Piazza Affari in cauto rialzo in attesa dei conti dei Big Tech americani

Oggi i dati di Alphabet, Tesla, IBM e Texas Instruments. Salgono i petroliferi in scia al greggio. Il Brent tocca i 93 dollari il barile mentre gli Houthi minacciano di chiudere Bab el-Mandeb

Autore: Niccolò Tirani
Veduta della Borsa di Milano in Piazza Affari, cuore finanziario della città e centro degli scambi azionari italiani.

Photo by claudiodivizia/Getty Images

La Borsa di Milano è in cauto rialzo, indice Ftse Mib +0,2%.

Le borse in Europa scendono. Euro Stoxx 50 -0,4% e Stoxx 600 -0,3%.

Airbus sale del 5% dopo aver presentato una guidance 2029 molto più forte del previsto, con utile operativo quasi raddoppiato e problemi produttivi in via di risoluzione. La società: "la capacità di consegna sta finalmente accelerando grazie all'impegno in operazioni significative".

Salgono i titoli energetici e assicurativi: +0,6% gli indici settoriali.

In calo i titoli tecnologici, -1,8% dopo il rally visto nella seduta di martedì con lo Stoxx Technology che ha chiuso in rialzo del 2%. Tra i più pesanti del paniere Prosus -4% e Aixtron -3%.

CAC 40 di Parigi e DAX di Francoforte in rialzo dello 0,2%.

Macrovariabili

I mercati energetici globali sono in allerta mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran continua per l'undicesimo giorno.
Il Petrolio Brent è in rialzo del 2,2%, sui 93 dollari il barile. Il WTI ha un andamento simile e tratta a 86 dollari.
Il Joint Maritime Information Center ha dichiarato, in un’allerta diffusa ieri, che "Gli Houthi hanno completato i preparativi per attaccare la navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb con il dispiegamento di missili e droni".
La possibile chiusura di Bab el-Mandeb si presenta in uno scenario già critico, con il traffico nello Stretto di Hormuz sostanzialmente inesistente.
Gas Naturale TTF di Amsterdam +1,5% oltre i 60 euro il megawattora. Sui livelli di marzo.

Obbligazioni: Il rendimento BTP decennale sale di 3 punt1 base al 4,00%. Bund tedesco al 3,18%, spread a 83 punti.

Metalli preziosioro in rialzo dell'1%, sui 4.100 dollari l'oncia.
L’argento spot sale dello 0.8%, sui 59 dollari l'oncia. 

Euro +0,1% sul dollaro, cambio a 1,1410.

Bitcoin -1%, vicino a 65.700 dollari.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

Amplifon -1,6%.

Avio -1%.

Banche - Secondo indiscrezioni di stampa, Banco BPM (-1%) e Monte dei Paschi di Siena (+1%) starebbero lavorando attivamente a una possibile integrazione, con la possibilità di cedere alcuni asset di MPS per distribuire un maxi dividendo.

DiaSorin -0,3%. La concorrente nel settore della diagnostica Danaher ha perso l’11%, dopo aver comunicato i dati. La guidance è risultata inferiore alle aspettative.

Eni +1%.

Ferrari -0,8%.

Leonardo +1,5%. Ha sottoscritto un contratto per la fornitura di 12 velivoli da attacco leggero M-346F Block 20 all'Aeronautica militare indonesiana, dopo la Lettera d'Intenti annunciata a febbraio. Il contratto dovrebbe avere un valore di circa un miliardo di euro, pari a circa il 3,8% dell'obiettivo di raccolta ordini per il 2026.

Saipem +1,5%. Nuovo contratto per attività di perforazione offshore del valore di circa 260 milioni di dollari.

Settore telecomunicazioni - Ricadute negative per il settore dopo che KPN ha ridotto le previsioni di crescita dei ricavi da servizi per l'intero esercizio, a causa del rallentamento del mercato business nel secondo trimestre. TIM +1%.

Stellantis -0,9%.

STM -0,9%.

Tenaris +1,5%.

UniCredit -0,4%. Moody's ha posto il rating in revisione per un possibile upgrade in seguito all'offerta su Commerzbank.

Unipol +2,5%.



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