Media. Netflix, Amazon, Disney e Google in Audicom per le misurazioni

Audicom apre la governance alle piattaforme globali e punta a una metrica cross-mediale. Impatto potenzialmente positivo per MFE nel lungo periodo

Autore: Redazione
Un servizio di streaming che permette di guardare contenuti televisivi a scelta, direttamente su un dispositivo digitale.

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Fatto

L'assemblea straordinaria di Audicom ha approvato l'aumento di capitale, il nuovo statuto e la nomina del consiglio di amministrazione, sancendo l'ingresso delle grandi piattaforme digitali (Netflix, Amazon, Disney e Google-YouTube) nella governance del Joint Industry Committee (JIC) italiano per la misurazione integrata delle audience.

Le piattaforme entrano attraverso l'associazione Anitec-Assinform, che diventa socia con una quota del 16,61%, alla pari di Fedoweb e Fieg. Upa e Una mantengono ciascuna il 24,92%, mentre Auditel resta con una presenza minima (0,33%).

Il nuovo cda conta 38 membri; Marco Travaglia (Upa) è stato confermato presidente. Con questa operazione Audicom diventa il primo JIC europeo ad aprire formalmente la propria governance alle piattaforme digitali.

All'appello mancano ancora Meta e TikTok, ma la direzione è chiara: arrivare a una metrica comune, certificata e condivisa, capace di mettere sullo stesso piano broadcaster tradizionali, editori e player digitali.

L'obiettivo, indicato anche dall'Agcom con la delibera 87/26/CONS, è una misurazione cross-mediale integrata. Il nuovo consiglio si insedierà il 14 settembre, seduta in cui è attesa anche la nomina dell'ad (in pole Alberto Dal Sasso, ex Nielsen). L'avvio a regime del nuovo sistema di rilevazione è previsto entro ottobre 2027.

Effetto

A nostro avviso la notizia ha una valenza strategica positiva, seppur di medio-lungo periodo, per MFE. L'evoluzione verso una misurazione cross-mediale certificata e condivisa va nella direzione che il gruppo persegue da tempo con il concetto di "total audience" e "total video reach": valorizzare l'intera fruizione dei contenuti (lineare, non lineare, streaming, social) e non solo l'ascolto televisivo tradizionale.

Un sistema di metriche comune che metta sullo stesso terreno di gioco broadcaster e piattaforme digitali potrebbe ridurre lo svantaggio competitivo storico della TV nella raccolta pubblicitaria, rendendo più comparabile - e quindi più difendibile in termini di pricing - il reach effettivo dei broadcaster rispetto ai player globali.



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