Titoli sotto la lente a Piazza Affar: BPER, BPM, Leonardo

Banco BPM ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026 e aumentato il target di remunerazione degli azionisti dopo aver registrato nel secondo trimestre un utile sopra le attese

Autore: Gianluca Brigatti
Ingresso della Borsa Italiana (Milan Stock Exchange)

Photo by ilbusca/Getty Images

Borse europee attese in lieve rialzo, con i future sull'Euro Stoxx 50 che salgono dello 0,2%.

Asia, torna la paura sui chip

I titoli sudcoreani e giapponesi hanno guidato i ribassi in tutta l’Asia, con il KOSPI che ha chiuso in crollo di quasi il 5%, poiché la rinnovata debolezza dei titoli dei semiconduttori ha spinto gli investitori a realizzare profitti dopo il rialzo della seduta precedente. La tendenza negativa ha seguito le forti flessioni registrate durante la notte dai produttori statunitensi di chip di memoria Sandisk e Western Digital. Inoltre, non hanno aiutato le recenti notizie su Advanced Micro Devices: le sue previsioni non sono riuscite a convincere gli investitori, nonostante i risultati trimestrali abbiano superato le stime.

Geopolitica

L'Iran ha dichiarato di aver concordato con l'Oman le coordinate geografiche di una rotta di navigazione temporanea attraverso lo stretto di Hormuz, con la stesura di una dichiarazione congiunta che sarebbe ormai in fase conclusiva. Al contempo, anche il presidente americano, Donald Trump, ha lasciato intendere che un accordo sulla via marittima potrebbe essere raggiunto nel giro di pochi giorni con Teheran.

Titoli sotto la lente

Banco BPM

Ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026 e aumentato il target di remunerazione degli azionisti dopo aver registrato nel secondo trimestre un utile sopra le attese. La banca prevede ora un utile netto 2026 superiore a 1,95 miliardi di euro, e ha inoltre aumentato a circa 7 miliardi di euro, dai precedenti 6 miliardi, l'obiettivo cumulato di remunerazione degli azionisti per il periodo 2024-2027, che sarà realizzato attraverso dividendi in contanti e buyback. Sul fronte dell'M&A, nel corso della conference call con gli analisti, l'ad Giuseppe Castagna ha detto che una possibile aggregazione con Credit Agricole Italia resta un'opzione sul tavolo. La banca valuterebbe un'operazione qualora diventasse concreta e nell'interesse degli azionisti, aggiungendo che una fusione avrebbe una forte logica industriale ma richiederebbe una soluzione condivisa da tutti i soci.

BPER

I risultati del secondo trimestre del 2026 sono stati migliori del previsto grazie all’aumento dell’attività di trading. Considerando i primi sei mesi dell'anno, ha registrato un margine di interesse di 2.211,8 milioni di euro, in aumento dell'1,4% rispetto al semestre precedente. Tuttavia, pur avendo migliorato la guidance, gli obiettivi in termini di redditività e remunerazione sono leggermente inferiori alle aspettative.

Monte dei Paschi di Siena

Il Tesoro manterrà la sua quota residua nella banca senese almeno fino al termine dell'offerta di acquisto di Intesa Sanpaolo , ha riferito una fonte dopo che il ministro dell'Economia aveva detto che la cessione avverrà senza interferire con le operazioni di M&A che riguardano la banca senese. JP Morgan ha tagliato il target price a 52 da 58 euro.

Generali

Citigroup ha riavviato la copertura con Buy, target price a 51,75 euro.

Leonardo

JP Morgan ha alzato il target price a 73 da 70 euro.

Buzzi

Barclays ha tagliato il target price a 56 da 59 euro. Morgan Stanley lo ha abbassato a 53 da 56 euro.

Fuori dal paniere principale

Pirelli

Ha firmato un accordo con l'azienda piemontese Abet High Tech Solutions per lo sviluppo congiunto di tecnologie finalizzate alla realizzazione di veicoli elettrici terrestri a guida remota da impiegare come mezzi di soccorso.

Technoprobe

Ha chiuso il semestre con utile netto consolidato pari a 143,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 34,4 milioni registrati nel primo semestre 2025. Seconda parte dell’anno prevista in ulteriore rafforzamento grazie al proseguire della congiuntura di mercato e delle attività di efficientamento della produzione: rivisti ancora al rialzo i target 2026.

Interpump

Ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi in lieve crescita e un aumento dell'utile netto, pur registrando una contrazione dell'Ebitda e dei margini. Confermata la guidance per il 2026, con la società che si dice fiduciosa di raggiungere la parte alta del range di crescita organica dei ricavi.



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