Focus sui Mercati Finanziari

La settimana inizia con il forte calo delle borse dell’Asia Pacifico più vicine al tema IA e l’aumento dei prezzi del petrolio. Settore bancario sotto i riflettori, è guerra per la conquista di MPS

Autore: Mauro Vicini
Arco antico, ingresso banca Monte dei Paschi di Siena

Photo by Marco Secchi/Getty Images

Borse di notte

La settimana inizia con il forte calo delle borse dell’Asia Pacifico più vicine al tema IA e l’altrettanto importante aumento dei prezzi del petrolio. I future si Wall Street segnalano un timido rimbalzo, venerdì il NASDAQ ha perso il 4,2%, peggior seduta da aprile 2025. I future sull'Eurostoxx cedono l'1,2%, mentre si allontana nuovamente la prospettiva di pace in Ucraina.

Corea del Sud. Kospi -7%. Nvidia ha annunciato lunedì diverse partnership con importanti aziende tecnologiche locali, mentre il produttore di chip lavora per garantirsi forniture di chip di memoria ed espandere il proprio business nell’intelligenza artificiale.

Giappone. Nikkei -4%. Scendono soprattutto le società del tech: Softbank -8%.L’economia del Giappone è cresciuta dell’1,8% su base annua nei tre mesi fino al 31 marzo, secondo i dati governativi. Il dato risulta inferiore alla lettura preliminare del 2,1%, ma superiore alle stime di Bloomberg dell’1,4%.

Cina. Hang Seng -1,3%, CSI 300 -1,7%. India. BSE Sensex di Mumbai in calo dello 0,7%.

Punto sulle borse

E' guerra a colpi di offerte per la conquista di MPS. Il settore bancario di Piazza Affari oggi sarà al centro dell'attenzione mondiale. A sorpresa, Banco Bpm ha proposto a MPS un'aggregazione per creare il secondo operatore nazionale. Vai all'approfondimento.

Subito dopo è scattata la risposta di Intesa SanPaolo con un'Opas su MPS che valorizza le azioni 10,091 euro. L'offerta consiste in 16 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 10 azioni MPS portate in adesione (rapporto di concambio pari a 1,6) oltre a 1 euro cash per ogni azione MPS portata in adesione, con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura al 5 giugno 2026 e con premio del 17,4% e 18,7% rispetto agli ultimi Vwap a 3 e 6 mesi, rispettivamente. In serata si è riunito anche il cda di Unipol che ha approvato l’alleanza con Unipol-Bper per un'offerta congiunta su Mps.

MPS è confermata nel PORTAFOGLIO AZIONARIO ITALIA (BLUE CHIP).

Macrovariabili

Petrolio (Brent 97,0 usd)

Apertura in rialzo del +4,3%. Domenica l’Iran ha lanciato un attacco missilistico su Israele, in risposta alle incursioni delle forze armate di Tel Aviv contro le postazioni di Hezbollah in Libano. La settimana appena conclusa ha registrato un modestissimo guadagno (+1%), che si confrontava con il -11% di quella precedente. Il prezzo resta ben al di sotto dei 100 usd, anche se in tutta franchezza non si vedono sviluppi concreti dello scenario in Medio Oriente. Uno studio della FED di Boston ha stimato che "lo shock di un aumento del 33% dei prezzi del petrolio è ora associato a un aumento di 1,5 punti percentuali dell'inflazione PCE nell'anno successivo, un dato che si confronta con i circa 2,2 punti percentuali registrati nella metà degli anni '70". "Negli anni '70, questo shock sarebbe stato associato a una riduzione dell'occupazione nazionale di 1,8 punti percentuali nell'anno successivo; oggi l'effetto è praticamente nullo", ha aggiunto lo studio.

Operatività

Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia si è finora confermato corretto il suggerimento di non acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo. Intervenire in acquisto non prima di 85/80 usd. 

Indice Commodity (133,80 usd)

Avio in rialzo dell'1%. Venerdì è terminata la terza settimana negativa di seguito (-1,8%). La Cina domina il segmento sempre più strategico delle terre rare grazie a un ecosistema unico di oltre 40 laboratori e 11 università che formano ogni anno centinaia di specialisti, mentre l’Occidente, pur investendo miliardi, soffre di una grave carenza di talenti nel settore. La Cina, dunque, non esercita il suo predominio sulle terre rare soltanto grazie alle vaste riserve minerarie o alle politiche industriali aggressive, ma soprattutto per aver investito per tempo nella formazione di migliaia di specialisti altamente qualificati. Ogni anno in Cina diverse centinaia di giovani adulti lasciano le grandi città o le province interne per trasferirsi nelle steppe della Mongolia Interna, attratti da programmi universitari specializzati come quelli dell’Inner Mongolia University of Science and Technology. Una volta completati gli studi triennali, molti di loro si spostano solo di pochi chilometri lungo la “Rare Earths Street” di Baotou, dove trovano impiego immediato presso raffinerie statali. Qui trasformano i minerali grezzi in magneti ad alte prestazioni. Altri scelgono di proseguire la formazione specialistica presso il vicino Baotou Rare Earth Research Institute, situato a circa 150 km dalla miniera più grande del mondo. Un approfondito articolo di Reuters, basato su documenti accademici, programmi di studio e interviste a esperti, ha esplorato come la Cina abbia trasformato lo studio e la ricerca sulle terre rare in una priorità strategica nazionale ... cosa che dovrebbero fare anche i Paesi occidentali.

