caso si dovesse verificare uno di questi eventi, allora tasso di recupero sarà stabilito dall’ISDA, ovvero l’International Swaps and Derivatives Association, che è l’organismo che regola il mondo dei derivati sottostanti il prodotto (CDS). Una percentuale può variare dallo 0% al 100%, con la conseguenza che, in caso di evento di credito, l’intero capitale investito è a rischio. 


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