Petrolio e materie prime in calo, in rialzo i future di Wall Street

Il dato sui prezzi al consumo di agosto ha segnato, in linea con le attese, un incremento mese su mese dello 0,4%, da +0,1% di luglio

Autore: Marino Masotti
Tubi blu che conducono a una raffineria di petrolio.

Photo by wenbin/Getty Images

La borsa degli Stati Uniti dovrebbe aprire in rialzo dopo quattro sedute consecutive di ribasso.
Future dell'indice S&P500 +0,5%. Se questo fosse il risultato a fine seduta, la settimana terminerebbe con un calo dell'1%.

Per buona parte, il tono negativo dell'azionario è uno degli effetti della discesa del prezzo del petrolio, in ritirata dopo giorni di forti apprezzamenti, per effetto delle indiscrezioni del Financial Times su un'iniziativa diplomatica dell'Oman.
L'indice Bloomberg delle materie prime registra la più ampia flessione giornaliera da luglio.

Sul mercato obbligazionario non si vedono per ora segni di un cambio di tendenza. Il tasso di rendimento del Treasury decennale scende di pochissimi punti base a 4,94%, sui massimi dal 2023. 

Il dato sui prezzi al consumo di agosto ha segnato, in linea con le attese, un incremento mese su mese dello 0,4%, da +0,1% di luglio. Il dato core, senza beni volatili come l'energia, è salito dello 0,3%, contro attese dello 0,2%.
L'agenda macroeconomica comprende oggi anche l'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan

Titoli a Wall Street nel preborsa

Oracle +5%

La società ha chiuso il primo trimestre fiscale (terminato il 31 agosto) con un utile in crescita del 60% a 4,76 miliardi di dollari, pari a 1,56 dollari per azione, e un fatturato salito del 30% a 19,34 miliardi, entrambi sopra le attese di Wall Street. Il traino resta il cloud infrastructure, la potenza di calcolo per l'addestramento dei modelli AI: le vendite sono più che raddoppiate, +121% a 7,4 miliardi, oltre le stime degli analisti raccolte da Bloomberg. Il software tradizionale, invece, ha continuato a perdere terreno, -3% a 5,55 miliardi, mentre i clienti migrano verso il cloud: una dinamica che Oracle descrive come strutturale e destinata a proseguire.

Adobe -4%

La società dei software in ambiente grafico chiude il trimestre con un utile di 1,83 miliardi di dollari (4,62 dollari per azione). Il  fatturato è salito del 13% a 6,76 miliardi, trainato dagli abbonamenti (6,58 miliardi). La società ha alzato le previsioni per l'intero anno, portando l'utile rettificato atteso fino a 24,50 dollari per azione, e ha annunciato di aver superato un miliardo di utenti attivi mensili, grazie soprattutto alla strategia "freemium" sui prodotti creativi con intelligenza artificiale integrata, i cui utenti gratuiti sono cresciuti di oltre il 70% su base annua, superando quota 100 milioni. Proprio questa strategia, però, sta rallentando la crescita degli impegni contrattuali futuri e dei nuovi ricavi ricorrenti netti, un effetto collaterale che la società considera necessario per costruire una base utenti più ampia nel lungo periodo.

The Kroger -2%

La catena di supermercati ha rivisto al ribasso le previsioni di vendita a parità di negozi per l'intero anno, citando le tendenze macroeconomiche e un primo semestre inferiore alle attese. L'aumento annuo delle vendite a parità di negozi è ora compreso tra lo 0,2% e lo 0,8%, rispetto alla precedente proiezione di una crescita compresa tra l'1% e il 2%.

 

 



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