Operatività

Si è confermato valido il suggerimento di sfruttare gli strappi verso l'area dei massimi del 2022 a 140 usd per prendere profitto. Impostare gli acquisti sulla debolezza non prima di 130 usd.

Oro (4.315 usd) Argento (67,80 usd)

Avvio di seduta incerto. I metalli preziosi hanno messo a segno la peggior settimana degli ultimi tre mesi, scivolando sui minimi di fine marzo, oro -4,6%, argento -10%. Entrambi hanno anche azzerato i guadagni del 2026 poiché i solidi dati sull'occupazione USA hanno fomentato le aspettative di un aumento dei tassi da parte della FED, un fattore negativo per i metalli preziosi. Secondo Michael Bolliger, CIO di UBS Svizzera, solo se le condizioni macro si indeboliranno e consentiranno ai responsabili politici di orientarsi verso una politica monetaria più accomodante, ci potrebbe essere una significativa ripresa. Secondo questo scenario, le proiezioni di UBS indicano che il metallo prezioso raggiungerà i 5.500 usd entro fine 2026. Intanto, a maggio, la banca centrale cinese ha esteso la sua serie di acquisti d'oro, incrementando le riserve mentre i prezzi del metallo prezioso rimanevano sotto pressione. Secondo i dati pubblicati domenica, le riserve auree cinesi sono aumentate di 320.000 once troy il mese scorso. L'ultimo aumento ha esteso la serie di acquisti a 19 mesi, la più lunga almeno dal 2015, ovvero da quando la PBOC ha iniziato a pubblicare aggiornamenti più regolari sulle proprie riserve auree. Gli acquisti delle banche centrali globali sono stati un pilastro fondamentale a sostegno dell'oro negli ultimi anni. 

Operatività

Alziamo l'allerta. Ci stiamo avvicinando a un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lunga periodo. Ripartenza dell'uptrend, e acquisti in tendenza, solo con la piena rottura di area 4.900 usd, per un obiettivo sui massimi in area 5.600 usd.  

Forex Euro/Usd (1,153)

Il dollaro ha messo a segno la terza settimana positiva delle ultime quattro (+1,2%), spingendosi sui massimi da inizio aprile. Il rapporto sui salari non agricoli Usa di maggio ha superato di gran lunga le aspettative e anche i dati di marzo e aprile hanno subito una significativa revisione al rialzo. Questi dati, che seguono altri indicatori positivi sul mercato del lavoro, suggeriscono che la componente di "massima occupazione" del mandato della FED è sotto controllo e che è il fronte inflazionistico a rappresentare la preoccupazione maggiore. Con i prezzi del petrolio ancora elevati e le pressioni inflazionistiche in aumento, il solido rapporto sull'occupazione esclude definitivamente l'ipotesi di un taglio dei tassi di interesse. Anzi, lo strappo del dollaro di venerdì indica che gli operatori hanno aumentato le probabilità di rialzi dei tassi quest'anno, a valle della pubblicazione dei dati.

Operatività

Riteniamo corretto comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10. 

Bitcoin (62.700 usd)

Il rimbalzo di domenica/stamattina non è bastato ad evitare che Bitcoin mettesse a segno la peggior settimana dal novembre 2022 (-16%). Venerdì il prezzo è sceso fino a 59.101 usd, un livello così basso non si vedeva dall'ottobre 2024. Le forti vendite di criptovalute sono state innescate dall'aspettativa di un aumento del costo del denaro e dalla spietata concorrenza di altri asset rischiosi come IA e Aerospazio (prossima quotazione di SpaceX). I dati di CoinGlass mostrano che nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni per un valore di circa 1,6 miliardi di dollari. Bitcoin ha rappresentato oltre 500 milioni di dollari di queste liquidazioni, mentre Ether ne ha rappresentati oltre 400 milioni. Anche i flussi istituzionali hanno pesato sul sentiment nelle ultime sedute. Gli ETF spot Usa su Bitcoin hanno registrato deflussi significativi nelle ultime due settimane, eliminando un'importante fonte di domanda che aveva contribuito a sostenere i prezzi all'inizio dell'anno.

Operatività

Quadro di fondo sempre più deteriorato. Tuttavia, la discesa fin verso area 60mila usd ha fatto scattare acquisti in ottica speculativa per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd.   

Bond

Si è chiusa una settimana debole per i principali bond governativi con perdite che vanno dallo 0,7% del Treasury 10 anni al -1,3% del BTP 10 anni. Banche centrali sotto i riflettori

L'11 giugno si pronuncerà la BCE. Con l'inflazione nell'area euro cresciuta al 3,2% a maggio, trainata dall'impennata dei prezzi dell'energia, e il PIL in calo dello 0,2% nel primo trimestre, è probabile che rispetterà le aspettative degli economisti aumentando i tassi di 25 punti base. Potrebbe tuttavia seguire un tono accomodante di Christine Lagarde nel corso della call, per non surriscaldare lo scenario.

La FED si pronuncerà il 17 giugno e gli economisti prevedono una conferma dei tassi, malgrado la forza del mercato del lavoro un'inflazione persistente. Il primo discorso di Kevin Warsh alla guida dell'istituto sarà seguito con grande attenzione per valutarne il grado di indipendenza dal presidente Usa Donald Trump.



Azioni menzionate

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