Sollievo sui Treasury e petrolio in calo: Wall Street sale prima della Fed

Il petrolio scende dell'1% dopo il report positivo sulle scorte energetiche. Rendimenti dei Treasury in calo lungo tutta la curva a poche ore dalla decisione della FED. Il rialzo è prezzato al 93%

Autore: Niccolò Tirani
Strada principale di Wall Street con edifici storici e traffico urbano

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Wall Street è in rialzo a poche ore dalla decisione della FED sui tassi di interesse: S&P 500 +0,3%, Nasdaq 100 +0,4%.

La Banca Centrale degli Stati Uniti dovrebbe alzare i tassi per la prima volta dal 2023. I dubbi su un raffreddamento dell'inflazione sono aumentati nell'ultimo mese e l’impennata dei prezzi del petrolio ha alimentato i timori di un’accelerazione dei prezzi, spingendo i rendimenti obbligazionari ai livelli più alti da decenni.

Oggi la pressione sui treasury si è allentata, complice anche il calo del prezzo del petrolio Brent a 107,6 dollari il barile (-1%).
Il rendimento del Treasury decennale scende di 3 punti base al 4,96%, ieri era al 5,03% al picco di giornata. Il trentennale cala di oltre 2 punti base al 5,34%, il biennale di 3 al 4,63%.

Il mercato vede il 93% di probabilità di un rialzo di 25 punti base. "La Federal Reserve ha ben poca scelta se non alzare i tassi, soprattutto perché il mercato obbligazionario segnala da settimane che tassi più alti sono giustificati", ha detto Carol Schleif di BMO Wealth Management. "Il mercato azionario sarebbe deluso se la Fed non alzasse".

Nel frattempo, le vendite al dettaglio mostrano una domanda in crescita ad agosto, +1,2% su base mensile, meglio delle stime (+0,8%) e in forte crescita rispetto a luglio (-0,5% rivisto da -0,6%).
"Dato il rimbalzo delle vendite al dettaglio, siamo sulla buona strada per un altro trimestre di solidi utili societari", ha detto Jeffrey Roach di LPL Financial. "Ci aspettiamo anche che la Fed aumenti i tassi per affrontare le pressioni inflazionistiche provenienti dal lato della domanda".

Macrovariabili

Oro: in rialzo dell'1,2% a 4.350 dollari l'oncia. Argento +1,7%, poco sotto i 65 dollari.

Euro: in lieve ribasso sul dollaro, cambio a 1,153.

Bitcoin: -0,4% a 75.600 dollari. Il Congresso ha bloccato l'avanzare del Clarity Act al voto procedurale. Il disegno di legge per regolamentare le criptovalute nel mercato statunitense ha visto 49 voti favore contro i 60 necessari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Magnifici sette

Alphabet +0,1%, Amazon -0,4%, Apple +0,8%, Meta +0,8%, Microsoft -0,7%, Nvidia +0,8%, Tesla +0,8%.

Energy stock

I prezzi del petrolio USA sono scesi dell'1% dopo un report che ha indicato un aumento delle scorte energetiche la scorsa settimana, spingendo in ribasso i titoli del settore. Diamondback Energy ha perso quasi il 3,5%.

Alvotech +9%

Barclays ha alzato la raccomandazione sulla società biotech, portandola a overweight da underweight.

Intel +5%

Reuters ha riferito che SK Hynix è in trattative con il produttore di chip per un accordo che la vedrebbe produrre chip di memoria negli Stati Uniti per la prima volta.

JB Hunt -12%

La società di trasporto su gomma ha segnalato l'aumento dei costi e lanciato un allarme sugli utili durante una conferenza organizzata da Morgan Stanley.

Expedia -2%

Il titolo del gruppo di viaggi online è sceso di oltre il 2,5% dopo il downgrade di Morgan Stanley a underweight. Gli analisti hanno affermato che il profilo rischio/rendimento è debole, soprattutto per la maggiore esposizione a un consumatore potenzialmente più fragile.



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