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Meglio indici o titoli? Due maxi per tutti i gusti

Due nuovi Maxi Cash Collect per due profili di rischio differente. Uno di Marex su indici che paga 11% a novembre e uno di UniCredit su banche europee con maxi incondizionata del 19,5% a ottobre.

Autore: Michele Fanigliulo
Schermata con grafico di trading che mostra una tendenza in crescita, con indicatori e candlestick in evidenza.

Per chi ha minusvalenze in scadenza quest’anno le lancette corrono veloci e il tempo stringe. Chi infatti ha realizzato una minusvalenza nel 2021 ha tempo fino al 31 dicembre 2025 per compensare con delle plusvalenze le minus nello zainetto fiscale. Come fare? In questi casi, la soluzione più utilizzata sono i Maxi Cash Collect, prodotti che pagano entro la fine dell’anno una cedola molto corposa, pensata con l’obiettivo fiscale e poi premi più di importo inferiore. È sempre bene scegliere questi prodotti in funzione alla propensione al rischio ed oggi vi proponiamo due soluzioni per profili di rischio diverso: un maxi cash collect su indici, meno rischioso, e uno su bancari europei, che, essendo su stock, ovviamente è più rischioso ma ha anche con cedolone iniziale monstre.

Vediamoli entrambi:

  • Maxi Cash Collect ISIN IT0006770579 di Marex: paga un maxi premio iniziale incondizionato del 11%, con data di stacco 6 novembre 2025 (cum date 5 novembre). I sottostanti sono EURO STOXX Banks Price, Nasdaq-100 Index, STOXX Europe 600 Automobiles & Parts, STOXX Europe 600 Basic Resources. Considerate che la volatilità implicita ad un anno (ovvero quella stimata) media di questi 4 indici è circa del 22%, dunque bassissima. Dopo di ché paga premi trimestrali del 1% (4% annuo) con memoria, condizionato ad una barriera al 60%. Possibilità di rimborso anticipato da giugno 2026 con trigger fisso al 100%. Scadenza settembre 2029 con barriera capitale 60%.

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  • Maxi Cash Collect ISIN DE000UG9RYD6 di UniCredit: paga un maxi premio iniziale incondizionato del 19,5%, con data di pagamento il 15 ottobre 2025 (cum date 10 ottobre). I sottostanti sono Banca MPS, Banco BPM, Deutsche Bank e Societe Generale. Dopo di ché, paga premi trimestrali del 1% (4% annuo) condizionati ad una barriera al 55%, senza memoria. Possibilità di rimborso anticipato da giugno 2026 con trigger fisso al 100%. Scadenza settembre 2028 con barriera capitale 55%. Il prodotto si compra anche a netto sconto a 98,2 euro.

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Il certificato di Marex su indici

Marex ha lanciato il Maxi Cash Collect ISIN IT0006770579 su indici per chi cerca compensazione fiscale e si vuole mantenere su un profilo di rischio più basso rispetto ai prodotti classici su titoli. Come risaputo, infatti, gli indici sono meno volatili delle singole azioni e rappresentano un alto grado di diversificazione. Come spiegato sopra, per esempio, i quattro indici che compongono il basket, ovvero l’EURO STOXX Banks Price, il Nasdaq-100 Index, lo STOXX Europe 600 Automobiles & Parts e lo STOXX Europe 600 Basic Resources hanno una volatilità implicita media ad un anno molto bassa, pari al 21,7% e una bassa varianza. L’indice con maggiore volatilità è l’Euro Stoxx Banks con un valore di 22,7%. Chiaro che con queste volatilità, le barriere al 55%, dunque in grado di sopportare cali del 45%, sembrano ragionevoli e la probabilità ad un anno di raggiungerla è piuttosto bassa, non impossibile naturalmente. Va detto infatti che questi livelli di volatilità attesa possono cambiare, aumentando in situazione di forte stress. Evidentemente, in questo momento, il mercato non si aspetta grande volatilità su questi quattro indici. Il rischio riportato sul KID è di 5 su una scala da 1 a 7.

