Alphabet spende nell'AI, le borse dell'Asia Pacifico salgono

L'indice MSCI Asia Pacific guadagna l'1%, verso la terza seduta consecutiva di rialzo. L’economia della Corea del Sud è cresciuta più rapidamente del previsto nel secondo trimestre.

Autore: Marino Masotti
Bandiera della Corea che sventola su edifici tradizionali

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Mentre il petrolio e i tassi di rendimento delle obbligazioni continuano a salire, le borse mostrano di essere più sensibili a quel che arriva dalle società impegnate nella pubblicazione dei dati del trimestre.

Alphabet

La società ha stracciato le aspettative sui ricavi ed ha battuto le attese anche in altre voci del conto economico, la società ha poi fatto sapere nella conference call di stanotte, di aver rivisto al rialzo le previsioni sugli investimenti dell'anno in corso a 200 miliardi di dollari.
Quest'ultima comunicazione ha spinto al ribasso il titolo nell'after market. Ne è derivato anche un impeto ai titoli delle società asiatiche dei chip, quelle che beneficeranno dell'aumento della spesa in semiconduttori, server e tutto quel che serve per realizzare l'infrastruttura al servizio dell'intelligenza artificiale.
“Alphabet sarà probabilmente più aggressiva rispetto ad altri hyperscaler nell’aumentare la spesa in conto capitale per il 2027, poiché il suo vantaggio in termini di chip personalizzati sta sostenendo la redditività”,  commentano gli analisti di Bloomberg Intelligence Mandeep Singh e William Tong.

L'indice MSCI Asia Pacific guadagna l'1%, verso la terza seduta consecutiva di rialzo.

Corea del Sud

Indice Kospi della borsa di Seul +4%.

L’economia della Corea del Sud è cresciuta più rapidamente del previsto nel secondo trimestre, un dato che rafforza le ragioni a favore di ulteriori aumenti dei tassi di interesse.

Il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,6% nei tre mesi terminati a giugno rispetto al trimestre precedente, ha comunicato giovedì la Banca di Corea, dopo aver registrato un’espansione dell’1,8% nel periodo gennaio-marzo. Il dato è risultato superiore alla stima mediana dello 0,4% emersa da un sondaggio di Bloomberg tra gli economisti.

Sebbene in calo rispetto ai dati eccezionali del primo trimestre — che hanno segnato la crescita più rapida dalla fine del 2021 — i dati di giovedì prolungano una serie di dati economici superiori alle attese che hanno spinto il governo, la banca centrale e il Fondo Monetario Internazionale a rivedere al rialzo le stime sulla crescita. 

E' più probabile a questo punto un'altra stretta monetaria, il momento buono potrebbe essere quello della riunione del consiglio direttivo della banca centrale del 27 agosto. "Questa sorpresa al rialzo aumenta probabilmente le possibilità di due aumenti dei tassi consecutivi", ha dichiarato al telefono Cho Yong-gu, stratega del reddito fisso presso Shinyoung Securities Co.

Giappone

Indice Nikkei di Tokyo +0,7%. 

Lo yen resta sui minimi degli ultimi quarant'anni su dollaro, a 163,1. Il tasso di rendimento del bond governativo a due anni tocca i massimi da fine anno ottanta, a 1,5%.

La Banca del Giappone sta valutando la possibilità di aumentare i tassi di interesse a un ritmo più rapido rispetto al consenso tra gli economisti, anche a causa della persistente debolezza dello yen, scrive Bloomberg.

La banca centrale dovrebbe mantenere invariati i parametri di politica monetaria nella riunione del consiglio del 31 luglio, mentre la maggior parte degli osservatori si aspetta un altro rialzo a dicembre, dopo che il mese scorso i responsabili politici hanno portato il tasso di riferimento all’1%, il livello più alto degli ultimi 31 anni.

