Piazza Affari in cauto rialzo, continua il buio per Stellantis

La società da gennaio ha più che dimezzato il suo valore, oggi è in calo del 3% dopo un richiamo di 1,2 milioni di pickup in Nord America per un difetto alle cinture di sicurezza. Petrolio ancora su

Autore: Niccolò Tirani
Fiat Grande Panda parcheggiata, vista frontale e laterale, veicolo compatto per uso urbano.

Piazza Affari in cauto rialzo dopo la risalita del petrolio. Indice Ftse Mib +0,2%. Euro Stoxx 50 e Stoxx 600 poco sopra la parità.

Salgono i titoli del comparto healthcare, seguiti dai tech mentre le auto e gli assicurativi sono in calo.

Petrolio ed energia

Il ritorno del Brent sopra 83 dollari il barile, in scia all’incertezza su un accordo duraturo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, ha riacceso timori inflazionistici.
Anche il prezzo del gas TTF di Amsterdam continua ad aumentare: +4% a 58 euro il megawattora.

Secondo alcune notizie l’Iran starebbe riesaminando una normativa che potrebbe impedire alle navi statunitensi, israeliane e di altre nazionalità di transitare nella via d'acqua. 
Pesano anche le nuove minacce del movimento Houthi yemenita contro l’Arabia Saudita, alimentando i timori relativi ai rischi di approvvigionamento di beni energetici.

Questi sviluppi sono in contrasto con un altro filone di notizie, poiché i funzionari di Washington e Teheran continuavano a far capire che un accordo sullo Stretto potrebbe essere imminente.

Altre macrovariabili

Obbligazioni: Il rendimento del BTP decennale al 3,91%, quello del Bund al 3,14%. Spread a 77 punti.

Metalli preziosil'oro avanza del'1%, poco sotto i 4.300 dollari l'oncia. L’argento è in rialzo del 3,5%, sui 63 dollari.

Euro poco mosso sul dollaro, cambio a 1,152.

Bitcoin -0,1%, a 64.300 dollari.

Titoli sotto la lente

Azimut +0,2%

A luglio la raccolta netta si è attestata a 1,1 miliardi di euro (9,2 miliardi da inizio anno), di cui 311 milioni nella componente del risparmio gestito (AuM) e 790 milioni in quella del risparmio amministrato (AuC). Da inizio anno, la raccolta netta nell'AuM ammonta a 5,9 miliardi di euro e quella nell'AuC a 3,3 miliardi. A luglio non vi è stato alcun contributo da operazioni di acquisizione (M&A), mentre la guidance sulla raccolta netta per l'intero 2026 resta superiore a 35 miliardi di euro.

Banca Mediolanum sulla parità

A luglio la raccolta netta è stata molto solida, pari a 1,40 miliardi di euro, con record nel risparmio gestito di 1,27 miliardi (circa il 90% del totale). La raccolta netta complessiva da inizio anno è salita così a 7,78 miliardi di euro, rispetto ai 7,10 miliardi registrati nei primi sette mesi del 2025, mentre la raccolta nel risparmio gestito ha raggiunto quota 5,47 miliardi, rispetto ai 5,41 miliardi dello stesso periodo del 2025.

Unipol +0,8%

Risultati del secondo trimestre 2026 superiori alle attese grazie al contributo degli investimenti finanziari. Solida generazione di capitale e andamento positivo del business assicurativo. L'aumento di capitale è atteso entro la fine dell'anno.

Stellantis -3%

Dopo un richiamo di 1,2 milioni di pickup RAM in Nord America per un difetto alle cinture di sicurezza.

Fineco sulla parità

A luglio la raccolta netta è stata pari a 1,78 miliardi di euro, in crescita del 45% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Da inizio anno la raccolta ha raggiunto quota 10,7 miliardi di euro, rispetto ai 7,8 miliardi dello scorso anno, risultando superiore al ritmo mensile necessario per centrare la stima di 17,5 miliardi di euro per l'intero 2026. La raccolta è stata trainata soprattutto dal risparmio amministrato, con 1,7 miliardi di euro, mentre il risparmio gestito ha contribuito per 0,4 miliardi e i depositi hanno registrato un deflusso di 301 milioni di euro. 

Generali -0,2%

Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto rettificato di 2,543 miliardi di euro, in aumento del 13,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sostenuto dalla crescita di tutte le divisioni operative. Inoltre, Generali avvierà un buyback da 500 milioni di euro il 10 agosto. Mentre, a proposito delle indiscrezioni riguardanti la compagnia scaturite dall'offerta di Intesa su MPS, il Ceo Philippe Donnet ha detto che "tutta la squadra è focalizzata sull'implementazione del piano strategico". "Andiamo avanti senza pensarci", ha aggiunto.

Mediobanca sulla parità

Ha chiuso i sei mesi al 30 giugno 2026 con risultati record, riportando ricavi in crescita del 6% a 1,95 miliardi di euro e un utile netto di 711,2 milioni, in aumento del 5,9% su base annua. Per l'intero esercizio, Mediobanca ha confermato una crescita dei ricavi "mid single digit", il controllo dei costi e un utile netto atteso in aumento a doppia cifra rispetto allo scorso anno.

MPS +0,8%

Ha chiuso il primo semestre con un utile netto di pertinenza della capogruppo di 1,118 miliardi di euro, in aumento del 25,3% rispetto allo stesso periodo del 2025 su dati riesposti per includere Mediobanca.

Prysmian +1%

Berenberg ha alzato il giudizio a 'buy' da 'hold' con target price che passa a 150 euro da 130.

TIM +0,5%

Moody's ha messo i rating del gruppo telefonico sotto osservazione per un possibile upgrade.

Leonardo +2,3%

Miglior blue chip del paniere.

DiaSorin +1,5%

Banco Bpm -0,8%

Bper Banca -0,8%



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