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L'intelligenza artificiale fa meraviglie anche con i dividendi

Le società quotate a livello globale hanno distribuito nell'ultimo trimestre 827,3 miliardi di dollari di dividendi, il 7,9% in più rispetto a un anno prima. Liquidità record in arrivo agli azionisti

Autore: Marino Masotti
Grafico a barre o a linee che mostra l’andamento dei dividendi nel tempo.

Canva

Dell'importanza del dividendo 

In un'epoca in cui i decennali americani rendono il 4,8% e i BTP sono al 4,2%, il dividendo azionario è tornato merce quasi dimenticata. Quando i tassi erano a zero, la cedola era l'unico argine contro un obbligazionario che non rendeva nulla; oggi che i bond tornano a pagare, molti investitori si sono disabituati a guardarlo, convinti che il reddito fisso basti da solo. È una miopia: il dividendo non è solo un flusso di cassa periodico, ma il termometro della salute di un'azienda e della fiducia del management nel proprio futuro. Un dividendo che cresce ogni anno batte una cedola obbligazionaria ferma, perché protegge il potere d'acquisto. 

L'AI fa crescere anche i dividendi  

Secondo l'ultimo Dividend Watch del Capital Group Global Equity Study, le società quotate a livello globale hanno distribuito nel trimestre 827,3 miliardi di dollari, il 7,9 per cento in più rispetto a un anno prima; al netto di cambi ed effetti straordinari, la crescita sottostante è stata del 7,5 per cento, sopra le attese. L'88 per cento delle aziende ha alzato o confermato la cedola, con un aumento mediano del 6 per cento.
Per Alexandra Haggard, responsabile prodotto per Europa e Asia-Pacifico di Capital Group, "il boom dell'intelligenza artificiale non sta più soltanto sostenendo i mercati e spingendo al rialzo i prezzi delle azioni: sta ora contribuendo anche a generare distribuzioni di liquidità record agli azionisti". E aggiunge che "la gestione attiva può aiutare a individuare società solide che distribuiscono dividendi e offrono una fonte di reddito affidabile".

Tech e chip guidano la crescita

Il settore più dinamico è quello tecnologico, con dividendi in crescita del 26,3 per cento, trainati dalla filiera dei semiconduttori e, per metà, da un unico colosso statunitense; nel 2026 la tecnologia potrebbe diventare il secondo settore per dividendi distribuiti. La finanza resta la regina incontrastata, con 26 miliardi di dollari in più (+10,1 per cento). Bene anche le miniere, +15,1 per cento.
Sul piano geografico, Giappone e Pacifico guidano la crescita, spinti da riforme di governance. In Europa la crescita sottostante è del 3,6 per cento, frenata dall'automotive ma sostenuta dalle banche. Gli Stati Uniti crescono dell'8,7 per cento, gli emergenti rallentano al 4,7 per cento per i tagli in Medio Oriente.

L'Italia conferma solidità con una crescita mediana del 7,9 per cento, anche se il taglio dei dividendi nell'automotive dello scorso anno pesa sul dato aggregato: il trimestre chiude a un record di 23,7 miliardi di dollari, con crescita complessiva di appena lo 0,9 per cento.

Capital Group ha rivisto al rialzo le stime 2026, a 2.230 miliardi di dollari, grazie a dividendi straordinari, a un dollaro più debole e al cambio di politica distributiva di una grande società americana di semiconduttori.

Investire sui dividendi con la massima diversificazione del rischio

L'investitore ha a disposizione alcuni ETF (Exchange Traded Fund) quotati alla Borsa di Milano che consentono di investire in modo diversificato puntando sul ritorno importante di un flusso di dividendi. I tre ETF seguenti puntano rispettivamente su azioni europee, azioni di Wall Street, azioni globali.

 

Da inizio 2026: +9,0%
L'ETF (FLXD) non si limita ad includere le società che sui mercati sviluppati europei pagano più alti dividendi e garantiscono una persistenza storica nella distribuzione, ma provvede anche ad individuare le società con dividendi sostenibili e maggiore qualità di bilancio. E' applicato un "cap" al 3% in modo tale da evitare sovra-concentrazioni e massimizzare la diversificazione. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,25% annuo. Distribuzione trimestrale del dividendo. Leggi il documento KID.

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Da inizio 2026: +6,00%

Obiettivo del Fondo (USDV) è riprodurre il rendimento di titoli azionari dell'indice S&P Composite 1.500 che hanno aumentato i dividendi di anno in anno per almeno 20 anni consecutivi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). Le commissioni di gestione sono pari allo 0,35% annuo. Stacco Dividendo trimestrale. Leggi il documento KID.

 

Da inizio 2026: +8,0%

L'ETF (FLXX) fornisce accesso a titoli azionari dei mercati sviluppati ed emergenti. Le caratteristiche richieste sono dividendi e rendimenti costanti. In aggiunta, sono applicati criteri di qualità. L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,30% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). Distribuzione trimestrale del dividendo. Leggi il documento KID.

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