Asia Pacifico in rialzo dopo la pausa degli attacchi Usa-Iran, giù il petrolio

L'attenzione del mercato è ora rivolta a una settimana cruciale, caratterizzata dalle riunioni di diverse principali banche centrali e dalla pubblicazione dei risultati delle big tech

Autore: Redazione
Shanghai, Cina – 21 agosto 2023: Ingresso dell’edificio della Borsa di Shanghai (SSE) nel distretto finanziario Lujiazui di Shanghai. La SSE è la più grande borsa della Cina continentale.

Photo by hapabapa/Getty Images

La maggior parte delle Borse asiatiche viaggia in moderato rialzo, mentre il sentiment beneficia dell'allentamento delle tensioni in Medio Oriente e del netto calo dei prezzi del petrolio.

L'Iran ha dichiarato di aver interrotto gli attacchi di rappresaglia nella regione dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso i loro raid sul Paese.

L'attenzione del mercato è ora rivolta a una settimana cruciale, caratterizzata dalle riunioni di diverse principali banche centrali e dalla pubblicazione dei risultati delle maggiori società tecnologiche di Wall Street.

In particolare, gli investitori attendono ora la decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse, in programma mercoledì, seguita dalle riunioni della Bank of England e della Bank of Japan, oltre ai risultati trimestrali di Microsoft, Apple, Amazon e Meta Platforms, considerati il prossimo banco di prova per il tema dell'intelligenza artificiale.

Cina e Hong Kong

L'indice Shanghai Composite sale dello 0,4% e lo Shanghai Shenzhen CSI 300 registra un incremento dello 0,3%.

L'Hang Seng di Hong Kong guadagna lo 0,7%.

Il mercato cinese è stato sostenuto dai forti rialzi dei titoli tecnologici e dei produttori di batterie. Contemporary Amperex Technology Co. ha registrato un deciso balzo dopo aver comunicato utili del primo semestre superiori alle attese e annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie.

Il produttore cinese di chip di memoria CXMT Corp ha messo a segno un rialzo superiore al 500% nel giorno del debutto in Borsa, a conferma del forte interesse degli investitori per i campioni nazionali del settore dei semiconduttori sostenuti da Pechino, mentre la Cina accelera gli sforzi per costruire un'industria dei chip autosufficiente in risposta alle persistenti restrizioni statunitensi sulle esportazioni.

Altrove in Asia-Pacifico

L'indice australiano S&P/ASX 200 guadagna l'1,3%, seguito dal TOPIX giapponese (+1%) e dal Nikkei 225 (+0,4%).

La Corea del Sud ha invece rappresentato il fanalino di coda della regione: il KOSPI perde lo 0,2%, penalizzato dai pesi massimi del comparto tecnologico.

In controtendenza la sudcoreana Naver Corp, in netto rialzo dopo aver annunciato che NVIDIA acquisirà azioni di nuova emissione per un valore di 1 miliardo di dollari nell'ambito di una partnership finalizzata alla realizzazione di un data center dedicato all'intelligenza artificiale.



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