Wall Street in lieve calo, nuova accelerata del petrolio

Il greggio torna oltre i 107 dollari il barile.
Bitcoin (-3,5%) ed Ethereum (-4,7%) in caduta libera, sempre più caute le speranze di progressi verso l'approvazione del Clarity Act

Autore: Niccolò Tirani
Inquadratura del Ponte di Brooklyn con la struttura sospesa e la città sullo sfondo.

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La borsa degli Stati Uniti è in lieve calo: S&P 500 e Nasdaq 100 arretrano dello 0,2%. Riprende slancio il petrolio superando di nuovo i 107 dollari.

Si alleggerisce la pressione sui Treasury dopo il picco dei rendimenti raggiunto intraday. Restano alti i rendimenti a lunga scadenza con il trentennale che sale di oltre 2 punti base al 5,37%. Il decennale sale di 1 punto base e si ferma al 5%, dopo il 5,03% della mattinata. La parte corta della curva vede una lieve inversione di marcia con il biennale al 4,64%.

L’indice Empire State Manufacturing dello Stato di New York flette a settembre, attestandosi a 7,6 punti, ben al di sotto delle attese (15,0) e in netto calo rispetto al 20,6 di agosto.

Alla vigilia della riunione del FOMC della FED, le probabilità di una stretta monetaria da parte della Banca Centrale USA scendono leggermente, al 90,6%. 

Macrovariabili

Petrolio: il Brent è in rialzo dell'1,7% a 107,5 dollari il barile, il WTI del 2,2% a 103,5 dollari.
Gli Houthi yemeniti, alleati dell'Iran, hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Arabia Saudita, riferisce Reuters.
L'oleodotto saudita est-ovest, soluzione alternativa all'attraversamento dello Stretto di Hormuz, resta ancora chiuso, Saudi Aramco non ha ancora comunicato quando potrà riprendere l'attività di trasporto di greggio. Associated Press, citando due funzionari locali, riferisce che ci si può attendere un'interruzione di diverse settimane.

Oro in calo dello 0,2% a 4.290 dollari l'oncia. Argento +0,7% a 63,7 dollari.

Euro: in ribasso dello 0,1% sul dollaro, cambio a 1,153.

Bitcoin: -3,5% a 76.200 dollari. Sembrano sempre più caute le speranze di progressi imminenti su un disegno di legge regolatorio USA, spingendo in ribasso i titoli crypto. Anche Ethereum subisce il contraccolpo, -4,7%.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Magnifici Sette

Movimenti contrastati: Nvidia +1%, Tesla +0,6%, Amazon -0,4%, Meta +1%, Apple -0,8%, Alphabet -1%, Microsoft -0,3%.

Titoli Crypto

In calo, complice il venir meno dell’ottimismo su progressi imminenti del Clarity Act, disegno di legge regolatorio USA sulle criptovalute: Coinbase -6%, MicroStrategy -4,5%, Robinhood -4%.

Dave & Buster’s Entertainment -11%

I risultati del secondo trimestre hanno deluso gli investitori. I ricavi trimestrali, pari a 544,1 milioni di dollari, hanno mancato la stima FactSet di 556,8 milioni. L’Ebitda rettificato di 98,9 milioni ha deluso le attese di 120,4 milioni. La società ha inoltre riportato una perdita rettificata inattesa di 27 centesimi per azione, mancando l’utile di 18 centesimi previsto dagli analisti.

Enova International -24%

Dopo aver comunicato il ritiro delle domande regolatorie per l’acquisizione proposta di Grasshopper Bancorp. Il fornitore online di prestiti e servizi creditizi ha comunque confermato la guidance per il terzo trimestre e per l’intero anno, annunciando anche l’intenzione di accelerare il programma di riacquisto di azioni.

Sysco -2% 

Il distributore all’ingrosso per ristoranti, ospedali e scuole ha annunciato un’offerta di azioni ordinarie pari a 12,3 milioni di titoli, prezzati a 81 dollari ciascuno.



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