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Investire su tre indici europei con un certificato a premi fissi
Per investire sull'Europa, in evidenza il Premi Fissi Cash Collect ISIN IT0006766031. 15 premi incondizionati dell'1,55% e a scadenza barriera al 60%. Ottimo per programmare la compensazione di minus.

L'esito delle elezioni statunitensi del 5 novembre ha avuto ripercussioni contrastanti sui diversi mercati globali. Mentre i principali indici a stelle e strisce hanno festeggiato nuovamente nuovi record storici, l'Europa ha mostrato al contrario un andamento nettamente più cauto. Nel Vecchio Continente abbiamo infatti osservato un indice Eurostoxx 600 sottotono, con alcune e significative prese di profitto che nelle ultime sedute hanno evidenziato una certa debolezza rispetto al mercato Usa.
Per continuare a puntare e diversificare sull'Europa diventa essenziale adottare un approccio prudente e un'opzione molto interessante che va in questa direzione è offerta dal nuovo certificato a premi fissi di Natixis proprio sull'Europa. Stiamo parlando di un prodotto che paga 16 premi trimestrali dell'1,55% (6,2% p.a), indipendentemente dall'andamento dei tre sottostanti che, nel caso del certificato ISIN IT0006766031, sono i tre indici settoriali europei: STOXX Europe 600 Basic Resources, lo STOXX Europe 600 Utilities e l'EURO STOXX Banks. A scadenza, prevista nel novembre 2028, per il rimborso del valore nominale di 1.000 euro, sarà invece osservata una barriera al 60% degli strike.
Teniamo anche presente che si tratta di un prodotto fiscalmente efficiente dato che le sue cedole incondizionate sono considerate "redditi diversi", permettendo così di andare a compensare le minusvalenze in scadenza.
16 premi incondizionati dell'1,55% a trimestre
La caratteristica principale del nuovo prodotto di Natixis emesso ieri (14/11/2024) sono i suoi premi fissi. Infatti, a partire da febbraio 2025 il certificato ISIN IT0006766031 prevede il pagamento di cedole incondizionate trimestrali pari all'1,55% del valore nominale, ovvero di 15,5€, arrivando così ad un flusso cedolare annuo del 6,2% annuo. Come vediamo dalla tabella qui sotto, durante la sua vita di 4 anni prevede 16 premi incondizionati, per un rimborso totale pari a 248 euro a certificato, con un profitto del 24,8% sul valore nominale.
Se per l'ottenimento delle cedole trimestrali non abbiamo alcuna barriera di osservazione, visto che sono incondizionate, per il rimborso del valore nominale a scadenza sarà invece monitorato il rispetto di una barriera posta al 60% dei livelli di riferimento iniziali (strike). Ciò significa che per la buona riuscita dell'investimento, alla data di scadenza, nessuno dei tre indici del paniere worst of dovrà aver perso più del 40% dai livelli attuali.
Su questo aspetto dobbiamo considerare che le barriere al 60% sui tre indici lasciano una certa tranquillità agli investitori. Ad esempio, sull'indice STOXX Europe 600 Basic Resources (SXPP), come vediamo dal grafico qui sotto, la barriera è situata a 311 punti, un livello che dal 2017 ad oggi è stato ritestano nuovamente solo in occasione del crollo del 2020.
Autocall da novembre 2025
Un altro punto di forza del certificato (ISIN IT0006766031) è che prevede sì la possibilità di essere rimborsato anticipatamente (Autocall), ma non prima del primo anno di vita. Ciò significa che per chi acquisterà il prodotto si prospetta un anno di cedole certe.
Poi come dicevamo, a partire da novembre 2025 lo strumento potrà essere richiamato anticipatamente dall'emittente, nel caso in cui alla relativa data di osservazione tutti i sottostanti avranno una quotazione superiore ai relativi strike (Autocall con trigger al 100%). Se così fosse, il prodotto verrà rimborsato al valore nominale di 1.000 euro più il coupon incondizionato previsto in corrispondenza di quella data.
Scenari di rimborso a scadenza
Se il certificato (ISIN IT0006766031) non dovesse essere rimborsato anticipatamente, giungerà alla sua data di scadenza prevista nel novembre 2028 dove saranno previsti due possibili scenari:
- Se alla data di osservazione finale tutti e tre sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista al 60% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale (1.000 euro) a cui verrà aggiunta l'ultima cedola.
- In caso contrario, il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 60% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 400 euro (40% del valore iniziale).
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