RUSSELL 2000 - Quando il gioco si fa duro i piccoli scendono in campo
La rotazione settoriale partita a inizio mese si consolida

Fatto
Ieri a Wall Street è andato in scena un copione già visto nei giorni scorsi: sono proseguite le prese di profitto sui Big Tech e gli acquisti sulle piccole società oltre che su quelle concentrate nei settori più tradizionali.
L'indice Magnificent Seven ha perso l'1,1% e si avvia a completare la seconda settimana consecutiva con una perdita superiore al -4%, un evento che l'ultima volta si era verificato nel settembre di due anni fa.
Bilancio settimanale in profondo rosso per i sette componenti con Tesla [TSLA.O] -12% provvisoriamente all'ultimo posto e Amazon [AMZN.O] -2% al primo.
L'indice Nasdaq Composite ha chiuso in ribasso del -0,9%, S&P500 -0,5%.
In controtrend Dow Jones +0,2% e Russell 2000 +1,20%.
Ricordiamo che il Russell 2000 è un indice del mercato azionario statunitense che raggruppa 2mila titoli a bassa capitalizzazione.
La rotazione è stata probabilmente innescata dalla prospettiva di una contrazione del costo del denaro (che va idealmente a favorire le società più concentrate sul mercato domestico) e dalla prospettiva di una vittoria di Donald Trump a novembre.
Dal primo luglio alla chiusura di ieri l'indice Russell 2000 ha dato all'indice Bloomberg dei Magnificent Seven circa 15 punti percentuali di distacco.
Della serie ... quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare!

Effetto
Analisi Tecnica. Il rally di fine 2023 è partito da una soglia discriminante di estrema rilevanza, ovvero la parte bassa della banda laterale 1.640/2mila punti. Segnali di spinta sono arrivati con la piena violazione di area 2.100. Il movimento rialzista è destinato ad approdare sui top assoluti del 2021 in area 2.457/2.500 punti.
Operatività. Manteniamo il giudizio positivo. Scattati gli incrementi di posizione sulla forza alla piena rottura di area 2.100. Sfruttare i pull back verso l'area di ingresso per comprare. Prendere profitto intorno a 2.450/2.500 punti.
L'indice RUSSELL 2000 è nel PORTAFOGLIO ETF raccomandato di Websim.

Sono diversi gli ETF (Exchange Traded Fund) quotati alla Borsa di Milano, specializzati nelle Small Cap, che investono in diversi ambiti geografici e con diversi approcci, per esempio la ricerca di elevati dividendi. In particolare:
SPDR Russell 2000 Small Caps Ucits
Isin: IE00BJ38QD84 (R2US.MI)
Da inizio 2024: +12,90%
Obiettivo dell'ETF è replicare l'indice Russell 2000, che raccoglie 2mila titoli azionari statunitensi a bassa capitalizzazione. Valuta di denominazione USD. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo, è l’ETF più economico e più grande che replica l'indice Russell 2000®. Non distribuisce il dividendo. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

SPDR S&P400 Mid Cap Ucits
Isin: IE00B4YBJ215 (SPY4.MI)
Da inizio 2024: +12,0%
E' l'unico ETF che replica l'indice S&P MidCap 400. La replica dell’indice sottostante è fisica totale ovvero si acquistano tutti i componenti dello stesso. L’ETF è stato lanciato il 30 gennaio 2012 ed ha domicilio fiscale in Irlanda. Valuta di denominazione USD. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo. Non distribuisce il dividendo. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

Chi vuole puntare sul Russell 2000 con protezione del capitale totale ha a disposizione il Certificato emesso da Goldman Sachs codice ISIN JE00BKYRND03 con sottostante l'indice delle mid/small cap americane.
A scadenza protegge il capitale al 100% e fornisce una leva pari a 1,5X sulla performance, senza alcun cap. Possibilità di richiamo anticipato da parte dell'emittente, che dovrà però pagare un premio del 4,25% cumulabile. Scadenza 5 anni e "opzione Quanto" per sterilizzare il rischio cambio completano il profilo del prodotto. Leggi l'approfondimento sul sito www.websim.it. Leggi attentamente il KID.
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