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Tech India: può riprendersi se l'intelligenza artificiale rallenta

L'appello alla moderazione nello sviluppo futuro dell'IA, favorirà la chiusura delle posizioni di short-covering sui titoli tecnologici indiani. L'India riapre la via degli investimenti dalla Cina

Autore: Marino Masotti
Il Taj Mahal è inquadrato attraverso un grande arco decorato, illuminato dalla luce calda del tramonto. Al centro, in primo piano, si vede la sagoma di una persona che osserva il monumento, mentre il cielo sfuma dal rosa all’oro e il sole basso sull’orizz

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Borsa indiana

L'indice BSE Sensex di Mumbai è in prossimità dei minimi da giugno, da inizio anno il calo è di circa il 12%.
L'India non ha praticamente risorse naturali e in questi ultimi mesi il suo mercato azionario è stato penalizzato soprattutto da questo fattore. In aggiunta, mancano nel listino di Mumbai società direttamente o indirettamente esposte al tema più caldo del momento, quello dell'intelligenza artificiale.

L'economia indiana però resta quella che corre di più all'interno del G20, per l'intero anno fiscale in corso, il Fondo Monetario Internazionale ha alzato le stime al 7,3%, mentre l'ultimo dato ufficiale indiano parla di 7,6%, il ritmo più sostenuto dal rimbalzo del 2022.
Infine, dal punto di vista politico, il premier Narendra Modi sta cercando di collocare il paese fuori dalla prima area di influenza degli Stati Uniti, un impegno che potrebbe rafforzarlo nello scacchiere per gli approvvigionamenti delle materie prime e degli investimenti esteri.

Se l'intelligenza artificiale frena, rimbalza il tech indiano

Le azioni delle società indiane di servizi tecnologici sono salite il giorno dopo gli allarmi sui pericoli dell'intelligenza artificiale arrivati da alcuni importanti dirigenti di questa nascente industria. Il mercato ragiona sul fatto che un rallentamento del ritmo di sviluppo dell'intelligenza artificiale negli Stati Uniti ed in Cina possa permettere al tech indiano di recuperare terreno o di riprendere l'iniziativa

L'indice azionario che comprende Tata Consultancy Services Ltd. e Infosys Ltd. è salito fino al 5,2%, segnando il maggior incremento intraday da febbraio. Il rialzo è arrivato dopo che l'indice aveva perso circa 226 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato rispetto al picco di dicembre 2024, periodo in cui sviluppatori di IA come OpenAI e Anthropic PBC hanno rilasciato modelli capaci di erodere quote di mercato ai settori tradizionali del software e dell'outsourcing.

Secondo gli analisti, l'appello alla moderazione nello sviluppo futuro dell'IA, favorirà la chiusura delle posizioni corte (short-covering) sui titoli tecnologici indiani, poiché gli investitori scommettono che l'impatto dirompente della tecnologia richiederà più tempo per manifestarsi.
"Qualsiasi narrazione incentrata su restrizioni normative nell'uso dell'IA potrebbe in realtà avere un impatto positivo" sui titoli IT indiani, ha affermato Deven Choksey, amministratore delegato della società di consulenza sugli investimenti DRChoksey FinServ.

Anche le valutazioni offrono agli investitori un motivo per riconsiderare il settore. L'indice NSE Nifty IT rimane circa il 35% al ​​di sotto del suo massimo storico e viene scambiato a un multiplo di circa 16 volte gli utili previsti (forward earnings), un valore inferiore di due deviazioni standard rispetto alla media quinquennale, secondo i dati elaborati da Bloomberg. Ciò rende il settore più sensibile a qualsiasi miglioramento del sentiment di mercato.

Tornano gli investimenti cinesi 

Il disgelo tra India e Cina sancito nel weekend dall'incontro tra Narendra Modi e Xi Jinping a margine del vertice BRICS a New Delhi, apre spazio per allentare le restrizioni sugli investimenti cinesi e intercettare una quota maggiore di capitali globali. Lo sostiene Oxford Economics in una nota di ricerca.
Dopo lo scontro di confine del 2020, l'India aveva introdotto l'obbligo di approvazione governativa per gli investimenti dai paesi confinanti via terra, imponendo poi restrizioni più ampie alle aziende cinesi. Ora quelle barriere iniziano ad allentarsi. Secondo Artie Lam di Oxford Economics, "le restrizioni hanno fatto perdere all'India una quota degli investimenti esteri in uscita dalla Cina", e "ricalibrarla potrebbe permettere di attrarre una quota maggiore di flussi regionali e globali".

