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S&P 500, si accende il dibattito tra tori e orsi sulle previsioni

Bank of America ha alzato il target di fine anno a 7.400 punti da 7.100, lanciandone anche uno a 12 mesi a 7.800. I pericoli arrivano da inflazione e politiche monetarie restrittive

Autore: Redazione

Dove sta andando l'indice S&P 500? Nel corso della settimana, in tanti hanno detto la loro sul verso e sugli approdi di medio periodo dell'indice di riferimento di Wall Street.

Tori

Bank of America ha alzato il target di fine anno a 7.400 punti da 7.100, lanciandone anche uno a 12 mesi a 7.800. La variazione è stata decisa dal team di Savita Subramanian, capo della strategia US equity e quantitativa finita di recente nel mirino delle critiche per aver fissato il precedente target nel punto più basso della aspettative di banche e broker.

Nel report, Subramanian motiva la sua scelta con il guadagno di efficienza nel lavoro in arrivo: "i grandi cicli di produttività sono stati accompagnati da un calo del premio al rischio azionario, in queste fasi, le aziende ad alta efficienza del lavoro hanno quasi sempre sovraperformato quelle più labour-intensive". Il tema è coerente con un'altra ricerca della stessa banca, secondo cui circa il 60% del calo della quota di reddito destinata al lavoro dagli anni Novanta riflette margini più alti legati al dominio di aziende "superstar" poco intensive di lavoro, automazione e minore potere contrattuale dei lavoratori.

A mettere a rischio il raggiungimento del target potrebbero essere un nuovo incremento dell'inflazione ed un eventuale ulteriore rialzo dei tassi Fed, tutto questo, potrebbe "affrettare il dolore": "I cicli del credito sono partiti lenti, ma sono finiti rapidi e dolorosi", si legge nel report. Preoccupa meno un'eventuale "onda blu" alle elezioni di midterm, una schiacciante vittoria dem che metta a rischio la spesa sull'intelligenza artificiale, capitanata in questo momento soprattutto dagli stati a guida repubblicana.

Ancora più deciso il rialzo di Michael Purves, CEO di Tallbacken Capital Advisors, che ha portato il proprio target a 8.500 punti da 7.400 - un rialzo di oltre il 12% rispetto ai livelli attuali - superando quello, fino ad allora il più alto della Street, di Ed Yardeni, e motivandolo con una crescita degli utili "eccezionale".

Orsi 

Proprio Yardeni, tra i maggiori rialzisti di Wall Street, ha invece tagliato la propria stima, da 8.400 a 7.900, appena un mese dopo averla alzata, citando il rialzo dei rendimenti obbligazionari: "Visto il recente rialzo dei rendimenti, abbiamo abbassato la nostra stima del rapporto prezzo/utili a termine dell'S&P 500 a fine anno da 19,8 a 18,6, il che porta il nostro target da 8.400 a 7.900". Resta comunque convinto che l'economia continuerà a crescere senza recessione fino alla fine del decennio, confermando l'obiettivo di 10.000 punti; il precedente target di 8.400 diventa ora la sua stima per la metà del 2027, con una previsione di utili per azione 2027 invariata a 425 dollari.

Sulla stessa linea Ohsung Kwon di Wells Fargo, che ha abbassato il proprio target a 7.700 da 7.950, segnalando che un ciclo di crescita degli utili che dura da un decennio prima o poi rallenterà, mentre crescono i rischi legati al settore tecnologico.

 

Analisi tecnica S&P500

La tendenza di fondo è strutturalmente rialzista. L'indice è andato in congestione in maggio-giugno ed ha poi dato segni di forza a fine luglio.
Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un sano ritracciamento, pertanto operazioni sulla debolezza in area 7560-7525 sono giustificate. Per  comprare sulla forza bisogna attendere rottura dei 7850 punti. 

SP500
Nell'immagine il grafico dell'indice S&P500

 

Investire sull'S&P500 in chiave speculativa

Diverse le opportunità presenti su Borsa Italiana per replicare l'andamento dell'indice S&P500 in ottica speculativa e di lungo termine. 

 

L'ETP WisdomTree S&P500 3x Leverage Daily (3USL) punta a replicare la performance giornaliera netta dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.

 

L'ETP WisdomTree S&P500 3x Short Daily (3USS) punta a replicare la performance giornaliera netta inversa (SHORT) dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.

Replicare l'S&P500 senza la copertura del cambio

Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo tenendo aperto il rischio cambio euro-dollaro: 

 

Da inizio 2026: +11,0%

L'ETF (VUAApunta a replicare l'andamento dell'indice S&P500 e costituisce una opportunità per investire sui titoli statunitensi a larga capitalizzazione con un'alta diversificazione. Commissioni totali annue 0,07%. Valuta di denominazione USD. Quotazione in EURO. Non distribuisce dividendi, che vengono capitalizzati. Leggi il documento KID.

0503spx2 Websim

Investire sull'eccellenza dell'S&P500

 

Da inizio 2026: +13%

Lo strumento (US100) fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.


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