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FTSEMIB sul nuovo record con risiko bancario e accordo di pace
Guardando ai settori, industriali e consumer appaiono come i principali candidati a trarre vantaggio da un contesto di de-escalation e normalizzazione dei flussi energetici.

L'indice FTSEMIB, che raggruppa le prime 40 blue chip della borsa milanese, aggiorna il record storico grazie al risiko bancario e all'accordo tra Usa e Iran.
La performance del FTSEMIB nel 2026 si estende a +16,0% nella versione net return e a +18,0% nella versione total return (comprensiva dei dividendi staccati), collocandosi al primo posto a livello europeo. L'indice EuroStoxx 50 è fermo a +8,5%. Molto distanziati il Cac 40 di Parigi con un +4% e il Dax di Francoforte con un +2%.
L'accordo Usa/Iran ...
Annunciato l'accordo tra Stati Uniti e Iran che verrà firmato in Svizzera venerdì. I principali punti del Memorandum of Understanding sono i seguenti:
1) riapertura incondizionata della navigazione nello Stretto di Hormuz senza applicazione di dazi e con la rimozione del blocco navale Stati Uniti;
2) parziale rimozione delle sanzioni verso l’Iran e sblocco dei beni iraniani;
3) accordo quadro sul nucleare i cui dettagli verranno definiti in un arco temporale di 60 giorni con l’impegno da parte dell’Iran di non sviluppare armamenti nucleari.
Tra i punti ancora da definire la gestione dell’uranio iraniano ed il possibile coinvolgimento di enti e forze internazionali che verifichino l’effettivo rispetto di quanto previsto nell’accordo.
... potrebbe risvegliare i ritardatari
Riteniamo che l’accordo sia un passo in avanti molto positivo e con ripercussioni attese soprattutto per i settori maggiormente penalizzati dal conflitto ed esposti, in particolare, al prezzo dell’energia e delle materie prime.
Il primo beneficiario potrebbe essere il mercato tedesco, che è stato tra i peggiori performer negli ultimi mesi, penalizzato in modo significativo dall’elevata esposizione delle società industriali e dall’impatto negativo dell’aumento dei costi energetici.
Al contrario, il mercato italiano ha mostrato una buona tenuta durante il conflitto con l’Iran (+9% dallo scoppio del conflitto, secondo solo al Nasdaq +18%), sostenuto principalmente da alcuni titoli legati all’intelligenza artificiale, come STM e Prysmian, e dal comparto finanziario, che ha beneficiato di una nuova fase di consolidamento nel settore.
Guardando ai settori, industriali e consumer appaiono come i principali candidati a trarre vantaggio da un contesto di de-escalation e normalizzazione dei flussi energetici.
In questo scenario, tra i nomi più interessanti figurano Maire e Saipem: nonostante il possibile calo dei prezzi del petrolio, restano attraenti grazie all’esposizione a grandi progetti nella regione e alla riapertura di opportunità legate sia al ripristino degli impianti produttivi sia all’acquisizione di nuovi ordini.
Anche Webuild potrebbe beneficiare direttamente dei piani di ricostruzione, mentre Interpump e Buzzi si configurano come beneficiari indiretti attraverso la riduzione dei costi energetici.
Nel comparto dei consumi, il lusso appare ben posizionato per beneficiare di una ripresa dei flussi turistici da e verso il Medio Oriente: in particolare, aziende come Brunello Cucinelli, Ferragamo e Moncler potrebbero vedere un miglioramento della domanda.
Tra i titoli consumer con un potenziale positivo di lungo periodo si segnalano Campari, De’ Longhi e Technogym, mentre Ferrari potrebbe recuperare dopo una fase recente di sottoperformance.
Infine, il settore automotive potrebbe beneficiare sia della ripresa della domanda nei mercati della regione sia del calo dei costi energetici. In questo ambito, i titoli preferiti restano Stellantis, Brembo e Pirelli, che combinano esposizione internazionale e leva operativa favorevole in uno scenario di normalizzazione macro.
Analisi tecnica FTSEMIB
La tendenza di fondo si conferma saldamente rialzista. L'attacco vincente ai massimi storici in area 50mila punti (risalenti agli anni 2000) sta generando ulteriore uptrend grazie alla rottura del canale crescente sotto evidenziato, che ha veicolato il movimento negli ultimi tre anni. Accompagnare con acquisti, preferibilmente nelle fasi correttive, per target finale in area 60mila.

Alcuni strumenti quotati a Piazza Affari consentono di replicare l'andamento del FTSEMIB in chiave speculativa o in ottica di lungo periodo. Tra questi segnaliamo:
Lo strumento (3ITL) replica l'indice FTSEMIB Super Leveraged RT Net-of-Tax Lux (3x), che tiene conto della performance a leva tripla dell'indice FTSEMIB Net-of-Tax Lux su base giornaliera. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,75% annuo. L’ETN effettua la replica sintetica della performance dell’indice sottostante con uno swap. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETN. Leggi attentamente il KID.
Lo strumento (3ITS) funziona come il precedente, ma al ribasso. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,75% annuo. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETN. Leggi attentamente il KID.
In ottica di lungo periodo:
Da inizio 2026: +17,10%
L'ETF (XMIB) replica l'indice FTSEMIB, che fotografa l'andamento delle 40 più grandi società italiane. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,30% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono distribuiti agli investitori (Annualmente). Leggi attentamente il KID.

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