I numeri spiegano la posta in gioco: negli ultimi 25 anni, fino a giugno 2025, gli investimenti cinesi in India si sono fermati a 2,5 miliardi di dollari, lo 0,34% del totale degli investimenti esteri ricevuti, a fronte di quasi 160 miliardi usciti dalla Cina nel solo 2025, secondo la Banca Mondiale.
I segnali si vedono già: poco prima dell'arrivo di Xi, China Southern Airlines ha annunciato la ripresa del volo Guangzhou-New Delhi dal 21 settembre, dopo sei anni di stop. 

Salgono i prezzi al consumo  

L'inflazione accelera in agosto e si avvicina al limite superiore dell'intervallo obiettivo della banca centrale (2%-6%), per la quale aumenta la necessità di passare all'azione.
L'indice dei prezzi al consumo è salito del 4,82% il mese scorso rispetto all'anno precedente, in aumento rispetto al 4,45% di luglio, secondo i dati diffusi ieri dal Ministero della Statistica e dell'Attuazione dei Programmi. Il dato è in linea con le attese ed è il più alto da dicembre 2024. Per il terzo mese consecutivo, l'inflazione complessiva ha superato l'obiettivo a medio termine del 4% fissato dalla Reserve Bank of India (RBI).
I dati hanno mostrato che "le pressioni sui prezzi sono diventate più
persistenti, anziché rappresentare un'anomalia di un solo mese, rendendo difficile il compromesso nelle scelte di politica monetaria della RBI", ha affermato Manoranjan Sharma, economista di Infomerics Ratings.

Tuttavia, la RBI ha segnalato che non reagirà in modo meccanico
a un dato più elevato. Il comitato di politica monetaria si riunirà nuovamente a ottobre; alcuni economisti intravedono un rischio concreto di un primo rialzo dei tassi dall'inizio del conflitto in Medio Oriente.
Soumya Kanti Ghosh, economista della State Bank of India, prevede che l'inflazione possa dirigersi verso il 6,5% o oltre se i prezzi del petrolio dovessero rimanere elevati. "Ora auspichiamo fortemente un rialzo dei tassi di 25 punti base nella prossima riunione di politica monetaria di ottobre, seguito a breve distanza da un altro a dicembre".

Investire sull'India tramite gli ETF

Consideriamo la borsa dell'India un'ottima diversificazione del Portafoglio Globale. Per investire sulla Borsa indiana, Piazza Affari mette a disposizione alcuni strumenti specializzati. Tra questi:

 

Da inizio 2026: -8,20%

Obiettivo dell'ETF  (FLXI) è replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa indiana tramite l'Indice FTSE India 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,19%. Leggi il documento KID. 

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE India 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa indiana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 

1203india Websim
 

Da inizio 2026: -12,0%

L'ETF (NDIA) replica l'indice MSCI India. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,65% annuo. Replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. Leggi il documento KID.
 

 


HITC – HSBC S&P India Tech UCITS ETF EUR (Acc) replica fisicamente e integralmente l’indice S&P India Tech, investendo direttamente nei suoi componenti. L’indice offre un’esposizione tematica alle principali società indiane attive in tecnologia digitale, software e comunicazioni, selezionate tramite la classificazione RBICS sulla base dei ricavi generati da queste attività. Permette quindi di puntare sulla crescente digitalizzazione dell’economia indiana con un paniere che conta attualmente circa 42 titoli. L’ETF è ad accumulazione, reinvestendo i proventi. Il TER è dello 0,65% annuo e il patrimonio gestito è di circa 14 milioni di euro.
Da inizio anno -17%.

 

Da inizio 2026: -9,80%

L'ETF (XCS5) replica l'indice MSCI India. L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,19% annuo. L’ETF effettua la replica sintetica della performance dell’indice sottostante con uno swap. I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. Leggi il documento KID.


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