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Il Maxi Cash Collect sull'Italia che paga subito il 17% incondizionato
Il nuovo Maxi Cash Collect di Natixis (ISIN IT0006777772) paga il 17% iniziale incondizionato su Leonardo, STM, Terna e Prysmian. Barriere al 50% e autocall dal 3° mese

Con la fine dell'anno che si avvicina, cresce l'attenzione degli investitori verso le strategie per recuperare le minusvalenze in scadenza. Tra le soluzioni più utilizzate figurano i Maxi Cash Collect, certificati che si distinguono per la possibilità di generare immediatamente redditi diversi, una tipologia di provento particolarmente preziosa per chi punta a ottimizzare il proprio zainetto fiscale.
Va in questa direzione il nuovo Maxi Cash Collect di Natixis (ISIN IT0006777772), un certificato pensato per abbinare un corposo premio iniziale incondizionato a una protezione ampia a scadenza.
La struttura mette infatti sul piatto un maxi premio iniziale del 17%, riconosciuto senza alcuna condizione: una somma che, rientrando tra i redditi diversi, va a compensare le minusvalenze accantonate nello zainetto fiscale.
Il premio iniziale, pari a 170 euro per ogni 1.000 euro di nominale, verrà corrisposto il 19 ottobre 2026. Essendo incondizionato, per incassarlo è sufficiente acquistare il certificato entro e non oltre la Cum Date del 14 ottobre 2026, ovvero l'ultima data utile per inserire il prodotto in portafoglio e aver diritto di incassare il premio iniziale. In seguito il prodotto prevede premi mensili con memoria pari allo 0,333% (4% su base annua), legati al rispetto della barriera premio posta al 50% degli strike. Alla scadenza, a settembre 2029, il certificato prevede una barriera di protezione fissata al 50% degli strike e dunque una protezione fino al -50% dei titoli sottostanti.
A chiudere il quadro c'è il meccanismo di autocall, attivabile già dal terzo mese di vita del certificato, con un trigger che parte dal 100% e si riduce nel tempo osservazione dopo osservazione, facendo crescere via via le possibilità di rimborso anticipato. Un elemento tutt'altro che marginale perché permette di trasformare il semplice rinvio delle minusvalenze in una compensazione effettiva, anziché limitarsi a spostarle in avanti.
| ISIN | Emittente | Sottostanti | Premi | Barriere | Autocall | Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|
| IT0006777772 | Natixis | Leonardo - STM - Terna - Prysmian | 17% fisso iniziale e poi 0,333% mensile | 50% per i premi e a scadenza | Mensile, da dicembre 2026 con trigger decrescente dello 0,50% mensile (dal 100%) | 3 anni |
Industria, difesa ed energia sotto la lente
Il paniere di questo certificato (ISIN IT0006777772) mette insieme quattro titoli dall'anima italiana. Non un unico settore, ma quattro filiere strategiche accomunate da altrettanti temi di crescita strutturale: il riarmo e la spesa per la difesa, l'elettrificazione e la transizione energetica, la digitalizzazione e la corsa alla potenza di calcolo, l'ammodernamento delle reti e delle infrastrutture.
Da un lato la difesa e l'aerospazio, un comparto sostenuto dall'aumento dei budget militari in Europa e dai grandi programmi di investimento pubblico. Dall'altro i semiconduttori, cuore tecnologico di ogni applicazione moderna, dall'automotive all'industriale, in un contesto di crescente attenzione alla sovranità tecnologica del continente. A completare il quadro, la rete elettrica e i sistemi per l'energia: la spinta verso l'elettrificazione, l'integrazione delle rinnovabili e i nuovi collegamenti tra Paesi mettono al centro chi gestisce e costruisce le infrastrutture di trasmissione. Un basket che apre così a temi di crescita di lungo periodo, con titoli che rappresentano alcune delle maggiori eccellenze industriali italiane ed europee.
