Il KOSPI sale in un'Asia mista, l'Australia lascia i tassi invariati
Il tech resta al centro dell'attenzione grazie a nuove evidenze della forte domanda legata all’intelligenza artificiale. La taiwanese TSMC ha comunicato un aumento del 45% delle vendite a luglio

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Le azioni asiatiche sono contrastate, con la Corea del Sud che guida i rialzi mentre i titoli cinesi restano indietro. I mercati giapponesi sono chiusi per festività.
Intanto, gli investitori valutano i persistenti rischi di inflazione, i prezzi elevati del petrolio e l’incertezza sulle prospettive dei tassi di interesse statunitensi.
Inoltre, i mercati valutano la rinnovata incertezza intorno allo Stretto di Hormuz. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto le richieste dell’Iran di ottenere un risarcimento nell’ambito di un possibile accordo di pace, riducendo le speranze di un’intesa rapida che consentirebbe alla strategica via d’acqua di riaprire completamente.
L’attenzione si sta inoltre spostando sul rapporto sull’inflazione CPI statunitense di mercoledì. Un dato più forte del previsto potrebbe riaccendere i timori che la Federal Reserve debba mantenere i tassi elevati più a lungo.
Tech sotto i riflettori
Il settore tecnologico resta al centro dell'attenzione grazie a nuove evidenze della forte domanda legata all’intelligenza artificiale. La taiwanese TSMC ha comunicato un aumento del 45% delle vendite a luglio, mentre il titolo sale di un modesto 0,8%.
Nel frattempo, Nvidia ha annunciato inoltre una partnership con sei importanti istituzioni finanziarie per lanciare piattaforme di finanziamento della capacità di calcolo, con l’obiettivo di raccogliere oltre 500 miliardi di dollari di capitale da parte di terzi destinato alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Corea del Sud e Cina
Il KOSPI della Corea del Sud sale dell'1,6%, prolungando il rimbalzo dopo che il rapporto sull’occupazione statunitense di venerdì, più debole del previsto, ha contribuito ad allentare i timori di un rialzo dei tassi della Fed nel breve periodo.
L’indice beneficia inoltre della rinnovata forza dei titoli del comparto dei semiconduttori, con il sentiment degli investitori nei confronti del settore tecnologico che rimane relativamente positivo. L’ultimo movimento segue una brusca inversione della scorsa settimana, quando gli investitori hanno messo in dubbio le valutazioni elevate dei produttori di chip legati all’intelligenza artificiale.
I titoli cinesi sono più deboli. Lo Shanghai Shenzhen CSI 300 sale appena dello 0,1%, mentre lo Shanghai Composite scende dello 0,1%. A Hong Kong, l’Hang Seng perde lo 0,5%.
Australia, la banca centrale lascia i tassi invariati
L'ASX 200 australiano sale dello 0,3%.
La Reserve Bank of Australia ha mantenuto il tasso di riferimento al 4,35% con una decisione ampiamente prevista, nonostante le persistenti preoccupazioni relative all’elevata inflazione.
L’annuncio giunge in un contesto caratterizzato da un forte calo dei prezzi immobiliari a Sydney e Melbourne, a seguito dei tre aumenti dei tassi avvenuti all’inizio di quest’anno e delle importanti riforme fiscali a carico degli investitori.
Gli economisti e i mercati finanziari erano unanimi nel prevedere che non ci sarebbero stati cambiamenti al termine dell’ultima riunione di due giorni del consiglio della RBA, ma un quarto aumento quest’anno rimane sul tavolo, poiché la banca centrale cerca di completare un lungo percorso di ritorno al proprio obiettivo di inflazione del 2,5% senza innescare un forte aumento della disoccupazione.
A giugno l’inflazione è scesa al 3,8%, un livello superiore all’obiettivo della RBA, compreso tra il 2% e il 3%, ma inferiore all’aumento del 4,8% previsto dalla banca centrale.
Il Nifty 50 dell’India scendono dello 0,4%.
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