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Mobilità elettrica - GM molla le batterie, venduta la quota a Samsung

La società coreana rileva la sua quota e porterà avanti il progetto di costruzione di un grande impianto nell'Indiana in quanto la domanda di accumularori, fuori dall'automotive, resta forte

Autore: Marino Masotti

General Motors prende le distanze dall'elettrico

Prosegue la ritirata dei costruttori automotive dalle iniziative nell’auto elettrica, non è un abbandono vero e proprio ma un ripensamento del loro ruolo in questo ambito.

General Motors venderà la propria quota del 50% in una joint venture da 3,5 miliardi di dollari attiva dal 2024 nella produzione di batterie per veicoli elettrici e per altri usi. Il partner Samsung SDI acquisterà la sua quota e gestirà la joint venture come entità interamente controllata.

Ma la domanda di accumulatori resta forte

La società coreana porterà avanti in modo autonomo la realizzazione dell’impianto da 680 acri (275 ettari) situato a New Carlisle, nell’Indiana: dalle linee produttive di quel che sarà il suo primo polo autonomo in Nord America, usciranno le celle per l’accumulo di energia oggi molto richieste da una pluralità di soggetti.

Entrambe le società hanno siglato un accordo per sviluppare congiuntamente batterie prismatiche di nuova generazione per veicoli elettrici, elementi caratterizzati da elevata densità energetica e capacità di ricarica rapida, destinati alla futura gamma di modelli GM.

“Questa decisione riflette le mutate condizioni di mercato, pur preservando la nostra relazione strategica con GM”, ha dichiarato Samsung SDI nel comunicato. “In questo stabilimento, porteremo avanti i nostri sforzi congiunti con GM per la futura era dei veicoli elettrici, rispondendo al contempo attivamente alla domanda statunitense di sistemi di accumulo di energia (ESS)”.

L'elettrico non piace agli automobilisti americani

L’abbandono della produzione di batterie da parte di GM è l’ultimo di una lunga serie di passi indietro da parte della casa automobilistica nel mondo dei motori elettrici. La società guidata dalla CEO Mary Barra, all’inizio della sua espansione nel nuovo settore, si era posta come obiettivo, un milione di veicoli elettrici venduti all’anno negli Stati Uniti nel medio periodo. La domanda invece non è mai decollata, sia perché gli americani continuano a preferire la benzina, sia perché l’amministrazione del presidente Donald Trump ha eliminato gli incentivi federali.

"Il cambio di proprietà è stato deciso alla luce dei cambiamenti del mercato verificatisi dopo l’annuncio della joint venture, tra cui una crescita della domanda di veicoli elettrici inferiore alle aspettative”, si legge nella nota.
"I due partner hanno ora deciso di cercare altre forme di collaborazione diverse dalla joint venture."
Lo stabilimento SynergyCells, era stato originariamente progettato per produrre 27 gigawattora di batterie per veicoli elettrici all’anno.

Investire sulla Mobilità Elettrica

L'investitore ha a disposizione su Borsa Italiana una serie di strumenti tematici che "catturano" la catena di valore della mobilità elettrica. Tra questi, i seguenti ETF:

 

Da inizio 2026: +10,0%

L'ETF (VOLT) punta a replicare la performance, prima dei costi e delle spese, dell'indice WisdomTree Battery Solutions. Valuta di denominazione USD. Costo di gestione annuo 0,40%. Non distribuisce dividendi. L'indice è stato configurato da esperti, Wood Mackenzie, ed è orientato su aree della catena di valore delle batterie che mostrano il potenziale di crescita maggiore. L’indice è anche diversificato dal punto di vista geografico e settoriale ed è stato elaborato con la capacità di evolvere continuamente seguendo il rapido sviluppo tecnologico. Gli Stati Uniti sono il primo Paese rappresentato con una incidenza di quasi un terzo del totale, seguono Asia e Giappone. La diversificazione per singole aziende è molto ben distribuita, il titolo più "pesante" arriva intorno al 5% del totale. Leggi il documento KID. 

 

Da inizio 2026: +9,0%

L'obiettivo dell'ETF (BATT) è fornire esposizione a un paniere di azioni di fornitori di tecnologie di accumulo di energia elettrochimica e società minerarie che producono metalli utilizzati per fabbricare batterie. L'indice benchmark utilizza un approccio di screening che seleziona i fornitori di batterie mappati in base al loro tipo di tecnologia (a base di piombo, a base di litio, a base di nichel e a base di sodio) e le società minerarie classificate come attuali produttori di litio. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Costo di gestione annuo 0,49%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 

2605BATT Websim
 

Da inizio 2026: +11,00%

L'ETP (WATT) fornisce la performance giornaliera del WisdomTree Battery Metals Commodity Index Total Return (WTBMCTR). A sua volta, l'indice replica la performance di un basket di commodity collegate ai temi dello stoccaggio di energia e delle batterie. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Costo di gestione annuo 0,45%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 

 

Da inizio 2026: +37,0%

L'obiettivo di investimento dell'ETF (ECAR) è cercare di fornire agli investitori un rendimento totale che riflette il rendimento dell'indice STOXX Global Electric Vehicles and Driving Technology. Replica fisica (campionamento ottimizzato). Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,40%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 


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