Borse incerte dopo il memorandum di pace tra Usa e Iran

Secondo Lloyd’s Market Association ci vorranno "mesi per tornare alla normalità nello Stretto di Hormuz".

Autore: Niccolò Tirani
Vista aerea della terra con focus sull'Europa

Photo by Constantine Johnny/Getty Images

Le borse europee sono incerte. Londra resta la più pesante -1%, Milano -0,2%. Francoforte e Parigi trattano intorno alla parità.

Tra i migliori titoli del Ftse Mib figurano Prysmian +2,6%, Banco Bpm +1%, Avio e Stm +0,5%. In calo Saipem -3,3%, Buzzi -3%, Stellantis -2,5% e Amplifon -2%.

L’Euro Stoxx 50 tratta poco sopra la parità, appesantito da BMW che cede il 3%, dopo il -9% della seduta di ieri e raggiunge i minimi di marzo 2020. Salgono Infineon e Airbus +3%, e Siemens Energy +2,5%.

L’Euro Stoxx 600 è in calo dello 0,5%. In rialzo i beni e servizi industriali e i tecnologici, +0,3%. EdenRed vola, +15%, dopo aver dichiarato di essere stata avvicinata da fondi di investimento. L’interesse per un’eventuale acquisizione sembrerebbe arrivare da parte di BC Partners. In calo le risorse di base -2,5% e il comparto PCD&GS (Retail Alimentare e Cura Persona) -2%. Fresnillo -5% e Carrefour -6% i peggiori.

Usa-Iran

Usa e Iran hanno firmato elettronicamente il memorandum of understanding per mettere fine alla guerra. La conferma è arrivata sia dalla Casa Bianca, sia  da un funzionario iraniano.

Nell'accordo, è previsto che Teheran si attivi immediatamente per garantire che il traffico nello Stretto di Hormuz ritorni ai livelli pre-guerra entro 30 giorni, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e neutralizzare le mine.

La Lloyd’s Market Association, tramite la CEO Sheila Cameron e il responsabile marine & aviation Neil Roberts, afferma che la ripresa del traffico richieda una serie di condizioni preliminari: cooperazione tra Iran, Stati Uniti sulla sicurezza della navigazione, attività di sminamento e sorveglianza continua, disponibilità di servizi di emergenza nelle acque iraniane, ripristino della piena operatività delle navi ferme da mesi e, infine, chiarezza su sanzioni, normativa antiterrorismo e pagamenti di pedaggi. L’associazione sottolinea che serviranno mesi per tornare a una normalità nel trasporto marittimo internazionale, con supply chain ancora distorte e navi fuori posizione.

Il petrolio Brent è in calo del 2,2% sotto quota 78 dollari al barile, il WTI sotto i 75, -2,6%.

Altre Macrovariabili

La Fed, nell'ultima riunione di ieri, ha lasciato i tassi invariati, come previsto.

Oro +0,3% a 4.268 dollari l'oncia.

Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,63%, Bund tedesco al 2,93%. Spread a 71 punti.

Euro in calo sul dollaro, -0,2%. Il cambio scende sotto la soglia dell’1,15, a 1,1475. Non succedeva da fine marzo.

Bitcoin -0,1% a 64.300 dollari.



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