Titoli sotto la lente a Piazza Affari: MPS, STM, Oil&Gas

Gli input arrivati dall'Asia Pacifico sono negativi: i mercati regionali hanno registrato un crollo, alimentato da una nuova ondata di vendite nei semiconduttori

Autore: Gianluca Brigatti
Veduta della Borsa di Milano in Piazza Affari, cuore finanziario della città e centro degli scambi azionari italiani.

Photo by claudiodivizia/Getty Images

Borse europee verso un'apertura senza entusiasmo, con i future sull'Euro Stoxx 50 piatti.

Gli input arrivati dall'Asia Pacifico sono negativi: i mercati regionali hanno registrato un crollo, alimentato da una nuova ondata di vendite nei semiconduttori che ha colpito soprattutto la Corea del Sud e il Giappone, con i rendimenti obbligazionari elevati e le persistenti tensioni in Medio Oriente che hanno indotto gli investitori a mantenere un atteggiamento cauto e puntare sulle prese di profitto. 

Il KOSPI ha perso oltre il 6%; SK Hynix ha visto un crollo del 10,4%, mentre Samsung Electronics ha perso l'8%.

Negli USA, l’indice Philadelphia Semiconductor è sceso del 5,6% durante la notte, il calo giornaliero più consistente dalla fine di luglio, con Micron Technology in ribasso del 7% e Nvidia del 2,3%. 

Intanto, i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense a lungo termine rimangono vicini ai massimi degli ultimi decenni, dopo che la vendita massiccia di obbligazioni a livello globale ha spinto il tasso a 30 anni al 5,3371%, il livello più alto dal 2007. L’aumento dei costi di finanziamento fa crescere i timori sulla forza degli utili futuri delle aziende, rendendo meno attraenti i titoli tecnologici con valutazioni elevate.

Titoli sotto la lente

MPS

L'ad, Luigi Lovaglio, sta valutando un doppio dossier su Banco BPM o Banca Generali, al fine di contrastare le mosse di Intesa Sanpaolo sull'istituto senese. Lo scrive il Sole 24 Ore aggiungendo che alcuni consiglieri sarebbero stati preallertati su una possibile "imminente convocazione" del board.

STM 

Potrebbe subire il sentiment negativo sul settore dei semiconduttori.

Oil&Gas 

I titoli del settore come ENI e Saipem potrebbero beneficiare del rally del petrolio, alimentato dalle incertezze geopolitiche in Medio Oriente. Il greggio Brent è in rialzo dello 0,6%, sopra i 91,5 dollari al barile. Relativamente al cane a sei zampe, inoltre, la controversia sulla multa da 5 miliardi di dollari per Kashagan (Mar Caspio) entra nella fase di arbitrato. 

Generali

Generali Real Estate ha deciso di esternalizzare i servizi di facility e property management sugli immobili italiani: lo scrive MF citando tra gli interessati player internazionali come Cbre, Colliers e Cushman & Wakefield. Secondo fonti finanziarie citate dal quotidiano, la gara per un parco immobiliare di oltre 12 miliardi di euro, potrebbe valere un flusso annuale di 50 milioni di euro di ricavi per il potenziale acquirente.



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