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Nuovo maxi sulle banche: a settembre bonus incondizionato del 20%

Focus sul nuovo Maxi cedola di Barclays (ISIN XS2796333347) che punta sui tre colossi bancari: Banco BPM, UniCredit e Banca MPS. A settembre bonus incondizionato del 20%, poi premi trimestrali dell'1%

Autore: Giulio Visigalli
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Con l'inizio della seconda metà dell'anno, gli investitori sono sempre più alla ricerca di strumenti in grado di generare flussi di cassa consistenti, ottimizzando al tempo stesso la propria fiscalità. Un contesto nel quale i Maxi Cash Collect emergono come una soluzione ideale e particolarmente vantaggiosa per chi ha la necessità di compensare alcune minusvalenze nel proprio zainetto fiscale in scadenza entro la fine dell'anno. Come sappiamo, infatti, i certificati di investimento sono lo strumento principe se si vuole raggiungere tale obiettivo, dato che sia le cedole periodiche sia l'eventuale capital gain generano redditi diversi compensabili.

A sua volta però, tra tutte le diverse tipologie di certificates, quella che risponde meglio a questo ruolo è proprio quella dei Maxi Cash Collect, e oggi ne analizziamo uno che, viste le sue caratteristiche, ha tutte le carte in regola per catturare l'interesse del marcato.

Nuovo Maxi di Barclays: a settembre cedolone incondizionato del 20%

Si tratta del nuovo Maxi Cash Collect con codice ISIN XS2796333347, strumento emesso ieri (03/07/2024) da Barclays e focalizzato sul comparto bancario italiano. Il prodotto punta infatti sul tris di banche italiane: Banco BPM, UniCredit e Banca MPS, ma non si distingue solo per l'oculata selezione dei titoli sottostanti, ma anche per il suo ricco bonus iniziale. Stiamo parlando di un ottimo 20%, peraltro incondizionato, e che sarà pagato già il prossimo 11 settembre.

Ciò significa che per aver diritto a ricevere tale importo bisognerà aver acquistato il prodotto entro e non oltre il 06 settembre 2024 (cum date).

Dopo lo stacco dalla maxi cedola, lo strumento continuerà a remunerare gli investitori con premi trimestrali dell'1% condizionati al rispetto di una barriera profonda al 50% dei prezzi di riferimento iniziali (strike), livelli che saranno fissati il 10 luglio. Con le sole cedole trimestrali si arriva così ad un rendimento annuo del 4%, +32% nei suoi tre anni considerando anche il +20% iniziale.

Sulle cedole dobbiamo tenere anche in considerazione che sono dotate di memoria e quindi tutti i premi eventualmente non corrisposti in una o più delle date di osservazione precedente non vengono persi ma sono “memorizzati” e pagati in seguito alla prima data di osservazione in cui viene soddisfatta la condizione.

Anche a scadenza la barriera che sarà osservata per il rimborso del nominale (100 euro) è posizionata al 50% degli strike, dando così la possibilità all'investitore di sopportare un crollo fino al -50% dei tre titoli del basket worst of.

Nella tabella qui sotto, possiamo vedere a sinistra le date di osservazione per l'ottenimento dei premi, mentre nella colonna di destra troviamo le date in cui saranno effettivamente pagate le relative cedole trimestrali. In tal senso, la prima data di osservazione per l'ottenimento della cedola è prevista per il 10 gennaio 2025, questo in quanto il maxi coupon iniziale è pagato incondizionatamente.

Autocall a partire dal primo anno

Il certificato ISIN XS2796333347 ha una durata di 3 anni, ma potrebbe anche non arrivare alla sua data di scadenza. Questo in quanto presenta la possibilità di essere rimborsato anticipatamente con il meccanismo di autocall a partire dal primo anno di vita. In particolare, la prima data di osservazione per il richiamo anticipato è prevista per il 10 luglio del 2025 e si concretizzerà se a quella specifica data tutti e tre i titoli del paniere quoteranno al di sopra dei rispettivi livelli iniziali.

Inizialmente il trigger per la valutazione del rimborso anticipato è al 100% degli strike, ma già dalle successive date di osservazione tale livello decresce di un punto percentuale di trimestre in trimestre fino ad arrivare al 92% per la rilevazione del 12 luglio 2027. 

Si tratta dell'autocall con step down, un meccanismo che ha l'effetto di rendere più probabile il richiamo anticipato dello strumento alzando il rendimento potenziale.

