COMUNICAZIONE DI MARKETING
Fino al 40% incondizionato in 2 anni su tech USA e banche EU
Due Premi Fissi Cash Collect Callable BNP Paribas: premi mensili incondizionati fino all'1,67% (20% annuo), barriera 50% a scadenza, durata 2 anni. Uno sui tech USA, l'altro sulle banche europee

In un contesto di mercato che alterna nuovi massimi e improvvise fiammate di volatilità, molti investitori tornano a privilegiare un flusso cedolare elevato e soprattutto prevedibile, senza dover scommettere sulla direzione dei listini. È proprio a questa esigenza che rispondono i Certificati a Premi Fissi: strumenti che staccano premi predefiniti indipendentemente dall'andamento dei sottostanti, riportando al centro la stabilità e la programmabilità dei flussi.
Su questo terreno BNP Paribas ha appena quotato due nuovi Premi Fissi Cash Collect Callable, gemelli nel funzionamento ma costruiti su due panieri e due profili di rischio-rendimento differenti: il primo punta sui giganti tecnologici statunitensi, il secondo sulle grandi banche europee. In entrambi i casi l'investitore incassa premi mensili incondizionati e beneficia di una barriera ampia al 50%, osservata solo a scadenza, per la protezione condizionata del capitale.
| ISIN | Emittente | Sottostanti | Premi | Barriera | Rimborso anticipato | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| XS3481399676 | BNP Paribas | AMD - Oracle - Intel | 1,67% mensile fisso (20,04% annuo) | 50% a scadenza (europea) | Callable mensile dal 18 marzo 2027, a discrezione dell'emittente | 100 EUR |
| XS3481400276 | BNP Paribas | Deutsche Bank - Société Générale - Banco BPM | 0,92% mensile fisso (11,04% annuo) | 50% a scadenza (europea) | Callable mensile dal 19 marzo 2027, a discrezione dell'emittente | 100 EUR |
Due certificati, due profili di rendimento
I due nuovi Cash Collect condividono lo stesso DNA (premi fissi mensili, barriera al 50% osservata solo a scadenza, durata biennale e possibilità di richiamo anticipato) ma si rivolgono a due platee diverse a seconda del grado di rischio che l'investitore è disposto ad assumere. Entrambi sono stati emessi da BNP Paribas il 7 settembre 2026, con fissazione degli strike il 9 e il 10 settembre, hanno un valore nominale di 100 euro e scadono il 20 settembre 2028. A cambiare è solo il paniere sottostante, ed è da lì che nasce la diversa remunerazione.
- Il primo, ISIN XS3481399676, è dedicato al comparto tech USA e punta su tre protagonisti del settore semiconduttori e software: AMD, Oracle e Intel.
- Il secondo, ISIN XS3481400276, guarda invece alle banche europee attraverso un basket composto da Deutsche Bank, Société Générale e Banco BPM.
È proprio la composizione dei due panieri a spiegare il diverso livello dei premi. La maggiore volatilità che caratterizza i titoli tecnologici consente di riconoscere premi più generosi, ovvero l'1,67% mensile (20,04% annuo) del certificato sul tech contro lo 0,92% mensile (11,04% annuo) di quello bancario, a parità di barriera e di durata.
In altre parole, il prodotto sui tech USA offre di più perché incorpora un rischio maggiore, mentre quello sulle banche europee remunera meno ma su un paniere tradizionalmente più stabile.
Come funzionano: premi fissi e incondizionati
Il tratto distintivo di entrambe le strutture è la natura incondizionata dei premi. Ogni mese il certificato stacca un premio fisso, corrisposto in ogni caso, a prescindere dal fatto che i titoli del paniere salgano, scendano o restino fermi. Proprio perché i premi sono sempre incondizionati, non è previsto alcun effetto memoria.
Sul certificato tech (ISIN XS3481399676) il premio mensile è dell'1,67% del nominale, pari a un rendimento del 20,04% annuo e del 40,08% complessivo sui due anni di vita. Su quello bancario (ISIN XS3481400276) il premio scende allo 0,92% mensile, ovvero l'11,04% annuo e il 22,08% complessivo in due anni.
Tradotto in euro: chi investe 10.000 euro incassa in ogni caso 167 euro al mese sul certificato tech, per un totale di 4.008 euro di premi sui due anni; 92 euro al mese sul certificato bancario, pari a 2.208 euro complessivi. Sono flussi certi, l'unica condizione è che l'emittente resti solvibile e che il prodotto sia detenuto fino alla scadenza.
