Piazza Affari sale, il petrolio scende dopo 5 sedute di rialzo
Ripresa per il Ftse Mib dopo la seduta di giovedì, che ha visto l'indice di Milano chiudere con il suo secondo peggior ribasso da inizio anno. Intesa Sanpaolo +1,7%, Nexi +1,5%. In ribasso Eni -1%.

Photo by wenbin/Getty Images
Piazza Affari è in cauto rialzo dopo la seduta di giovedì, chiusa con il secondo peggior calo da inizio anno.
Il Ftse Mib guadagna lo 0,5%.In Europa gli indici principali sono positivi: Euro Stoxx 50 +0,5%, Stoxx 600 +0,2%. Bene il settore bancario con rialzi nell'ordine dell'1,5%.
Amche se gli Stati Uniti continuano a bombardare l'Iran, il petrolio Brent è in calo del 2%, a 98 dollari il barile. Il WTI ha un andamento simile e tratta a 90 dollari. Da inizio settimana il guadagno è di circa il 12%.
Il comparto tech è misto con i titoli delle aziende del panorama software in rialzo (SAP +4,5%) mentre i chipmakers sono colpiti dalle vendite maggiori (BE Semiconductor -3%, Nordic Semiconductor -2,5%).
In calo le telecomunicazioni, appesantite da Nokia -3,7% ma con tutti i titoli del paniere in ribasso, e i titoli energy -0,8% lo Stoxx di riferimento.
Dazi
Il commercio internazionale torna sotto i riflettori, dopo la decisione degli Stati Uniti di imporre da oggi nuovi dazi compresi tra il 10% e il 12,5% a oltre 60 Paesi, tra cui Cina, Unione Europea, Giappone, India, Regno Unito, Canada e Messico. Secondo la Casa Bianca, le misure puntano a contrastare il presunto lavoro forzato.
Macrovariabili
Gas TTF di Amsterdam piatto sui 62 euro il megawattora.
L’Iran ha respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata da Donald Trump e trasmessa a Teheran dal premier iracheno Ali al‑Zaidi, secondo quanto riportato dal New York Times sulla base di fonti iraniane e irachene.
Il fallito tentativo di mediazione è avvenuto mentre gli Usa minacciavano di intensificare il conflitto e di colpire le infrastrutture critiche dell'Iran.
Obbligazioni: Il rendimento BTP decennale scende di 2 punti base al 4,02%. Bund tedesco al 3,19%, sui massimi di lunghissimo periodo. Spread a 84 punti.
Metalli preziosi: oro -0,3%, sui 4.050 dollari l'oncia. Argento spot +0,5%, vicino ai 58 dollari l'oncia.
Euro +0,1% sul dollaro, cambio a 1,138.
Bitcoin +0,6%, a 65.500 dollari.
Titoli sotto la lente
Amplifon +2% Da inizio semestre +15%.
Buzzi +0,5%. Jefferies mantiene il giudizio Hold, ma abbassa il target price da 49,5 a 46,5 euro.
Eni -0,8%. Il governo ha istituito, nel ddl Concorrenza approvato ieri, un fondo da 120 milioni di euro tra il 2028 e il 2030 per i titolari di impianti di distribuzione del carburante che scelgono di riconvertirli in una stazione di ricarica di veicoli elettrici o per la produzione di biocarburanti, dice una nota del ministero dell'Ambiente. La misura prevede un contributo fino a 60.000 euro, per un massimo del 50% delle spese sostenute, per ogni titolare dell'impianto.
Intesa Sanpaolo +1,5%.
Nexi +1,3%.
Poste Italiane -0,5%. Ha registrato un aumento degli utili e dei ricavi nel primo semestre del 2026, confermando la guidance per l'intero anno. In particolare, il fatturato si è attestato a 6,8 miliardi di euro, in crescita del 5,9% rispetto al primo semestre del 2025.
Prysmian -0,6%,
STM +1% dopo il crollo di ieri a -18%. Investirà circa 2,4 miliardi di euro a Catania tra il 2026 e il 2028 per rafforzare la capacità nel carburo di silicio a 8 pollici e 1,4 miliardi ad Agrate Brianza, dove punta a portare la produzione a 8.000 wafer a settimana entro fine 2027. Lo conferma l'ad Jean-Marc Chery a La Repubblica. Jefferies mantiene il rating Buy, ma abbassa il target price a 68 euro da 82 precedenti.
Tenaris -1,5%.
Unicredit +1%. Mediobanca conferma il rating Outperform e alza il target price a 100 euro dai 92 precedenti.
Fuori dal paniere principale
Caltagirone Editore. Oggi c'è il Cda su conti semestrali.
Mare Group. Ha sottoscritto un accordo vincolante per acquisire il 100% di CTMAVIO per 9 milioni di euro, di cui 6 milioni in cassa e 3 milioni in nuove azioni, con closing entro il 15 novembre subordinato al via libera Golden Power.
The Italian Sea Group. Oltre all'interesse per alcuni asset di Azimut-Benetti, che avrebbe già firmato un accordo di riservatezza ottenendo l'accesso ai dati, si sta ragionando sulla nascita di un polo nautico a Carrara che coinvolga uno o due operatori industriali e che potrebbe includere Sanlorenzo, scrive stamani La Repubblica. Il polo manterrebbe i marchi di TISG, la concessione e la gestione del cantiere e l'operazione sarebbe aperta anche ai fornitori, aggiunge il quotidiano. Vi sarebbe interesse anche da parte di un gruppo tedesco attivo nelle costruzioni navali, che potrebbe valutare un'alleanza con un grande gruppo italiano.
Zucchi. Oggi c'è il Cda sui conti semestrali.
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