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Nuovo Fast Cash Collect: 12,24% annuo e diversificazione su banche
Nuovo Fast Cash Collect (ISIN DE000VC9A5B4 per puntare sul comparto bancario. 1,02% al mese (12,24% p.a.) con barriera ampie al 55%. Autocall dal terzo mese e durata 3 anni.

Visto il successo del Fast Cash Collect ISIN DE000VD7KB94, un prodotto da poco rimborsato anticipatamente e tra i più scambiati di questa tipologia su Borsa Italiana quest'anno, oggi vi presentiamo un potenziale e ottimo sostituto. Stiamo parlando del Fast Cash Collect con codice ISIN DE000VC9A5B4, strumento emesso da Vontobel il 26 novembre, che punta anch'esso sul comparto bancario. Con questa nuova emissione però, il basket è stato maggiormente diversificato perché composto da due titoli americani e due titoli europei, una scelta avvalorata dal recente rally messo a segno dai colossi bancari statunitensi che, dopo la vittoria di Trump, hanno nuovamente aggiornato i propri massimi.
I titoli del basket sono infatti i due giganti americani Citigroup, Wells Fargo e due europei BBVA e Deutsche Bank. Un quartetto di banche che permettono alla strategia di oggi di arrivare ad offrire un flusso cedolare annuo del 12,24%. Essendo un Fast Certificate, si caratterizza per prevedere la possibilità di essere rimborsato anticipatamente già dopo pochi mesi di vita, con un livello trigger di Autocall che decresce nel tempo per facilitare proprio il richiamo del prodotto.
Premi mensili dell'1,02% e barriere profonde al 55%
Prima di soffermarci sull'analisi dei quattro titoli del basket, vediamo nel dettaglio le caratteristiche e i meccanismi di funzionamento di questo prodotto che è in realtà è piuttosto semplice. Si parte dal payoff di un classico Cash Collect e quindi uno strumento che permette di investire su un basket worst of di titoli e che paga cedole mensili condizionate al rispetto di un determinato livello. Nel caso specifico dell'ISIN DE000VC9A5B4 le cedole mensili con memoria sono dell'1,02% (12,24% p.a.) e saranno pagate a condizione che nessuno dei titoli del paniere sia crollato di oltre il 45% dai livelli iniziali (strike). Questo perché la barriera per i premi è posta al 55% degli strike, su livelli di prezzo che come vedremo, sui titoli del basket di oggi lascia ben sperare. Anche per il rimborso del capitale a scadenza sarà monitorato il rispetto di una barriera al 55%.
Autocall rapido dal terzo mese
La particolarità di questa struttura riguarda il suo meccanismo di rimborso anticipato che è possibile già dopo poco tempo. Infatti, questo prodotto può essere richiamato anticipatamente già a partire da marzo del 2025, con livello trigger per l'Autocall che partirà dal 100% ma decrescerà dell'1% mensile fino ad arrivare al 68% dell'ultima rilevazione dell'ottobre 2027 (trigger autocall con step down). Ricordiamo che per far scattare l'Autocall tutti i titoli del basket dovranno avere una quotazione maggiore del rispettivo livello di Autocall. In caso di richiamo, il certificato verrà rimborsato al 100% del nominale, più il pagamento dell’ultimo premio e tutti quelli eventualmente non pagati in virtù dell'effetto memoria.
Nella tabella qui sotto possiamo vedere il calendario delle cedole e per il rimborso anticipato del certificato ISIN DE000VC9A5B.
Sui premi dobbiamo inoltre tenere in considerazione che sono dotati di effetto memoria, una caratteristica che permette all'investitore di recuperare i premi precedentemente non pagati a causa del non verificarsi della condizione di pagamento (i.e. anche solo un titolo sotto la barriera premi).
La scadenza è di tre anni (29 novembre 2027) e come tutti i Cash Collect saranno due le possibilità:
- Se i quattro titoli saranno al di sopra della barriera posta al 55% degli strike, il certificato rimborserà il 100% del nominale (100 euro), più l’ultimo premio del 1,02% e gli eventuali premi non pagati grazie all’effetto memoria.
- Se al contrario anche solo un titolo sarà sotto la sua barriera al 55%, il certificato rimborserà il valore nominale, meno la performance del peggiore. Quindi con un -60% del worst of, il certificate rimborserà 40 euro.
L'andamento dei protagonisti del basket
Continua a performare bene il comparto bancario, un settore che nonostante la tendenza ribassista dei tassi di interesse rimane tra i più solidi del mercato, sostenuto da fondamentali robusti e prospettive favorevoli. Una tendenza particolarmente forte in America dove l'elezione di Trump ha dato un ulteriore spinta ai colossi bancari che hanno aggiornato nuovi massimi storici.
Questo perché Trump potrebbe portare con sé una svolta verso politiche più favorevoli per il sistema finanziario a stelle e strisce. Infatti, tra gli obiettivi economici di Trump c'è l'intenzione di alleggerire le regole imposte dopo la crisi del 2008. Qui si parla di andare verso ad una maggiore de-regolamentazione bancaria e quindi allentare le misure del Dodd-Frank Act in tema di requisiti su liquidità, oltre che di controllo dei rischi.
Ecco che in un contesto in cui si hanno meno regolamentazioni, si hanno meno vincoli da seguire e da qui la possibilità per molte banche americane di avere politiche più aggressive con potenziale maggiore redditività. Ovviamente alleggerire le misure di sicurezza significa anche avere rischi più alti, ma la reazione del mercato è stata molto positiva con la maggior parte dei big bancari Usa che hanno realizzato ampi rialzi.
Tra questi è da segnalare la performance messa a segno da Wells Fargo che nel solo mese di novembre ha guadagnato il 17,3%, dopo il +15% di ottobre. Come vediamo dal grafico qui sotto, il titolo ha aggiornato i suoi massimi storici, superando il precedente record del 2018 e al momento mostra un progresso di oltre il 55% da inizio anno, +74% nell'ultimo anno di negoziazione. Su Wells Fargo la barriera di protezione per i premi e a scadenza è al 55% dei livelli iniziali e quindi a quota 42,46 dollari, una fascia di prezzo che il titolo non rivede dal novembre 2023. Le principali aree di supporto si trovano prima a 65 $ e poi a 60 $.
Buon andamento anche per l'altro colosso bancario americano del paniere, ovvero Citigroup. Da inizio anno il titolo ha messo a segno un'ottima performance di circa il 38%, + 54% nell'ultimo anno. Come vediamo dal grafico qui sotto su time frame settimanale, il titolo si è riportato sui livelli di prezzo più alti dall'ottobre 2021. Azzeccata la barriera al 55% che sul titolo è posta nei pressi dell'area supportiva poco sotto a 40 dollari ad azione. I supporti più importanti per il titolo si trovano prima a 60 dollari e poi verso i 53-50 dollari.
Tendenza rialzista anche per il gigante tedesco Deutsche Bank che ha messo nel mirino il raggiungimento dei suoi massimi pluriennali sopra i 17 euro ad azione. Sul titolo la barriera al 55% è posta a 8,5 euro.
Lascia ben sperare il posizionamento della barriera anche sull'ultimo titolo del basket, lo spagnolo BBVA. Sul titolo la barriera di protezione per i premi e a scadenza è a 4,837 euro, livello visto l'ultima volta a ottobre 2022. Nel grafico qui sotto possiamo apprezzare l'andamento dei due colossi bancari europei su time frame settimanale con le ralative barriere: a sinistra Deutsche Bank e BBVA sulla destra.
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