COMUNICAZIONE DI MARKETING
Minus in scadenza? Ultima chiamata per i maxi premi fino al 22,3%
Il 22 luglio è l'ultimo giorno (Cum Date) per acquistare i due Maxi Cash Collect di Natixis e avere diritto ad incassare i maxi premi fissi fino al 22,3%, utili per la compensazione delle minus

C'è tempo fino a mercoledì 22 luglio per acquistare questi due certificati e avere diritto a incassare i loro maxi premi incondizionati fino al 22,30%. Stiamo parlando dei due Maxi Cash Collect di Natixis con ISIN IT0006775982 e IT0006775990. Si caratterizzano per il pagamento, il 27 luglio, di un maxi premio pari rispettivamente al 22,30% (223 euro) e al 20,25% (202,50 euro) del valore nominale di 1.000 euro, riconosciuto a prescindere dall'andamento dei sottostanti. Una struttura particolarmente utile per chi ha l'esigenza di compensare minusvalenze in scadenza a fine anno, grazie al trattamento fiscale come "redditi diversi" di tutti i premi. In aggiunta, entrambi i certificati sono acquistabili con prezzo sotto la pari, aumentando la componente potenziale di capital gain.
I due certificati permettono di esporsi rispettivamente a:
- STM, Prysmian, Leonardo e UniCredit (ISIN IT0006775982), con un maxi premio incondizionato del 22,30% e poi premi trimestrali con memoria del 4% annuo condizionati ad una barriera del 50%, valida anche a scadenza.
- CrowdStrike, Broadcom, Tesla e Netflix (ISIN IT0006775990), con maxi premio incondizionato del 20,25%, premi trimestrali potenziali del 4% annuo, barriera al 50% per i premi e a scadenza
Vediamo le caratteristiche nel dettaglio:
Il primo certificato (ISIN IT0006775982) lega il proprio andamento a quattro protagonisti di Piazza Affari: STM, Prysmian, Leonardo e UniCredit, ed è denominato in euro. Riconosce un maxi premio iniziale del 22,30% (223 euro per certificato), incondizionato, in pagamento il 27 luglio per chi acquista entro il 22 luglio. A seguire paga premi trimestrali dell'1%, pari a un rendimento potenziale del 4% annuo, con effetto memoria e barriera al 50%; sommando il maxi premio ai premi successivi, il rendimento complessivo in caso di detenzione fino a scadenza è pari a 343 euro.
Il richiamo anticipato è possibile da settembre 2026 con trigger decrescente, che si abbassa progressivamente dal 100% della prima finestra fino al 90% delle osservazioni finali del 2029, rendendo il rimborso via via più probabile. A scadenza, se il peggiore dei quattro titoli resta sopra la barriera del 50%, il certificato rimborsa il 100% del nominale oltre all'ultimo premio (e a quelli eventualmente rimasti in memoria). In caso contrario il rimborso è proporzionale alla performance del titolo peggiore: per esempio, un crollo del 70% comporterebbe un rimborso di 300 euro, cui si aggiunge comunque il maxi premio già incassato perché incondizionato.
Focus sul basket
STMicroelectronics — Il colosso dei semiconduttori con quartier generale in Svizzera e forte radicamento italiano è stato uno dei grandi protagonisti del 2026 a Piazza Affari, con un rialzo di circa il 152% da inizio anno che lo ha riportato in area 56-57 euro. Il recupero riflette le attese di una netta ripresa dei fondamentali dopo un biennio difficile: i ricavi, scesi fino a 11,8 miliardi di dollari nel 2025, sono stimati risalire a circa 14,3 miliardi nel 2026 (+21%). A sostenere le prospettive contribuiscono la domanda di chip per data center e intelligenza artificiale, i nuovi mercati come i satelliti in orbita bassa (LEO) e il miglioramento del sentiment sull'intero settore dei semiconduttori. Il consenso degli analisti resta costruttivo, con un target medio di 67,16 euro.
Prysmian — Il gruppo milanese specializzato in cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni resta tra i protagonisti del listino, con un rialzo di circa il 50% da inizio anno che ha portato le quotazioni in area 130 euro, pur in una fase di consolidamento nell'ultimo mese. Il punto di forza continua a essere la qualità dei fondamentali: i ricavi sono attesi in crescita oltre i 21 miliardi di euro già nel 2026, accompagnati da una crescita dell'utile per azione verso 4,9 euro e da una solida generazione di cassa. L'ultima trimestrale ha confermato una domanda sostenuta, con la divisione Digital Solutions tra i principali motori di crescita, mentre resta alta l'attenzione sugli accordi con gli hyperscaler. Il consenso degli analisti rimane orientato all'acquisto, con un target medio di circa 155 euro.
Leonardo — Il gruppo attivo nell'aerospazio, nella difesa e nella sicurezza attraversa una fase di consolidamento dopo il forte rally degli ultimi anni, con il titolo in area 50 euro e in calo di circa il 17% negli ultimi tre mesi. La pausa delle quotazioni contrasta con un quadro industriale che continua a rafforzarsi: i ricavi sono attesi salire a circa 22 miliardi di euro nel 2026 e il free cash flow dovrebbe superare 1,2 miliardi, sostenuto dalla crescita degli ordini e della redditività. I risultati del primo trimestre hanno superato le attese e la società ha confermato la guidance per l'intero esercizio. Il consenso resta favorevole e il target medio di 68,28 euro rappresenta il maggiore potenziale di rialzo dell'intero basket.
