Il petrolio scende e Wall Street sale mentre si avvicina la stretta della Fed
"I mercati si aspettano che la Federal Reserve aumenti i tassi di 25 punti base la prossima settimana, ma l’impatto potrebbe essere contenuto", ha dichiarato Jeff Roach di LPL Financial

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L’ultima seduta di una settimana caratterizzata da forte nervosismo a Wall Street vede salire sia le azioni, sia le obbligazioni. Lo sfondo è quello di un calo dei prezzi del petrolio che ha più che compensato i timori legati agli aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve.
S&P 500 +0,9%, Nasdaq +1%.
Inflazione
Secondo l’ultimo Indice CPI, pubblicato oggi dal Bureau of Labor Statistics, i prezzi al consumo sono aumentati ad agosto a un tasso annuo del 3,4%, lo stesso ritmo registrato a luglio e in linea con le attese. Si tratta di un livello ancora elevato che rafforza le probabilità di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve per contenere l’inflazione, già nella riunione di settimana prossima.
Su base mensile, i prezzi sono saliti dello 0,4%, in accelerazione rispetto allo 0,1% di luglio.
Escludendo i costi dei generi alimentari e dell’energia, la cosiddetta inflazione di fondo è aumentata del 2,4% nei 12 mesi terminati ad agosto, in calo rispetto al 2,5% di luglio. Su base mensile, è cresciuta dello 0,3%.
Dopo la pubblicazione dei dati, secondo il CME FedWatch, gli operatori hanno aumentato le probabilità di un rialzo dei tassi al 90% dal 70% del giorno precedente.
"I mercati si aspettano che la Fed aumenti i tassi di 25 punti base la prossima settimana, ma l’impatto potrebbe essere contenuto", ha dichiarato Jeff Roach di LPL Financial. "Una quota crescente dell’attività economica è meno sensibile ai tassi di interesse, proprio come è avvenuto durante il ciclo di rialzi del 2022-2023".
Macrovariabili
Sebbene i mercati monetari considerino ormai quasi certa la stretta della Fed, i rendimenti dei Treasury decennali sono in calo: -4 punti base al 4,92%.
Il greggio West Texas Intermediate (WTI) scende del 3,4%, a 99,04 dollari al barile dopo che l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) ha ridotto le proprie previsioni sulla domanda di petrolio per quest’anno. Inoltre, secondo un articolo del Financial Times, l’Iran e i Paesi del Golfo stanno organizzando un incontro in Oman per negoziare la riapertura dello Stretto di Hormuz.
L’oro spot sale dell’1,5%, a 4.384 dollari l’oncia.
L’euro è pressoché invariato a 1,1602 dollari.
Bitcoin sale dello 0,5% a 77.610 dollari.
Intelligenza artificiale “non quotata"
Anthropic ha dichiarato che il suo modello di intelligenza artificiale Claude è stato utilizzato impropriamente, nel tentativo di sviluppare un’ampia gamma di potenziali applicazioni militari, tra cui sciami di droni kamikaze, sistemi di navigazione per missili e armi biologiche. La notizia arriva in una settimana in cui sono stati sollevati diversi dubbi sui pericoli per l'umanità derivanti da uno sviluppo incontrollato dell'AI. A valle di tale contesto, OpenAI sta valutando, in attesa di migliori regolamentazioni per il settore, la possibilità di rallentare lo sviluppo delle sue tecnologie e il Ceo, Sam Altman, spera che anche altre società facciano lo stesso.
Titoli sotto la lente
Oracle +3,25%
La società ha chiuso il primo trimestre fiscale (terminato il 31 agosto) con un utile in crescita del 60% a 4,76 miliardi di dollari, pari a 1,56 dollari per azione, e un fatturato salito del 30% a 19,34 miliardi, entrambi sopra le attese di Wall Street. Il traino resta il cloud infrastructure, la potenza di calcolo per l'addestramento dei modelli AI: le vendite sono più che raddoppiate, +121% a 7,4 miliardi, oltre le stime degli analisti raccolte da Bloomberg. Il software tradizionale, invece, ha continuato a perdere terreno, -3% a 5,55 miliardi, mentre i clienti migrano verso il cloud: una dinamica che Oracle descrive come strutturale e destinata a proseguire.
Adobe -1,2%
La società dei software in ambiente grafico chiude il trimestre con un utile di 1,83 miliardi di dollari (4,62 dollari per azione). Il fatturato è salito del 13% a 6,76 miliardi, trainato dagli abbonamenti (6,58 miliardi). La società ha alzato le previsioni per l'intero anno, portando l'utile rettificato atteso fino a 24,50 dollari per azione, e ha annunciato di aver superato un miliardo di utenti attivi mensili, grazie soprattutto alla strategia "freemium" sui prodotti creativi con intelligenza artificiale integrata, i cui utenti gratuiti sono cresciuti di oltre il 70% su base annua, superando quota 100 milioni. Proprio questa strategia, però, sta rallentando la crescita degli impegni contrattuali futuri e dei nuovi ricavi ricorrenti netti, un effetto collaterale che la società considera necessario per costruire una base utenti più ampia nel lungo periodo.
Microsoft +0,6%
Prevede di aumentare di oltre tre volte la propria capacità dei data center, uno sforzo che potrebbe aiutare l’azienda a superare la carenza di capacità di calcolo che l’ha costretta a rifiutare alcune opportunità di business nel settore dell’IA e del cloud.
The Kroger +2,6%
La catena di supermercati ha rivisto al ribasso le previsioni di vendita a parità di negozi per l'intero anno, citando le tendenze macroeconomiche e un primo semestre inferiore alle attese. L'aumento annuo delle vendite a parità di negozi è ora compreso tra lo 0,2% e lo 0,8%, rispetto alla precedente proiezione di una crescita compresa tra l'1% e il 2%.
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