Venendo alle caratteristiche, il prodotto prevede una maxi cedola incondizionata del 11%, con data di pagamento 10 novembre 2025 e ultimo giorno utile per comprare il prodotto e avere diritto al certificato il 5 novembre (Cum date). I sottostanti sono EURO STOXX Banks Price, Nasdaq-100 Index, STOXX Europe 600 Automobiles & Parts e STOXX Europe 600 Basic Resources. Dopo di ché, paga premi trimestrali del 1% (4% annuo) con memoria, condizionati ad una barriera al 60%. Il primo premio trimestrale condizionato sarà a marzo 2026, questo perché il maxi premio incondizionato viene pagato prima della scadenza del primo trimestre di vita. Essendo la periodicità trimestrale, il secondo premio è correttamente a marzo. I premi sono con memoria, meccanismo che permette di recuperare premi eventualmente non pagati precedentemente. Questo ovviamente non vale per il maxi premio iniziale che invece è incondizionato, ovvero verrà pagato in qualsiasi condizione di mercato attraversata dai quattro indici. Il fixing degli strike e delle barriere è il 18 settembre.

Il certificato prevede poi la possibilità di rimborso anticipato da giugno 2026 con trigger fisso al 100%. Questo significa che nelle date di osservazione trimestrali, a partire da giugno 2026, il certificato potrà rimborsare 1.000 euro di nominale più l’ultimo premio ed eventualmente quello precedente se non pagato, a condizione che i quattro indici siano sopra lo strike.

La scadenza è prevista per settembre 2029 con barriera capitale 60%. Qui gli scenari possibili, come al solito, sono due:

  • Se tutti e quattro gli indici saranno sopra barriera, allora il certificato pagherà 1.000 euro, più l’ultimo premio ed eventuali premi non pagati, grazie alla memoria.
  • Se invece anche solo un indice sarà sotto barriera, allora il certificato pagherà la performance del peggiore. Quindi se il worst of avrà perso il 50%, il certificato pagherà 500 euro, a cui andranno aggiunti i 110 euro del maxi premio incondizionato. Il rendimento complessivo sarà dunque del -39% (senza considerare poi i possibili premi periodici pagati).

Per chi cerca altissimo rendimento ecco la maxi del 19,5% di UniCredit

Una maxi cedola incondizionata del 19,5% comincia ad essere molto elevata, anche perché i sottostanti sono alcune tra le più grandi banche europee. Certo un basket sicuramente più volatile del precedente (e qui la ragione della differenza di rendimento), ma con un paniere di qualità e mono settoriale, dunque ad alta correlazione. Cosa che rende il basket tendenzialmente meno rischioso di quelli de-correlati su stock. I quattro titoli del basket li abbiamo già detti: Banca MPS, Banco BPM, Deutsche Bank e Societe Generale. La maxi cedola del 19,5% sarà pagata il 15 ottobre, mentre l’ultimo giorno utile per comprare il prodotto e avere diritto alla maxi cedola sarà il 10 ottobre (cum date). Dopo di ché il certificato prevede premi trimestrali a partire da marzo 2026 del valore di 1 euro, dunque 4% annuo, condizionati ad una barriera al 55%. In questo caso non è prevista la memoria, dunque i premi non pagati andranno persi.

Il certificato ISIN DE000UG9RYD6 prevede anche la possibilità di rimborso anticipato da giugno 2026 con trigger fisso al 100%. Questo significa che nelle date di osservazione trimestrali a partire da giugno 2026, il certificato potrà rimborsare 100 euro di nominale più l’ultimo premio (non i premi precedenti se non pagati, poiché manca la memoria) a condizione che i quattro indici siano sopra lo strike.

A scadenza, settembre 2028, il certificato prevede due soli scenari:

  • Se tutti e quattro gli indici saranno sopra barriera allora il certificato pagherà 100 euro, più l’ultimo premio.
  • Se invece anche solo un indice sarà sotto barriera, allora il certificato pagherà la performance del peggiore. Quindi se il worst of avrà perso il 50%, il certificato pagherà 50 euro, a cui andranno aggiunti i 19,5 euro del maxi premio incondizionato. In tal caso, il rendimento complessivo sarà dunque del -30% (senza considerare poi i possibili premi periodici pagati).

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I Certificati ISIN IT0006770579 e ISIN DE000UG9RYD6 sono soggetti ad un livello di rischio pari rispettivamente a 5 e a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: Clicca qui e qui.

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