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Protezione 100% e cedola al 5% per chi punta sul calo dei tassi

Se si vuole puntare sul taglio tassi da parte della BCE, ecco il capitale protetto 100% ISIN XS2395097624 di Societe Generale. Paga cedole trimestrali dell'1,25% (5% annuo).

Autore: Michele Fanigliulo
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Visto la netta correzione arrivata sul mercato gli investitori tornano a cercare prodotti a capitale protetto che pagano delle cedole interessanti o comunque in grado di competere con i Titoli di Stato. Del resto, gli indici azionari hanno corso veramente tanto nell’ultimo anno e si fa sentire forte l’esigenza di mettere in sicurezza i guadagni, cercando comunque di rimanere a mercato. In questa direzione si muove il certificato ISIN XS2395097624 di Societe Generale che presenta una struttura a capitale protetto che paga cedole del 5%.

Il certificato ha una durata di 5 anni e come sottostante ha il CMS a 10 anni, ovvero il prezzo medio degli swap sui tassi di interesse a 10 anni (per farla semplice tassi). Vedremo di capire meglio che cosa sia questo sottostante nel corso dell’approfondimento. Quello che interessa all’investitore è che riflette abbastanza bene la dinamica sul fronte dei tassi di riferimento della BCE e le attese del mercato su di essi. Ecco perché, di fatto, questo certificato, è una scommessa sul calo dei tassi. La struttura è abbastanza semplice. A scadenza il certificato protegge al 100% il capitale, mentre ogni trimestre paga un premio del 1,25% (5% annuo), condizionato all’andamento del CMS 10y. Se il sottostante sarà sotto il 3% verrà pagato il premio, altrimenti no. Inoltre, dalla fine del primo anno (luglio 2025), è possibile il rimborso anticipato se il sottostante sarà al di sotto del 2,5%. Non solo, se il rimborso avverrà durante il secondo anno di vita, si aggiungerà un premio del 2%. Ipotizzando che il rimborso avvenga alla fine del secondo anno, l’investitore in due anni avrà portato a casa il 12% (due premi del 5% + il bonus del 2%), il tutto, come abbiamo detto a fronte di una protezione totale del capitale. Tra l’altro si parte bene, poiché il prodotto è già in the money, nel senso che il CMS 10y quota oggi al 2,6% (sceso dal 2,8% segnato al lancio del certificato), ben al di sotto del 3% necessario per lo stacco della cedola e per niente lontano dal 2,5% (livello per l’autocall). Insomma, in un contesto di tassi in calo, le probabilità che i premi vengano pagati sono alte, così come è probabile il rimborso anticipato durante il secondo anno con bonus allegato.

Che cos’è il CMS 10Y e perché viene usato come sottostante del certificato

L’EUR Constant Maturity Swap10y (CMS 10y) rappresenta il prezzo medio degli swap sui tassi di interesse a 10 anni. Di fatto, rappresenta il costo a cui gli istituti bancari europei si scambiano denaro. Lo conosce bene chi fa un mutuo, sotto il nome di IRS (link investing per seguire l’andamento del sottostante qui), ovvero l’indice che identifica il valore del tasso d’interesse applicato esclusivamente ai mutui a tasso fisso.

Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, è chiaro però che questo indice è fortemente influenzato dalle politiche delle banche centrali e quindi dai movimenti del tasso sui depositi della BCE. In questo senso, dunque, c’è una certa correlazione tra le decisioni delle politiche monetarie delle banche centrali, la dinamica del tasso sui depositi BCE e l’indice CMS.

Quindi se si crede sulla prosecuzione del taglio dei tassi da parte della BCE, è logico credere in un calo anche del CMS 10y tale da portare il prodotto a pagare i premi e magari ad andare al rimborso anticipato nel giro dei primi due anni di vita del certificato. Quest’anno, lo ricordiamo, il mercato si aspetta altri due tagli da parte della BCE, uno a settembre e uno a dicembre, mentre per l’anno prossimo, dovremmo vederne altri 4 o cinque, sempre da 0,25bp.

Cedole del 5% e protezione totale per il certificato sul CMS 10y

Se lo scenario di riferimento è chiaro, si comprende bene che il certificato ISIN XS2395097624 è di fatto un Cash Collect protetto sui tassi, pensato per chi ha una view ribassista su questi e quindi sulla prosecuzione delle politiche accomodanti da parte della BCE.

Il certificato emesso da Societe Generale ha una durata di 5 anni con scadenza luglio 2029 e prevede la protezione al 100% del capitale a scadenza. Durante la vita, il prodotto paga premi trimestrali del 1,25% per un complessivo annuo del 5%. I premi, come per tutti i cash collect, sono condizionati e in questo caso non hanno memoria, come in tanti certificati a capitale protetto. Per avere diritto al premio, il CMS 10Y dovrà essere sotto il 3%.

Il certificato prevede anche la possibilità di rimborso anticipato trimestrale a partire dal quarto trimestre con data di valutazione luglio 2025. La cosa molto interessante è che durante il secondo anno, dunque, nelle date di osservazione comprese tra ottobre 2025 e luglio 2026, se il certificato dovesse andare in rimborso anticipato, dunque se il CMS 10y dovesse essere sotto il 2,5%, il certificato paga anche un bonus del 2%. Ipotizzando quindi il rimborso anticipato a fine del secondo anno, il certificato rimborsa il valore nominale di 1.000 euro, più il premio trimestrale del 1,25%, più il bonus del 2%. Se dunque tutti i premi prima del rimborso anticipato sono stati pagati, il rendimento complessivo sarà stato del 12% in due anni (5%+5%+2%). Se dovesse andare in rimborso anticipato successivamente al secondo anno verrà rimborsato il valore nominale, più il premio del trimestre (1,25%).

Il rischio insito nel prodotto è solo nel caso in cui il CMS 10y dovesse andare sopra il 3% in tal caso non verrebbero pagati i premi, che non sono recuperabili per assenza della memoria e il certificato non andrebbe neanche in rimborso anticipato, arrivando a scadenza. A scadenza paga il 100% del nominale, in quanto la protezione è totale.


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