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La produzione di chip taiwanesi vola con TSMC e MediaTek

Il principale player dei semiconduttori mondiale fatica a stare dietro all'impennata della domanda e sta provando ad avviare una ventina di nuove fabbriche, 4 volte il ritmo di crescita normale

Autore: Gianluca Brigatti
Operatore in tuta protettiva che esamina microchip con precisione, simbolo di tecnologia avanzata e ricerca elettronica.

Photo by Monty Rakusen/Getty Images

Sull'isola di Taiwan, non c'è solo TSMC a battere le attese economiche. Oltre al principale produttore di chip mondiale, anche il concorrente MediaTek ha annunciato oggi numeri in forte crescita, confermando un momentum solido per tutto il comparto.

TSMC, troppa richieste per tenere il passo

TSMC ha registrato un balzo portentoso delle vendite di agosto: +53% su base annua, arrivando a un ricavato da circa 16,3 miliardi di dollari. E gli analisti prevedono in media una crescita del 46,8% nel trimestre in corso.

Un aspetto particolarmente significativo riguarda l'eccesso di domanda: di recente, il più importante fornitore di Nvidia e Apple ha dichiarato di non riuscire a tenere il passo con le richieste, nonostante stia costruendo nuovi stabilimenti a un ritmo senza precedenti. Il gruppo sta cercando di avviare circa 20 fabbriche, tra Taiwan e altri Paesi, mentre in passato il suo ritmo abituale prevedeva la realizzazione contemporanea di appena quattro o cinque nuovi edifici. "In questo momento stiamo lavorando a un ritmo quasi 4 o 5 volte superiore cercando di recuperare il ritardo, ma non riusciamo comunque a soddisfare la domanda", ha commentato Cliff Hou, vice co-chief operating officer di TSMC.

Intanto, il consensus degli analisti prevede per il 2026 ricavi per 172 miliardi di dollari, in aumento del 43% anno su anno. Mentre nel 2027 il ritmo dovrebbe rallentare, ma restando su livelli elevati: 232 miliardi di dollari, +34,8%.

Crepi l'avarizia, si compri l'ultravioletto estremo

Il contesto attuale ha portato l'azienda taiwanese a fare un salto di qualità tecnologico, andando oltre i timori precedenti.  Difatti, recentemente, TSMC ha raggiunto un accordo con ASML Holding NV per iniziare a utilizzare, a partire dal 2030, le macchine di litografia a ultravioletto estremo High NA (High Numerical Aperture EUV), la tecnologia più avanzata dell’azienda europea nella produzione di massa.

Prima dell'intesa, il produttore di chip asiatico aveva sempre evitato di approcciarsi a questi sistemi, spaventandosi del costo, che può arrivare fino a 400 milioni di dollari per ciascun macchinario.

MediaTek, vendite in rialzo del 44%

Ad agosto, MediaTek ha registrato un aumento del 44% delle vendite su base annua, arrivando a 2 miliardi dollari in termini di ricavi. Il risultato è stato sostenuto dalla sua attività emergente nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale, grazie anche a clienti come Google di Alphabet. Guardando al trimestre in corso, gli analisti prevedono in media un incremento delle vendite del 10%.

E negli ultimi mesi dell'anno, la società taiwanese ha in programma di avviare la produzione di massa del suo primo chip AI personalizzato per un importante fornitore statunitense di servizi cloud. MediaTek non lo ha nominato, ma gli analisti citati da Bloomberg hanno affermato che il cliente probabilmente è Google.

Così, la nascente attività nel settore dell’AI sta aiutando l’azienda a compensare la flessione del mercato degli smartphone Android, dove compete con la statunitense Qualcomm.

L'abbraccio di Nvidia: un'arma a doppio taglio

Nvidia e Alphabet hanno partecipato alla recente emissione obbligazionaria di MediaTek. Charles Shum, analista di Bloomberg Intelligence, si è concentrato sul rapporto con il colosso guidato da Jensen Huang. "L’acquisto da parte di Nvidia di 3,5 miliardi di dollari di obbligazioni convertibili riduce in modo significativo il rischio di finanziamento legato all’espansione di MediaTek nel settore dei circuiti ASIC per l’AI - ha detto l'esperto - finanziando gran parte del piano da 5 miliardi di dollari, approvato il 31 luglio, per garantire l’approvvigionamento e passare dalla produzione di chip alla realizzazione di sistemi completi".

Inoltre, "l’accesso a tecnologie Nvidia come NVLink Fusion rafforza la posizione di MediaTek rispetto a Broadcom e Marvell, facilitando l’integrazione dei suoi chip AI personalizzati nei data center" basati sulla tecnologia del gruppo guidato da Huang. La società taiwanese, tra l'altro, collabora già con il colosso americano per espandersi nel settore dei laptop, contribuendo allo sviluppo del prodotto hardware Nvidia RTX Spark.

Tuttavia, secondo Shum, "il ruolo di Nvidia come importante finanziatore" e partner "potrebbe indebolire l’attrattiva di MediaTek agli occhi dei grandi operatori cloud (hyperscaler) che cercano di mantenere la propria indipendenza" dal colosso di Santa Clara.

 

Investire sul settore semiconduttori tramite ETF

La Borsa italiana offre alcuni strumenti specifici per operare direttamente su un tema "caldissimo". Segnaliamo i seguenti ETF:

 

Da inizio 2026: +59,4%

Obiettivo dell'ETF (SMH) è replicare l'indice MVIS US Listed Semiconductor 10% Capped ESG, che replica società di tutto il mondo che sono negoziate negli Stati Uniti a attive nell'industria dei semiconduttori. I titoli azionari inclusi sono filtrati a seconda dei criteri ESG. La ponderazione massima di una singola azienda nell'indice è limitata al 10%. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,35% annuo. Replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF.  Leggi attentamente il KID.

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Da inizio 2026: +82,7%

L'ETF (SEME) replica l'indice MSCI ACWI IMI Semiconductors & Semiconductor Equipment ESG Screened Select Capped, CHE replica aziende a grande, media e bassa capitalizzazione tra 23 mercati sviluppati e 24 mercati emergenti che sono attive nell'industria dei semiconduttori. I titoli azionari inclusi sono filtrati a seconda dei criteri ESG. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,35% annuo. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Leggi attentamente il KID.

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