Il nuovo certificato di Natixis ISIN IT0006777772 è quotato su SeDeX di Borsa Italiana, con strike fissato al 10 settembre 2026, ed è costruito su un basket Worst Of composto da:
- Leonardo
- STMicroelectronics
- Terna
- Prysmian
Il tratto distintivo della struttura è la presenza di un premio fisso iniziale del 17% del nominale (pari a 170 euro per ogni 1.000 euro di certificato), corrisposto a prescindere dall'andamento dei sottostanti.
In seguito il prodotto eroga premi mensili con effetto memoria pari allo 0,333% (3,33 euro, circa il 4% su base annua), vincolati al rispetto della barriera premio posta al 50% degli strike. Nel caso in cui un premio non venga corrisposto, potrà essere recuperato nelle rilevazioni successive qualora le condizioni tornino a essere rispettate.
Autocall con trigger decrescente dal 100%
La scadenza naturale del certificato è fissata al 19 settembre 2029 (durata 3 anni), ma la struttura integra un meccanismo di rimborso anticipato che può attivarsi già a partire dal terzo mese, con la prima rilevazione utile il 10 dicembre 2026. Affinché scatti l'autocall, tutti e quattro i titoli del basket devono quotare al di sopra o allo stesso livello del livello richiesto in ciascuna rilevazione.
Il trigger autocall parte dal 100% dei valori iniziali alla prima osservazione e poi si abbassa progressivamente dello 0,50% a ogni rilevazione mensile, fino a un minimo dell'84%. Questo meccanismo step-down accresce nel tempo la probabilità che il prodotto venga richiamato anticipatamente.
Per chi guarda soprattutto alla gestione fiscale delle minusvalenze, l'unione tra maxi premio iniziale e possibilità di autocall è uno degli aspetti di maggiore interesse della struttura. La finestra di richiamo ravvicinata consente infatti di incassare il maxi premio e, se scatta il richiamo anticipato, di rientrare del capitale in tempi contenuti, realizzando una compensazione vera e propria anziché limitarsi a rinviare il problema.
Ricordiamo, in ogni caso, che è opportuno verificare con la propria depositaria la modalità di compensazione adottata: se immediata o a scadenza. Nel primo caso, ovvero quando la compensazione viene registrata nello stesso momento in cui si incassa il premio, essa può essere subito impiegata a fronte delle minus presenti in portafoglio. Nel secondo, invece, la compensazione effettiva con le minusvalenze si realizzerebbe solo a scadenza, in caso di rimborso anticipato oppure alla chiusura dell'investimento da parte del titolare. Si intuisce facilmente come, tra le due alternative, la prima risulti nettamente più efficiente della seconda: in quest'ultima, infatti, chi decidesse di anticipare la compensazione disinvestendo subito dopo l'incasso del maxi premio iniziale finirebbe, con lo scorporo dello stesso dal prezzo di mercato, per generare nuove minusvalenze, limitandosi a rinviare il problema anziché risolverlo. Un approccio meno efficiente rispetto alla compensazione immediata, ma che consente comunque di "prendere tempo", offrendo all'investitore la possibilità di pianificare il recupero su un orizzonte più ampio e in modo più ragionato.
Di seguito il calendario per i premi e per l'autocall:
Scenari a scadenza
Nel caso in cui il certificato non venga richiamato in anticipo, il risultato finale sarà legato alla performance del titolo peggiore del paniere, il cosiddetto Worst Of. Se alla data di osservazione finale del 10 settembre 2029 il sottostante con la performance peggiore quota almeno al 50% del valore iniziale, il certificato rimborsa per intero il nominale di 1.000 euro, oltre all'ultimo premio e a quelli eventualmente accumulati grazie all'effetto memoria.
Se invece alla scadenza il titolo peggiore del basket si trova sotto il 50% del proprio livello iniziale, viene meno la protezione condizionata del capitale e il certificato replica integralmente la performance negativa del Worst Of.
Per esempio, se il sottostante peggiore dovesse chiudere con una perdita del 60% rispetto allo strike iniziale, il rimborso sarebbe pari a 400 euro per ogni 1.000 euro di nominale.
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

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