Il rimborso anticipato: l'opzione callable
A differenza di un classico autocall legato a un trigger, questi certificati sono callable: il rimborso anticipato non scatta automaticamente al superamento di una soglia, ma avviene su decisione discrezionale dell'emittente. A partire da marzo 2027 (18 marzo per il tech, 19 marzo per il bancario) e con cadenza mensile, BNP Paribas può infatti richiamare anticipatamente il prodotto, previo preavviso.
In caso di richiamo l'investitore riceve il 100% del valore nominale (100 euro per certificato), oltre al premio di competenza del periodo. I premi già incassati nei mesi precedenti restano naturalmente acquisiti.
Di seguito il calendario dei premi e delle date di richiamo del certificato ISIN XS3481399676:
Di seguito il calendario dei premi e delle date di richiamo del certificato ISIN XS3481400276:
Cosa succede a scadenza
Se il certificato non viene richiamato anticipatamente, alla data di valutazione finale (11 settembre 2028) si aprono due scenari alternativi, sempre in aggiunta a tutti i premi già incassati lungo la vita del prodotto:
- Titolo peggiore pari o superiore al 50% dello strike (barriera integra): il certificato rimborsa il 100% del nominale, ovvero 100 euro per certificato. Lo scenario si verifica anche se il worst of ha perso terreno, purché la flessione resti contenuta entro il -50%.
- Titolo peggiore sotto il 50% dello strike (barriera violata): viene meno la protezione condizionata e il rimborso replica linearmente la performance del titolo peggiore del basket. L'investitore subisce quindi una perdita in conto capitale proporzionale al ribasso, ma conserva comunque tutti i premi incassati nei due anni.
Trattandosi di una barriera europea, la soglia del 50% viene osservata una sola volta, a scadenza: nessun evento barriera può verificarsi durante la vita del prodotto. Per intaccare il capitale, la peggiore delle tre azioni del paniere dovrebbe perdere oltre il 50% rispetto al valore di partenza. Un esempio concreto: se a scadenza il worst of registrasse un ribasso del 60%, il certificato rimborserebbe il 40% del nominale, ovvero 40 euro per certificato, ai quali si sommano comunque tutti i premi fissi già percepiti.
Perché tech USA e banche europee
La scelta dei due panieri risponde a logiche distinte ma complementari. Il basket tecnologico riunisce tre nomi al centro del ciclo di investimenti legato all'intelligenza artificiale e ai semiconduttori: un tema ad alto potenziale ma anche più volatile, ed è proprio questa volatilità elevata a rendere possibili premi fissi così generosi (20% annuo).
Il basket bancario (ISIN XS3481400276) si inserisce invece nella stagione di forte rivalutazione e consolidamento che sta interessando gli istituti del continente, sostenuta da fondamentali solidi e da politiche di distribuzione agli azionisti tra le più generose del listino.
I numeri confermano il profilo del paniere tech (ISIN XS3481399676). La volatilità implicita a 12 mesi è molto elevata su tutti e tre i titoli ed è questo il carburante che alimenta premi mensili così alti. Le correlazioni tra i tre nomi sono invece basse, comprese tra 0,18 e 0,43. Per una struttura worst of si tratta di un elemento da tenere presente, perché titoli poco correlati possono muoversi in direzioni divergenti, aumentando la probabilità che uno di essi si allontani dagli altri al ribasso. È il rovescio della medaglia di un rendimento potenziale più alto.
Il paniere bancario mostra un quadro speculare. La volatilità implicita a 12 mesi è più contenuta, mentre le correlazioni sono al contrario medio alte, comprese tra 0,68 e 0,74: un fattore favorevole per una struttura worst of, perché titoli che tendono a muoversi nella stessa direzione riducono il rischio che un singolo nome crolli isolandosi dal resto del gruppo. Volatilità più bassa e correlazioni più alte spiegano, insieme, i premi meno generosi ma il profilo complessivamente più difensivo del certificato sulle banche.
In sintesi
I due nuovi Premi Fissi Cash Collect Callable di BNP Paribas si rivolgono a investitori e private banker che cercano un flusso cedolare elevato, senza condizioni e con un ampio margine di protezione a scadenza. La combinazione tra premi fissi incondizionati, barriera profonda al 50% osservata solo a scadenza e possibilità di richiamo anticipato dalla primavera 2027 rende questi prodotti particolarmente interessanti per chi vuole staccare cedole certe scegliendo tra un profilo più aggressivo (tech USA, fino al 40% in due anni) e uno più bilanciato (banche europee, oltre il 22%).
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

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