Wall Street positiva dopo l’intesa Usa-Iran, Intel guida il rialzo dei chip
L’indice SOX guadagna il 5%, superando il rialzo di ieri. Intel primeggia, +11%. Dall'inizio dell'anno il titolo ha guadagnato oltre il 235%.

Photo by Andriy Onufriyenko/Getty Images
Wall Street è in rialzo, rafforzata dalla firma dell’accordo tra Iran e Usa per porre fine alla guerra. S&P 500 +0,7%, Nasdaq 100 +0,9% grazie al rimbalzo dei semiconduttori.
L’indice SOX avanza del 5% trainato dal balzo di Intel, +11%. Donald Trump ha dichiarato in un post su Truth Social che la società avrebbe raggiunto un accordo con Apple per progettare e costruire chip negli Stati Uniti.
Le richieste di disoccupazione nella settimana del 13 giugno sono aumentate di 226 mila unità, meno rispetto alla settimana precedente (230mila rivisto da 229), ma sopra le stime di 225 mila.
L'indice Fed di Filadelfia sulla fiducia commerciale di giugno è balzato a 10,3 punti, dai -0,4 di maggio, poco sopra le attese di 10.
Medio Oriente
Usa e Iran hanno firmato elettronicamente il memorandum of understanding per mettere fine alla guerra. Nell'accordo, è previsto che Teheran si attivi immediatamente per garantire che il traffico nello Stretto di Hormuz ritorni ai livelli pre-guerra entro 30 giorni.
La Lloyd’s Market Association segnala che la ripresa del traffico nella via d'acqua richiede cooperazione tra Iran e Stati Uniti sulla sicurezza della navigazione, lo sminamento e la sorveglianza, i servizi di emergenza e i pedaggi. Il traffico potrebbe impiegare mesi prima di tornare alla normalità.
Il petrolio Brent è in calo del 2,6%, sui 77 dollari al barile, il WTI sui 74, -3,5%, sui minimi da marzo. I prezzi della benzina negli Stati Uniti sono scesi sotto i 4 dollari al gallone per la prima volta da marzo
Altre Macrovariabili
Obbligazionario: Il rendimento del Treasury decennale è a 4,44%, biennale a 4,17%, sui massimi da febbraio 2025 dopo la decisione della Fed. Nell'ultima riunione di ieri, l'istituto ha lasciato i tassi invariati, come previsto, anche se un rialzo a ottobre resta pienamente prezzato.
Oro +0,05% a 4.260 dollari l'oncia.
Il dollaro ha esteso i guadagni dopo il maggior rialzo da aprile; euro in calo sul dollaro, -0,30%. Il cambio scende sotto la soglia dell’1,15, a 1,1467. Non succedeva da fine marzo.
Bitcoin -0,2% a 64.280 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Magnifici sette - Apple +0,2% dopo che il CEO Tim Cook ha dichiarato al Wall Street Journal che intende aumentare i prezzi dei propri prodotti per compensare i crescenti costi dei chip di memoria e archiviazione. Meta +0,6%, Nvidia +1,3%, Amazon -0,4%, Microsoft -0,8%, Tesla -1%, Alphabet -0,6%.
Accenture -16% dopo aver annunciato di aver raggiunto un accordo per acquisire la società di asset intelligence runZero e la società di sicurezza della supply chain di dispositivi e software Netrise, oltre a una quota di maggioranza nella società di cybersecurity Dragos. Il valore complessivo delle operazioni è di circa 4,175 miliardi di dollari.
Crociere - Sostenute dal calo dei prezzi del petrolio. Carnival e Royal Caribbean +3% Norwegian Cruise Line +2,5%. Salgono anche le Compagnie Aeree - United Airlines, Delta Air Lines e American Airlines +2,5%.
Rumble +8,5%. La piattaforma di video online ha dichiarato di voler operare con due unità principali: la piattaforma video e l’attività di cloud e infrastruttura AI “Quake AI”, precedentemente Northern Data.
Semiconduttori - In forte rialzo dopo la notizia di Intel. Western Digital +10%, Micron Technology +5%, Sandisk +7%, Marvell +6,5%, Lam e Applied Materials +6%.
Smith & Wesson +24%. Ha riportato vendite nette del quarto trimestre superiori alle stime degli analisti.
SpaceX -7,5%. Di nuovo in calo dopo la prima sessione negativa registrata ieri. +32% Dall'IPO.
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