UniCredit — La banca guidata da Andrea Orcel continua a distinguersi tra i migliori performer di Piazza Affari. Il titolo quota in area 82 euro, con un rialzo di circa il 50% negli ultimi dodici mesi e una capitalizzazione vicina ai 124 miliardi di euro. Il re-rating è stato sostenuto da una redditività record: l'utile netto è salito da 7,1 miliardi di euro nel 2022 a oltre 12 miliardi nel 2025, accompagnato da una remunerazione degli azionisti in costante crescita. L'ultima trimestrale ha confermato la solidità del modello di business, mentre il mercato attende i risultati del secondo trimestre il 23 luglio. Anche il consenso degli analisti resta ampiamente positivo.
Il secondo certificato di Natixis (ISIN IT0006775990) replica la stessa architettura, ma sposta il baricentro sul settore tech americano — CrowdStrike, Broadcom, Tesla e Netflix — con un maxi premio iniziale del 20,25% (202,50 euro per certificato), anch'esso incondizionato e in pagamento il 27 luglio per chi acquista entro il 22 luglio. La struttura successiva è identica a quella del gemello italiano: premi trimestrali dell'1%, rendimento potenziale del 4% annuo, effetto memoria e barriera al 50%, per un rendimento complessivo a scadenza di 322,50 euro. Valgono lo stesso Autocall decrescente da settembre 2026 (trigger dal 100% al 90%). Nominale in euro ed opzione Quanto, in grado di eliminare il rischio cambio per i sottostanti quotati in dollari.
Focus sul basket
CrowdStrike — Tra i principali protagonisti del settore della cybersecurity, CrowdStrike continua a beneficiare della crescente domanda di soluzioni per la protezione di endpoint, identità e ambienti cloud. Il titolo quota in area 207 dollari, con un rialzo di circa il 76% da inizio anno e una capitalizzazione vicina ai 210 miliardi di dollari. La crescita del business resta sostenuta: i ricavi, saliti a circa 4,8 miliardi di dollari nell'esercizio 2026, sono attesi avvicinarsi ai 6 miliardi nel 2027, mentre il mercato scommette su un deciso miglioramento della redditività nei prossimi esercizi. Il consenso degli analisti rimane nettamente orientato all'acquisto, a conferma della fiducia nelle prospettive di lungo periodo della società.
Broadcom — Il gruppo statunitense si conferma uno dei principali beneficiari del boom dell'intelligenza artificiale, grazie alla forte esposizione ai semiconduttori per data center e alle infrastrutture di rete. Il titolo quota in area 374 dollari, con una capitalizzazione che sfiora i 1.800 miliardi di dollari. Dopo i 63,9 miliardi di dollari di ricavi del 2025, il mercato si attende un'ulteriore accelerazione della crescita, sostenuta dalla domanda legata all'AI e dall'integrazione delle attività software. Anche gli utili sono previsti in forte espansione nei prossimi esercizi. Il consenso degli analisti è tra i più positivi dell'intero basket, con un target medio superiore a 520 dollari.
Tesla — Il gruppo guidato da Elon Musk attraversa una fase di transizione dopo gli anni di crescita esplosiva. Il titolo quota in area 391 dollari, in calo di circa il 13% da inizio anno, mentre i ricavi si sono stabilizzati intorno ai 98 miliardi di dollari. Il mercato guarda ora alla ripresa della crescita attesa nei prossimi esercizi, sostenuta dal lancio di nuovi prodotti e dallo sviluppo della guida autonoma, dopo una fase di compressione dei margini che ha pesato sulla redditività. Non sorprende quindi che il consenso degli analisti sia il più equilibrato del paniere, con valutazioni più divergenti rispetto agli altri titoli del basket.
Netflix — Il leader mondiale dello streaming rappresenta il titolo più debole del paniere dall'inizio dell'anno, con quotazioni in area 74 dollari dopo il frazionamento azionario 10-per-1 completato nel novembre 2025. La debolezza del titolo contrasta con fondamentali che continuano a migliorare: i ricavi hanno superato i 48 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi e gli utili sono più che triplicati rispetto al 2022, sostenuti dalla crescita degli abbonati e dall'espansione della raccolta pubblicitaria. Il divario tra l'andamento del titolo e l'evoluzione dei fondamentali spiega perché il consenso degli analisti resti molto favorevole, con un target medio di circa 107 dollari, il più elevato in termini di potenziale di rialzo tra i quattro titoli del basket.
Per concludere
I due Maxi Cash Collect di Natixis rispondono a un'esigenza molto concreta: trasformare le minusvalenze in scadenza in un beneficio, grazie a un ampio premio iniziale incondizionato trattato come reddito diverso, senza rinunciare a un flusso di premi periodici e a un cuscinetto di protezione fino a un dimezzamento dei sottostanti. In entrambi i casi l'ultima data utile per acquistare e avere il diritto ad incassare il maxi premio (Cum Date) è il 22 luglio.
La scelta tra i due dipende dal profilo. Il certificato sui campioni italiani offre il maxi premio più alto (22,30%), è denominato in euro e non presenta rischio di cambio, con un basket di società sostenute da fondamentali solidi. Quello sul tech USA propone un maxi premio del 20,25% e mette in portafoglio quattro nomi ad alta crescita ma più volatili, con protezione dal rischio di cambio. In entrambi i casi, uno strumento pensato per chi, su un orizzonte di medio periodo, cerca un premio elevato e immediato con una gestione efficiente della fiscalità.
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