Asia in ribasso, crolla il KOSPI sulla paura delle spese "pazze" per l'AI

Gli investitori sono sempre più preoccupati dopo le notizie secondo cui gli ultimi impegni di finanziamento legati all'AI di NVIDIA superano i 750 miliardi di dollari

Autore: Redazione
Panorama urbano al calare della sera

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Le azioni asiatiche scendono bruscamente martedì, con la Corea del Sud e il Giappone a guidare i ribassi, mentre nuove preoccupazioni sugli investimenti nell'intelligenza artificiale innescano un'altra ondata di vendite tra i produttori globali di semiconduttori.

I prezzi del petrolio estendono il forte calo di lunedì dopo che il presidente americano Donald Trump ha detto che ci sono "buone probabilità" di raggiungere un accordo con l'Iran, mentre Washington sospende gli attacchi quotidiani e le due parti proseguono gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto.

La flessione del greggio attenua i timori sull'inflazione in vista della riunione della Federal Reserve di questa settimana, anche se ciò non basta a compensare le vendite guidate dal comparto tecnologico sui mercati azionari asiatici.

I mercati affronteranno una settimana ricca di eventi chiave, tra cui i risultati trimestrali di Microsoft, Meta Platforms, Apple e Amazon.

Corea del Sud e Giappone in caduta

Gli investitori sono sempre più preoccupati dopo le notizie secondo cui gli ultimi impegni di finanziamento legati all'intelligenza artificiale di NVIDIA superano i 750 miliardi di dollari, alimentando i timori per l'aumento della leva finanziaria e per la capacità della domanda di infrastrutture IA di tenere il passo con investimenti senza precedenti.

Il KOSPI sudcoreano crolla di oltre il 10%. Il gigante sudcoreano delle memorie SK Hynix perde fino al 13%, mentre Samsung Electronics fino al 10%.

Il Nikkei 225 giapponese arriva a perdere il 3,9%, toccando il livello più basso dal 22 maggio. Kioxia Holdings precipita fino al 18%, mentre Tokyo Electron, Disco, Nikon e Murata Manufacturing lasciano sul terreno oltre il 9% ciascuna.

Il sentiment è peggiorato ulteriormente dopo che The Information ha riferito che un'azienda cinese sostenuta dallo Stato ha avviato la produzione di massa di macchine per la litografia DUV a immersione, alimentando nuove preoccupazioni per l'intensificarsi della concorrenza nei confronti dei produttori giapponesi di apparecchiature per semiconduttori e del leader europeo del settore ASML Holding.

Altrove, l'S&P/ASX 200 australiano sale dello 0,4%.

Hong Kong e Cina

I titoli tecnologici cinesi e di Hong Kong sono più resilienti rispetto ai produttori regionali di semiconduttori, nonostante la debolezza generalizzata dei mercati della Cina continentale. L'Hang Seng di Hong Kong sulla parità, mentre lo Shanghai Composite e il CSI 300 scendono rispettivamente dello 0,9% e del 2%.

Non è bastato il brillante debutto a Shanghai di CXMT Corp, che ha comunque rafforzato l'ottimismo sulla strategia di Pechino volta a raggiungere l'autosufficienza nei semiconduttori.



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