In Europa scendono le banche, sale il petrolio e la pressione sui bond

BTP al 4,45%, sui livelli di novembre 2023, Bund sui livelli del 2009 e Gilt ai massimi dal 2007. Anche il Treasury è sotto pressione e sfonda la soglia del 5%, non accadeva dal 2007

Autore: Niccolò Tirani
Mappamondo con il continente europeo evidenziato.

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Le borse europee estendono le perdite. Indice Euro Stoxx 50 -0,8%, Stoxx 600 -0,8%. Il calo nel settore dei servizi finanziari, insieme a quello delle banche, sta pesando sui listini in un contesto di pressione sui bond, aumento dei costi energetici e rischio inflazionistico.

I movimenti sul settore bancario sono iniziati ieri a Wall Street dopo le parole del CEO di Bank of America, Brian Moynihan, che prevede per l'istituto bancario un calo di almeno il 10% delle commissioni di investment banking nel terzo trimestre, tra gli 1,6 e gli 1,8 miliardi di dollari, le aspettative degli analisti si aggiravano intorno ai 2 miliardi. I ricavi da vendite e trading rimarranno stabili.

In Europa UBS Group -4,5%, Deutsche Bank -3,5%, BNP Paribas e Barclays hanno ceduto oltre il 2%. 

Ancora appesantiti i titoli delle società di estrazione e raffinazione dei metalli: KGHM Polska -2,8%, Antofagasta -2,5%.

Accelerano per la seconda seduta consecutiva i titoli petroliferi, mentre il petrolio prosegue a trattare poco sotto i 108 dollari il barile: Repsol +2%, Tenaris +1,7%, Saipem +1%.

In rialzo anche il settore della difesa. Un documento Usa ha confermato che le recenti attività militari - tra cui i bombardamenti contro obiettivi iraniani - hanno provocato carenze nelle scorte strategiche statunitensi. Il Ministro della Difesa tedesco discuterà di rapporti più stretti con la controparte americana, Pete Hegseth. Thales, specializzata in elettronica e tecnologie avanzate per l'aerospazio avanza del 2,5%. Anche Rheinmetall e SAAB, avanzano del 2%.

Invertono i rendimenti rispetto a ieri i titoli tecnologici. I semiconduttori riacquistano cautamente vigore, BE Semiconductor +0,7% e ASML +0,6%, perdono terreno i titoli dei software: Temenos -5%, specializzata in sviluppo di software per servizi bancari e finanziari, Dassault Systemes -3%, Capgemini -3%.

A Piazza Affari il calo è più marcato, con il Ftse Mib, molto denso di titoli bancari, che cede lo 0,9%. Unicredit e Bper Banca arretrano del 2%, Fineco Bank e Banca Mediolanum -1,3%. 

In rialzo Leonardo +1,6% e Fincantieri +0,6%, in scia al settore della difesa, Eni +0,5%, segue i rialzi dei petroliferi.

Macrovariabili

Petrolio: il Brent è in rialzo del 2% a 107,8 dollari il barile. Gli Houthi yemeniti, alleati dell'Iran, hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Arabia Saudita, riferisce Reuters.
L'oleodotto saudita est-ovest, soluzione alternativa all'attraversamento dello Stretto di Hormuz, resta ancora chiuso, Saudi Aramco non ha ancora comunicato quando potrà riprendere l'attività di trasporto di greggio. Associated Press, citando due funzionari locali, riferisce che ci si può attendere un'interruzione di diverse settimane.

Gas: il TTF di Amsterdam in calo dell'1,1%, vicino agli 82 euro il megawattora.

Obbligazioni: il rendimento del BTP decennale sale di oltre 6 punti base al 4,45% e registra nuovi massimi da fine 2023, mentre quello del Bund sale di 4 punti base al 3,55%, massimo dal 2009. Spread a 89 punti. Il Gilt decennale tocca un rendimento del 5,41%, sui livelli del 2007.
Il rendimento Treasury decennale sfonda la soglia critica del 5% alla vigilia della riunione del FOMC della FED. Le probabilità di una stretta monetaria da parte della Banca Centrale USA sono del 94,5%.

Oro in calo dello 0,9% a 4.250 dollari l'oncia. Argento in calo dello 0,8% a 62,7 dollari.

Euro: in calo dello 0,1% sul dollaro, cambio a 1,153.

Bitcoin: -2,7% a 76.900 dollari.



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