I funzionari sentiti da Bloomberg dicono di essere consapevoli del fatto che il mercato si aspetta rialzi all’incirca una volta ogni sei mesi, ma in caso di necessità, il ritmo deve essere aumentato.

Cina

Indice Hang Seng di Hong Kong +1,3% a 25.200 punti, intorno ai massimi delle ultime cinque settimane. Shanghai Composite -0,2%. Taiex di Taipei +1%.

Dalla riunione del Politburo della prossima settimana potrebbero uscire novità rilevanti in termini di stimoli all’economia in grado di portare ad un’accelerazione della crescita dopo un trimestre fiacco e sotto la media di medio periodo.

Deng Lijun, analista di Huajin Securities ripreso dal South China Morning Post in un articolo sul tema, afferma che potremmo assistere a un'accelerazione dell'attuazione delle politiche a sostegno dei settori dei beni di consumo e della tecnologia.

Secondo un rapporto di Morgan Stanley della scorsa settimana, anch’esso citato dal quotidiano di Hong Kong, i membri daranno priorità all'innovazione tecnologica: le risorse statali saranno destinate principalmente all’intelligenza artificiale, al calcolo quantistico e alla produzione avanzata, nel contesto dell'intensificarsi della corsa tecnologica tra Cina e Stati Uniti. I consumi sarebbero stati messi in secondo piano.

Il Financial Times scriveva ieri che potrebbero emergere misure in grado di sveltire le pratiche di emissioni di prestiti a sostegno degli investimenti in nuove infrastrutture. Eswall Prasad, un professore di economia alla Cornell University, dice nell’articolo che per il Politburo è arrivato il tempo dell’azione. “Per i policymakers il timore è che la decelerazione continui”, aggiunge più avanti Hus Shan, chief China Economist di Goldman Sachs.

A fronte di queste attese emerge però che la spesa pubblica cinese ha registrato il mese scorso il calo più marcato da ottobre.

Secondo i calcoli di Bloomberg basati sui dati del Ministero delle Finanze pubblicati mercoledì, un indicatore aggregato della spesa è crollato dell’11,9% a giugno rispetto a un anno prima. Per contro, il gettito fiscale complessivo è aumentato dell’1,8%.

Ciò ha portato il disavanzo complessivo nel primo semestre a 4,57 trilioni di yuan (675 miliardi di dollari), il 13% in meno rispetto a un anno prima. Goldman Sachs Group Inc. stima che l’“impulso fiscale negativo” nel periodo aprile-giugno abbia contribuito per oltre il 40% al calo sequenziale della crescita economica reale dal primo al secondo trimestre.

Il rallentamento della spesa fiscale "sembra essere un adeguamento intenzionale del ritmo di spesa dopo la forte crescita del primo trimestre", hanno scritto in una nota pubblicata mercoledì gli economisti di Standard Chartered Plc., tra cui Ding Shuang.

Indonesia 

L’indice di riferimento della borsa è sulla strada che lo sta portando in area toro, grazie a una ripresa a livello regionale ed a un recente annuncio relativo al rating creditizio. La borsa di Jakarta guadagna circa il 20% dai minimi registrati toccati all’inizio di giugno. PT Bumi Resources e PT Bank Rakyat Indonesia sono le società con i maggiori guadagni.

Il clima di fiducia sta migliorando nel mercato azionario con la peggiore performance al mondo quest’anno, grazie al calo dei prezzi del petrolio, agli aumenti cumulativi dei tassi di interesse di 50 punti base decisi dalla Bank Indonesia nel mese di giugno e alla decisione di S&P Global Ratings di mantenere il rating e l’ outlook del Paese. "Da un punto di vista tecnico, l’indice è attualmente negoziato all’interno di un canale ascendente consolidato, il che suggerisce che il trend rialzista a breve termine rimanga intatto», ha affermato Herditya Wicaksana, analista presso MNC Sekuritas a Giacarta, aggiungendo che la recente stabilità valutaria ha avuto un effetto nettamente positivo sul sentiment.



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