Facciamo alcuni esempi per capire meglio come funziona:

  • Se ad esempio ipotizziamo che il prodotto venga già rimborsato anticipatamente a luglio 2025, ovvero alla prima data di osservazione per l'autocall, chi compra oggi il certificato incasserà i 20 euro di maxi-premio a settembre + 3 premi trimestrali da 1 euro ciascuno. In tal caso il rendimento sarà del 23% in circa un anno.
  • Se il certificato dovesse invece essere richiamato anticipatamente nella rilevazione dell'11 gennaio 2027, l'investitore incasserà ben 9 cedole trimestrali, che si vanno ad aggiungere ai 20 euro del maxi-bonus, per un totale di 29 euro in circa 30 mesi.

Ipotesi di rimborso a scadenza 

Se poi il certificate (ISIN XS2796333347) non dovesse essere rimborsato anticipatamente, alla sua data di scadenza finale del 19 luglio 2027 ci potranno essere due scenari alternativi:

  • Lo scenario migliore è logicamente quello in cui alla data di osservazione finale tutti e tre i sottostanti quotino sopra la barriera e che nei tre anni il prodotto abbia pagato tutti i suoi 11 premi trimestrali previsti oltre il maxi bonus iniziale del 20%. In questo caso l’investimento si chiuderà con il rimborso del certificate al 100% del valore nominale (100 euro) e l'investitore avrà incassato cedole per 31 euro.
  • Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei titoli sottostanti dovesse quotare sotto la barriera, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Se ad esempio ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 60% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 40 euro (40% del valore iniziale).
Focus sulle tre banche sottostanti

Nonostante le recenti prese di beneficio e le prospettive di tassi di interesse calanti, lo stato di salute delle banche italiane rimane solido, con il comparto che continua a beneficiare dei maggiori margini rispetto a due anni fa. Teniamo infatti presente che nel panorama europeo i colossi del credito Made in Italy si posizionano ai vertici in Europa per redditività e solidità patrimoniale, elementi fondamentali dato che permettono al settore di affrontare con più sicurezza eventuali rischi e sostenere con successo i piani di crescita.

Il certificato (ISIN XS2796333347) punta proprio su tre giganti del credito italiano: Banco BPM, UniCredit e Banca MPS, tre banche la cui capitalizzazione di mercato è salita molto nell'ultimo anno. 

UniCredit dai minimi del 2020 mostra un'incredibile performance di oltre il 470% con il titolo che è passato dai circa 6 euro ad azione agli attuali 36 euro, portando così la sua capitalizzazione di mercato è quasi giunta a 57 miliardi di euro. La cavalcata del titolo è ben apprezzabile dal grafico qui sotto (a sinistra su time frame mensile e a destra su scala settimanale), dove vediamo le principali aree di supporto per la banca guidata da Orcel.

Come dicevamo il nuovo Maxi Cash Collect di Barclays fisserà i suoi prezzi iniziali tra 6 giorni (10 luglio), ma ipotizzando che nei prossimi giorni il titolo rimanga nei pressi dei prezzi attuali, una barriera al 50% sarebbe posizionata sotto i 18 euro, prezzi che UniCredit non rivede da maggio 2023 e sotto importanti aree di supporto: 33 euro, 30 euro, 25 euro e 20 euro.

Andamento analogo anche per Banco BPM che con il vigoroso progresso dell'ultimo anno di negoziazione è riuscito a tornare sui massimi dal 2016, con una market cap ora vicina a 10 miliardi di euro. Anche in questo caso non abbiamo ancora i prezzi di riferimento iniziali ma dai livelli attuali una barriera al 50% si troverebbe vicino a quota 3 euro, prezzi al di sotto di importanti aree di supporto per il Banco. Prima a quota 5,7 euro e 5,3, poi verso i 4,6 euro e i 3,5 euro, tutte aree supportive che se dovessero essere raggiunte potrebbero sorreggere i prezzi, permettendo così al titolo di rialzare la testa.

Non desta preoccupazioni neppure l'ultimo titolo del basket worst di oggi, Banca MPS. Il colosso di Siena, dai minimi di aprile 2023 mostra un progresso di circa il 180%, +61% nella sola metà di quest'anno. Su banca MPS, al momento, una barriera al 50% si collocherebbe nei pressi di quota 2,5 euro, livello al di sotto di importanti aree di supporto per il titolo. In primis area dei 4 euro ad azione, livello di supporto più importante per il titolo e avvalorato ulteriormente dal transito della media mobile esponenziale a 200 giorni. Ma non solo, perché su MPS si segnalano anche l'area di supporto a quota 3 euro, livello di prezzo dal quale transita invece la trendline rialzista costruita dai minimi del 2023.

La nuova emissione di Barclays

Questo nuovo Maxi Cash Collect fa parte di una nuova emissione di Barclays composta da due prodotti. Uno è il certificato analizzato oggi, ISIN XS2796333347, mentre l'altro (ISIN XS2796333420) punta su quattro colossi italiani e anch'esso paga una corposa cedola incondizionata a settembre. 

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