Europa e future Usa in calo, rendimenti obbligazionari in aumento
L’aumento dei prezzi del petrolio sta rafforzando le aspettative secondo cui le banche centrali potrebbero dover adottare una politica monetaria più restrittiva per contenere l'inflazione

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I titoli tecnologici guidano i ribassi sui mercati azionari globali, mentre i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza continuano a salire.
Difatti, l’aumento dei prezzi del petrolio, provocato dalla guerra tra Stati Uniti e Iran, sta rafforzando le aspettative secondo cui le banche centrali potrebbero dover adottare una politica monetaria più restrittiva per contenere l'inflazione. In ambito diplomatico, non vi sono segnali di distensione per riprendere i colloqui di Pace e aprire lo Stretto di Hormuz.
Macrovariabili
Il greggio Brent sale dello 0,2% a circa 91 dollari al barile.
I rendimenti dei Treasury statunitensi trentennali aumentano di un punto base, al 5,32%, il livello più alto dal 2007. Il Treasury decennale è in lieve rialzo al 4,73%. Il BTP decennale supera il 4%, in aumento di oltre 4 punti base.
Oro in calo dello dello 0,5% a 4.393 dollari l’oncia.
Euro dollaro poco mosso a 1.157.
Bitcoin scende dello 0,4% a 64.113 dollari.
Pre-borsa Usa
L’S&P 500 si avvia verso la terza seduta consecutiva in calo, con i future sull’indice in ribasso dello 0,5%. Nasdaq -1,2%.
I titoli legati all’intelligenza artificiale subiscono il peso maggiore delle vendite. Come sottolineato da Bloomberg, uno degli ETF di riferimento che replica i titoli del settore dei semiconduttori scende del 3,6%.
Nvidia scende del 2,2%, mentre il costo per proteggere il suo debito dal rischio di default si è avvicinato al massimo raggiunto il mese scorso.
Europa
L’indice azionario Stoxx 600 (-0,4%) si avviava verso la quinta seduta consecutiva in calo, la serie negativa più lunga di quest’anno.
Anche i principali indici delle nazioni europee viaggiano in negativo: Piazza Affari -0,6%, Dax di Francoforte -0,3%, CAC di Parigi -0,4%.
A Milano salgono Nexi +1,4% e i petroliferi ENI e Saipem di oltre l'1%. Netto calo per STM -5% e Prysmian -3%.
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