Greggio in calo dopo la tregua tra Iran e Usa, Piazza Affari in rialzo
Vendite sui petroliferi: Eni -4,5%. Gli Stati Uniti sembrano percorrere la via dei negoziati con l'Iran. Teheran dialoga con l'Oman su Hormuz

La Borsa di Milano avvia la settimana con entusiasmo, grazie alle notizie giunte dal Medio Oriente. Indice Ftse Mib di Milano +0,5%.
Gli Stati Uniti stanno intensificando gli sforzi diplomatici con Teheran, lasciando margine ai negoziati dopo la pausa nei raid, che arriva dopo 13 giorni di attacchi USA.
L’ambasciatore USA all’ONU, Mike Waltz, ha spiegato che Washington intende "dare spazio ai colloqui", pur ribadendo che Trump mantiene "tutte le opzioni sul tavolo" in caso di nuove provocazioni iraniane. In questo contesto, l’Iran ha avviato nuove consultazioni con l’Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz.
Il Petrolio Brent tratta a 90 dollari il barile, -6,5%. Il calo giunge dopo due settimane chiuse con rialzi a due cifre. Il WTI arretra del -6%, sotto gli 84 dollari. Gas Naturale TTF di Amsterdam -8,5%, tratta a 58 euro il megawattora.
Gli indici europei sono in rialzo, Euro Stoxx 50 +1%, Stoxx 600 +0,8%.
Salgono i titoli delle società dei viaggi, in particolare le compagnie aeree, con rialzi nell'ordine del 3%, seguono i settori retail e automotive, +2%.
In calo il settore energy, con i titoli petroliferi colpiti dalle vendite: Equinor e Var Energi -5,5%.
CAC 40 di Parigi +0,7%, DAX di Francoforte +1,2%.
Altre macrovariabili
Obbligazioni: Il rendimento BTP decennale scende di 6 punti base al 3,93%. Bund tedesco al 3,13%, spread a 80 punti.
Metalli preziosi: l’oro è in rialzo dell'1,3% a 4.100 dollari l'oncia.
L’argento spot sale dello 2,6%, intorno ai 60 dollari l'oncia.
Euro in rialzo sul dollaro, +0,3% cambio a 1,140.
Bitcoin +1% a 65mila dollari.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Amplifon +4%. JPMorgan alza il giudizio a Overweight, target 16,70 euro.
Banco Bpm, MPS - Secondo indiscrezioni di stampa, un piano di integrazione tra Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS) e Banco BPM (BAMI) potrebbe essere annunciato con i risultati del secondo trimestre, o anche prima.
Brunello Cucinelli +2,6%.
Buzzi +2,7%.
Eni -4,5%. I prezzi del greggio scendono del 6% dopo che Stati Uniti e Iran hanno interrotto gli attacchi.
Generali +1%. Berenberg alza da 71 a 73 il target price confermando la raccomandazione Buy sul titolo.
Nexi +1,7%.
Saipem - Si è aggiudicata nuovi contratti in Costa d'Avorio e in Italia da parte di Eni per un valore complessivo di circa 800 milioni di euro. La società pubblicherà i risultati dopo la chiusura dei mercati.
Snam -1%.
STM +1,5%. Il produttore cinese di chip di memoria CXMT Corp debutta con un +500% alla borsa di Shanghai.
Stellantis +0,9%. Piper Sandler taglia il giudizio da Overweight a Underweight, target da 14 a 4 dollari (3,50 euro).
Tenaris -1%.
Unicredit +1,9%. Jens Weidmann, presidente di Commerzbank ha invitato l'istituto italiano ad avviare trattative su una possibile integrazione. La banca tedesca avrebbe abbandonato le ultime resistenze all'operazione, e punterebbe ad ottenere maggiori garanzie. JPMorgan e Morgan Stanley alzano il target a 94 e 96 euro.
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