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La Cina scivola verso la deflazione, in arrivo una zeppa governativa

I prezzi al consumo sono cresciuti al ritmo più lento degli ultimi sei mesi, l'inflazione alla produzione si è attenuata per la prima volta dallo scoppio della guerra: perde slancio la reflazione

Autore: Marino Masotti
Tratto della Grande Muraglia che si snoda tra le montagne

Canva

Le borse della Cina iniziano la settimana in rialzo, l'Indice Hang Seng di Hong Kong è salito per il secondo giorno consecutivo grazie alla spinta di Alibaba: il bilancio da inizio mese è solo leggermente positivo, contro il +2% dell'indice MSCI Asia Pacific. CSI 300 allineato al benchmark da inizio anno, +2,4%. Taiex di Taipei +4,2% in questa prima parte di agosto.

Torna la minaccia di deflazione

In Cina, i prezzi al consumo sono cresciuti al ritmo più lento degli ultimi sei mesi, mentre l'inflazione alla produzione si è attenuata per la prima volta dallo scoppio della guerra: questi due indicatore mostrano che lo slancio della reflazione si sta affievolendo con l'attenuarsi dello shock petrolifero ed il proseguimento della stagnazione della spesa interna.
Entrambi gli indici hanno rallentato più del previsto a luglio, secondo i dati pubblicati domenica dall'Ufficio nazionale di statistica.
L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,5% a luglio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, decelerando dall'1% del mese precedente al valore più basso da gennaio. L'indice dei prezzi al consumo core, che esclude i prezzi volatili di alimenti ed energia, è sceso allo 0,9%, anch'esso al minimo degli ultimi sei mesi.
L'inflazione alla produzione si è moderata al 3,5% dal 4,1% di giugno, il primo rallentamento da quando l'indice dei prezzi dei prodotti agricoli cinesi è tornato positivo a marzo, grazie all'aumento dei prezzi del petrolio dopo oltre tre anni di cali.

Con il calo dei prezzi della benzina, il costo dei carburanti è aumentato solo dello 0,8% a luglio, in calo rispetto al 15% del mese precedente. Il calo dei prezzi delle auto si è accentuato all'1,3%, un ulteriore freno all'inflazione dei trasporti.
Il costo della carne di maiale, alimento base in Cina, ha ridotto il calo su base annua, segno che l'eccesso di offerta nel settore suinicolo si sta attenuando dopo un anno di contrazione.
Il costo dei servizi turistici è aumentato del 2,2% rispetto all'anno precedente, rallentando rispetto all'aumento del 4,5% registrato a giugno. 
"I rischi di deflazione in Cina potrebbero essere di nuovo in aumento", hanno affermato gli economisti di Citigroup, tra cui Xinyu Ji.

I cinesi non spendono  

La scarsa spesa dei consumatori interni ha finora limitato la capacità delle fabbriche di trasferire sui prezzi l'aumento dei costi di produzione derivante dai prezzi globali più elevati di petrolio, semilavorati e metalli. Di conseguenza, si è creata una divergenza di profitti tra i settori a monte e a valle della filiera. Industrie come quella dell'abbigliamento stanno subendo un crollo degli utili, mentre altre, come i produttori di energia, vedono i profitti impennarsi. 
Molti economisti hanno avvertito negli ultimi anni che le persistenti pressioni deflazionistiche in Cina potrebbero danneggiare la crescita economica a lungo termine, incoraggiando le famiglie a ridurre le spese, erodendo i profitti aziendali e soffocando investimenti e assunzioni.

"L'indebolimento della dinamica inflazionistica, combinato con la debolezza dell'attività economica interna a partire dal secondo trimestre, fornisce una solida base per un taglio dei tassi di 10 punti base nei prossimi mesi a sostegno della crescita", ha affermato Lynn Song, capo economista per la Grande Cina presso ING Bank NV, in una nota di lunedì.

Arrivano le politiche incrementali

Le autorità della Cina potrebbero ridurre il coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) delle banche o i tassi di interesse, oppure introdurre altre "politiche incrementali", nella seconda metà dell'anno, si legge in un articolo dello Shanghai Securities News basato sulle aspettative di operatori di mercato e osservatori.
Lian Ping, un eminente macroeconomista oggi presidente del China Chief Economists Forum e presidente e capo economista del Guangkai Chief Industry Research Institute, prevede che la Cina potrebbe tagliare il RRR o i tassi di interesse, con il terzo trimestre come periodo critico.
In un periodo di forte emissione di titoli di Stato, un tempestivo taglio del coefficiente di riserva obbligatoria può liberare fondi a basso costo a lungo termine per compensare le pressioni derivanti dai prelievi di liquidità, ridurre i costi del debito per le banche e sostenere le banche commerciali nell'acquisto di titoli di Stato e obbligazioni degli enti locali, afferma l'articolo.
China Merchants Securities, basandosi su quel che è uscito dalla  recente riunione del Politburo, afferma che gli strumenti di politica monetaria di aggiustamento sono molteplici, le autorità dovranno tenere conto delle esigenze di crescita, del costo dei beni, delle pressioni sui margini di interesse delle banche e delle scelte di altre banche centrali.

Tifoni su Shanghai

Il tifone Dolphin ha costretto all'evacuazione almeno 1,6 milioni di persone nella Cina orientale e ha portato a Shanghai precipitazioni da record, mai viste negli ultimi 150 anni. Il fronte nuvoloso ha toccato terra domenica nella provincia orientale dello Zhejiang e ha proseguito la sua traiettoria verso l'interno. Il governo cinese ha attivato i meccanismi di
emergenza nazionali per le operazioni di soccorso e assistenza nello Zhejiang, una delle regioni piu' colpite.
Il tredicesimo tifone della stagione si è scatenato nella citta' di Yuhuan, nello
Zhejiang, con venti massimi sostenuti di 42 metri al secondo (circa 151
chilometri orari), secondo quanto riportato dal Centro Meteorologico Nazionale
(Nmc).

Il ciclone degli investimenti nell'intelligenza artificiale  

La borsa di Taiwan è tra le principali beneficiarie del trend grazie al ruolo dominante delle sue aziende nella catena di fornitura globale di chip e infrastrutture per l'IA, afferma Nick Payne, gestore del fondo Comgest Growth Emerging Markets di Comgest.
Non si tratta di una scelta solo geografica, a far salire i titoli e gli indici è soprattutto la selezione lungo la filiera della memoria e delle infrastrutture IA. Tra i nomi taiwanesi nel portafoglio di Payne spicca TSMC, che ha alzato le stime sui ricavi dell'intero anno a una crescita ben oltre il 30% in dollari, segno che la domanda di chip avanzati da parte dei clienti legati all'IA si è allargata oltre un gruppo ristretto di aziende. Bene anche Delta, il cui business nella conversione dell'energia e nella gestione termica la colloca al centro della costruzione dei data center, favorita dal passaggio ad architetture ad alta tensione e al raffreddamento a liquido. Contributo positivo anche da ASPEED, fornitore quasi monopolista dei controller di gestione per server, che ha beneficiato del boom della domanda di server tradizionali e di un primo rialzo dei prezzi, segnale di un raro potere contrattuale.

Investire nelle borse cinesi tramite gli ETF

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società tech quotate a Taiwan.

 

Da inizio 2026: -6,70%

L'ETF (FLXC) investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e replica il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID. 

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

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Da inizio 2026: +3,50%

L'ETF (XCHA) replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:

 

Da inizio 2026: +58,0%

Obiettivo dell'ETF (FLXT) è replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.

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