Scendono i future Usa e salgono i rendimenti, mentre il Brent supera i 100 dollari
I dati sull'inflazione Usa (in pubblicazione domani) avranno particolare rilevanza per valutare se la Federal Reserve, prevedibilmente, aumenterà o meno i tassi di interesse la prossima settimana

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Le azioni statunitensi e i Treasury perdono terreno mentre si infiammano i timori legati all’inflazione, con il petrolio Brent che ha superato i 100 dollari al barile. Il rialzo di quasi il 3% dell'oro nero lo ha portato oltre una soglia che non veniva superata da luglio.
I future azionari sull'S&P 500 cedono lo 0,6%.
Per il petrolio si tratta del quarto giorno consecutivo di rialzo. Nell’ultimo episodio di escalation in Medio Oriente, le forze statunitensi hanno distrutto cinque petroliere iraniane che trasportavano greggio, in risposta a due tentativi di colpire una nave da guerra della Marina statunitense con missili balistici. Teheran ha poi lanciato missili contro la Giordania.
Bond e altre macrovariabili
Le preoccupazioni relative alle persistenti pressioni sui prezzi, all’indebitamento pubblico e a un’ondata di emissioni obbligazionarie societarie hanno spinto i rendimenti globali ai massimi pluriennali nelle ultime settimane. I Treasury scendono lungo tutta la curva, con la parte più breve che subisce le perdite maggiori. Il rendimento dei titoli a due anni è salito di tre punti base, raggiungendo il 4,42%, il livello più alto dal 2024. Ora, gli operatori aspettano "con ansia" l’annuncio sull’entità dell’operazione di riacquisto di giovedì, relativa ai Treasury decennali e ventennali già in circolazione. L'operazione rientra nell’ambito degli sforzi del Segretario al Tesoro, Scott Bessent, di raffreddare i rendimenti.
In tale contesto, i dati sull'inflazione Usa (in pubblicazione domani e venerdì) avranno particolare rilevanza per valutare se la Federal Reserve, prevedibilmente, aumenterà o meno i tassi di interesse la prossima settimana. I mercati monetari stanno attualmente prezzando una probabilità di circa il 60% di un rialzo.
Euro dollaro in rialzo dello 0,2% a 1,165.
L'oro è in ascesa dell'1% a 4.398 dollari l'oncia.
Bitcoin a 79.394 dollari, +1,1%.
Titoli sotto la lente
Semiconduttori
Il rally di quattro giorni dei titoli dei semiconduttori sembra destinato a terminare, con un ETF che segue i principali produttori di chip in calo di oltre l’1% nelle contrattazioni pre-market negli Stati Uniti.
Apple -0,3%
Scende in vista della presentazione del nuovo iPhone pieghevole.
Alphabet -2,4%
La casa madre di Google, sta pianificando il suo più grande investimento mai realizzato in Europa: un progetto di infrastrutture per l’intelligenza artificiale in Finlandia dal valore di almeno 13 miliardi di euro (15,1 miliardi di dollari).
Uber Technologies +0,5%
La società sta cercando di raccogliere 4,5 miliardi di euro (5,2 miliardi di dollari) attraverso il suo primo prestito obbligazionario in euro, strutturato in cinque tranche. Si tratta dell’ultima iniziativa di un’azienda americana volta a diversificare le proprie fonti di finanziamento in Europa.
Amazon -1,5%
Ha avviato il collocamento delle sue prime obbligazioni denominate in sterline. L’operazione, strutturata in quattro tranche, dovrebbe essere completata più tardi nella giornata di mercoledì.
Dow Inc +3,4%
L'azienda di produzione chimica e materiali plastici sta valutando piani per uscire dalla sua partnership da 20 miliardi di dollari con Saudi Aramco, secondo quanto riferito da persone a conoscenza della situazione. Lo riporta Bloomberg. La decisione rientrerebbe negli sforzi dell’azienda statunitense di riorganizzare il proprio portafoglio in un contesto di prolungata crisi del settore.
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