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Protezione totale e leva con i nuovi capitale protetto di UniCredit
Focus sulla nuova gamma di certificati a capitale protetto di UniCredit su indici e azioni. Protezione del capitale a scadenza del 100% e leva dal 160% al 290% sul rialzo del sottostante

Con i mercati azionari globali che continuano a registrare ottime performance, molti investitori si trovano a fronteggiare un dilemma: come continuare a generare rendimento senza esporsi eccessivamente ai rischi di una possibile correzione? Una risposta efficace arriva dai certificati a capitale protetto, una tipologia di strumenti finanziari progettati proprio per coniugare una solida protezione del capitale con la partecipazione alle dinamiche dei mercati azionari. Una combinazione ideale per iniziare il 2025 con una strategia maggiormente protettiva in grado di soddisfare anche le esigenze degli investitori più avversi al rischio, soprattutto dopo il lungo rally osservato negli ultimi due anni.
Ed è in questa direzione che va la nuova emissione di UniCredit che comprende cinque nuovi certificati a capitale protetto che si distinguono proprio per la loro capacità di abbinare sicurezza con opportunità di rendimento.
I nuovi certificati a capitale protetto di UniCredit
La nuova offerta di UniCredit comprende cinque nuovi certificati che, a fronte di una protezione totale del capitale a scadenza, riescono ad offrire la possibilità d'investire con una partecipazione più che proporzionale alla performance positiva del sottostante. Tutti i nuovi prodotti di UniCredit hanno infatti una protezione a scadenza al 100% e sempre a scadenza permettono di pagare una partecipazione amplificata dal 160% al 290% al rialzo del sottostante. Diversificati anche i sottostanti sui quali puntano i nuovi prodotti di UniCredit dato che prendono in considerazione sia i classici indici azionari, come il Ftse Mib, ma anche i singoli titoli, come Eni.
Come vediamo nella tabella qui sotto, dei cinque nuovi capitale protetto emessi sull'EuroTLX (Cert-X) a inizio novembre, tre puntano su indici (Ftse Mib, Euro Stoxx Select Dividend 30 e EuroStoxx Banks), mentre i restanti due puntano su Eni e Intesa Sanpaolo beneficiando però a scadenza della protezione totale del capitale e di una performance amplificata da un fattore leva per cercare di estrarre il maggior rendimento possibile.
Come funzionano i capitali protetto al 100%?
Molto semplice il payoff dei nuovi capital protection dell'emittente italiano UniCredit. Infatti, tali strumenti permettono a scadenza, ovvero tra 7 anni, di beneficiare di un eventuale rialzo dell'indice o del titolo sottostante con una partecipazione che non è lineare bensì amplificata da un fattore leva che va dall'1,84X al 2,9X. Il tutto beneficiando come dicevamo di una protezione del capitale a scadenza al 100%, caratteristica che dà il nome alla struttura e che permette all'investitore di recuperare almeno il valore nominale (100 euro) in caso di andamento avverso del sottostante.
Ma facciamo un paio di esempi per capire meglio i meccanismi di funzionamento dell'effetto leva. Prendiamo come esempio il certificato ISIN IT0005619942 che permette di investire sull'indice settoriale europeo Euro Stoxx Select Dividend 30, con una protezione a scadenza al 100% e un fattore leva del 290%. Ciò significa che lo strumento pagherà a scadenza (novembre 2031) la performance dell'indice Euro Stoxx Select Dividend 30 amplificata da un fattore leva del 2,9X. Di conseguenza, se ipotizziamo che l'indice in questione metterà a segno a scadenza un incremento del 20%, allora l'investitore otterrebbe un rimborso pari al 158% del valore nominale, ovvero la performance del 20% amplificata da una leva in questo caso del 290% --> 20 x 2,9%= 58%. Detto in altri termini se a scadenza l'indice avrà messo a segno un rialzo del 20%, l'investitore non incasserà il 20% come nel caso di acquisto del singolo indice, ma grazie alla leva guadagnerà il 58%!
Ricordiamo infatti che l'importo di rimborso a scadenza è calcolato così: Base di Calcolo x [Protezione% + Fattore di Partecipazione% x (Valore Finale / Valore Iniziale – Livello di Strike)].
Ma non solo, perché è fondamentale considerare che, acquistando direttamente il singolo indice, un'eventuale discesa del suo valore comporterebbe una perdita per l'investitore. Al contrario, con il certificato in questione, il capitale è interamente protetto a scadenza e ciò significa che, indipendentemente dall'andamento negativo dell'indice, l'investitore riceverà comunque il rimborso minimo garantito di 100 euro. Salvo ovviamente il non fallimento dell'emittente che in questo caso ha un ottimo rating trattandosi di UniCredit (S&P’s BBB / Moody’s Baa1 / Fitch BBB).
Spostiamoci ora sui titoli azionari e ipotizziamo di aver acquistato il certificato a capitale protetto ISIN IT0005619918 con sottostante Eni che in questo caso ha fissato il suo prezzo strike a 14 euro. Il prodotto in questione si distingue per dare la possibilità all'investitore di partecipare ad eventuali rialzi di Eni con un fattore di partecipazione del 194%, mantenendo anche in questo caso inalterata la protezione totale incondizionata del capitale a scadenza. In tal caso, se il titolo guadagnerà a scadenza ad esempio il 15% dal prezzo strike, il rimborso del prodotto sarà allora di 129 euro, con un profitto del 29% rispetto al 15% che avremmo ottenuto dal singolo titolo azionario. Allo stesso tempo, in caso di un ribasso a scadenza di Eni, con il certificato otterremmo comunque un rimborso minimo di 100 euro, mentre nel caso in cui l'investitore avesse investito dirittamente in Eni, incapperebbe in una perdita del capitale.
Per le caratteristiche che abbiamo descritto si tratta di ottimi strumenti per chi vuole continuare a investire nel medio periodo mantenendo una protezione totale del capitale e una partecipazione più che lineare alla performance positiva del sottostante.
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