Le borse europee peggiorano zavorrate dai chip

Il comparto è sotto pressione a causa del debutto negativo di Shenzhen Longsys Electronics ad Hong Kong e delle prospettive di un aumento dei tassi

Autore: Rosa Aimoni
Primo piano scheda madre di computer

Photo by Narumon Bowonkitwanchai/Getty Images

Le borse europee ampliano le perdite: indice Euro Stoxx 50 -0,3%.

Scende il settore dei chip. Infineon Technologies -3,7%. BE Semiconductor -4,7%, ASM International -3,8%. Aixtron -3,6%. Il comparto è sotto pressione anche a causa del debutto negativo di Shenzhen Longsys Electronics ad Hong Kong, che ha chiuso il primo giorno di quotazione in calo dell'1%. A deprime il settore anche le prospettive di un aumento dei tassi. I mercati danno quasi per certo un rialzo del costo del denaro da parte della Bce nella riunione del 10 settembre. 

Male anche l'Healthcare, penalizzato da Novartis -8,9%. La farmaceutica svizzera arretra dopo che un farmaco per una malattia degenerativa muscolare non è riuscito a soddisfare gli obiettivi di una sperimentazione. La notizia segue quella di lunedì, relativa ai mancati risultati del farmaco pelacarsen. 

Parigi -0,4%, Francoforte -0,4%

Borsa italiana 

Indice Ftse Mib -0,5%. 

Salgono Inwit +2,3%. Telecom Italia +2,2%. Poste Italiane ha aumentato la sua offerta pubblica di acquisto per Telecom Italia con una componente in contanti aggiuntiva di 0,30 euro, portando l'offerta in contanti e azioni a 1,97 euro più 0,218 azioni Poste per ogni azione TIM conferita.

Petroliferi: Eni +1,3%. Saipem +1,5%, si è aggiudicata un nuovo contratto da GOE Petrol Sanayi per i servizi di commissioning dell’unità galleggiante di produzione Osman Gazi (FPU), destinata allo sviluppo del giacimento di gas di Sakarya, nel Mar Nero turco.

In calo: Avio -2,6%, Stm -2,3% in scia all'andamento del settore in Europa, Buzzi -1,7%, Finecobank -1,6%. 

Macrovariabili 

Obbligazionario. Rendimento decennale BTP al 4,20%, spread a 82 punti base. Bund tedesco al 3,38%. 

Petrolio. Il greggio Brent è a 98,7 dollari il barile, +1,7%. Le attività in alcuni impianti energetici nel sud dell’Arabia Saudita sono state sospese dopo alcuni attacchi che, secondo l’agenzia di stampa statale Saudi Press Agency, hanno provocato anche il ferimento di diverse persone. I militanti Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno nuovamente colpito la raffineria di Jazan. Gli operatori attendono inoltre i dettagli sull’accordo tra Iran e Oman relativo allo Stretto di Hormuz, che potrebbe rafforzare il controllo di Teheran sulla via d’acqua. 

Gas ad Amsterdam a 74 al mwh +1,1%. 

Euro poco mosso su dollaro, cambio a 1,161. 

Bitcoin -3,4% a 98.318. 

Oro in lieve calo a 4.397. 

Rame. Il metallo industriale è salito per il quarto giorno consecutivo al London Metal Exchange, toccando il massimo storico di 14.617 dollari per tonnellata, sostenuto dalla scarsità di offerta nel breve periodo e dalle aspettative che gli Stati Uniti introducano dazi sulle importazioni di metallo raffinato.



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