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Conto alla rovescia per questa maxi cedola incondizionata del 14%
Si avvicina la data di stacco del cedolone del 14% del Maxi Cash Collect di UniCredit (ISIN DE000HD5HEK2) su tre blue chip italiane. Dopo il bonus, premi trimestrali dell'1% e barriere profonde al 50%

Manca sempre meno al giorno in cui sarà pagata la Maxi cedola incondizionata del 14% del certificato ISIN DE000HD5HEK2 di UniCredit. E' il primo grande punto di forza di questo Maxi Cash Collect che il prossimo 25 luglio pagherà la sua prima generosa cedola, utile anche ai fini della compensazione fiscale dato che il bonus inziale, così come tutti gli altri premi, sono considerati "redditi diversi" permettendo così il recupero delle minus nello zainetto fiscale.
Ma non solo, perché il certificato in questione si mette in mostra anche per la scelta dei titoli sottostanti (tre eccellenze italiane), oltre che per il suo ottimo equilibrio tra rischio e rendimento viste le barriere di protezione al 50% e i primi trimestrali dell'1%. Come se non bastasse, attualmente si trova sul mercato a sconto a quota 99,4 euro. Durata tre anni e autocall con step down completano le caratteristiche principali, ma prima di vedere nel dettaglio i meccanismi di funzionamento vediamo come sono posizionati i tre titoli del paniere.
I tre titoli del paniere
Diciamo subito che i tre titoli del certificato ISIN DE000HD5HEK2 sono Banco BPM, Moncler e STMicroelectronics. Tre società ben conosciute e apprezzati, ma che dopo le recenti prese di profitto sui mercati azionari europei, gli investitori potrebbero aver qualche timore ad esporsi in modo direzionale sull'equity. Un contesto nel quale potrebbe essere una buona mossa diversificare puntando su strumenti, come quello selezionato oggi, che permettono di performare bene anche in caso di mercati laterali e ribassisti.
Al momento i tre titoli del basket non destano alcuna preoccupazione per l'ottenimento delle cedole, dato che si trovano poco distanti dai prezzi di riferimento iniziale. In tal senso, il peggiore è Moncler che quota circa sette punti percentuali sotto il suo prezzo iniziale a 63,4 euro (ora a 58,4 euro). Più contenuti invece i ribassi di Banco BPM e STM che mostrano rispettivamente un calo dello 0,75% e del 2% dai prezzi strike.
Moncler
Partiamo con l'analisi del titolo worst of del basket, Moncler. Il titolo non è riuscito a superare l'area di resistenza a quota 70 euro ad azione, livello evidenziato nel grafico su time frame settimanale (qui sotto) dalla linea orizzontale nera, e da li ha ritracciato tornando così sui livelli di settembre dello scorso anno. Nonostante mostri un +4,9% da inizio anno, se andiamo ad allargare lo sguardo all'ultimo anno di negoziazione vediamo come la sua performance sia negativa del 6,5%. Ora le prossime aree di prezzo che potrebbero sostenere i prezzi e innescare un rimbalzo tecnico si trovano prima nei pressi della media mobile a 200 periodi che transita a 52 euro e poi più in basso verso i 47 euro e i 37 euro ad azione. Ecco che sono queste le principali aree di prezzo rilevanti che separano Moncler dal suo livello barriera a 31,7 euro, un'area di prezzo che si trova anche al di sotto del POC (Point of Control del volume profile) nel periodo preso in esame.
Banco BPM
Nonostante le prese di profitto viste nella settimana del 10 giugno, ottava in cui il Banco perse circa il 10%, il trend di fondo sul titolo rimane favorevole e con buone prospettive. Teniamo presente che con la cavalvcata dell'ultimo anno e mezzo si è riportato sui livelli di prezzo che non rivedeva dal 2016. Da inizio anno si trova tra i top gainers di Piazza Affari con un progresso del 26%, +50% nell'ultimo anno, not bad!
Sul titolo di recente ha resistito bene l'area supportiva a 5,75 euro e in caso di ulteriori ribassi, prima che sia messa sotto scacco la barriera al 50% (a 3,069 euro), troviamo diverse e solide aree di supporto per i prezzi: 5,3 € - 4,6€ - 4€ e 3,5 €.
STM
Prosegue la fase laterale di STMicroelectronics, gioiellino italo-francese tra i leader mondiali del mercato dei semiconduttori. Questo è evidente dal grafico riportato qui sotto su time frame settimanale, dove è ben visibile l'attuale area supportiva a 35 euro, livello avvalorato ulteriormente dal transito nei suoi pressi della media mobile a 200 settimane (linea arancione). Ecco che questi due livelli, uniti alle altre aree supportive, prima a quota 30 euro e poi più in basso verso i 22 euro, potrebbero sostenere efficacemente i prezzi in caso di uno storno di STM, difendendo così il suo livello barriera al 50% a 18,8 euro.
Dopo il cedolone, premi trimestrali dell’1% e barriere profonde al 50%
Una volta pagato il bonus incondizionato, il certificate continuerà a ricompensare gli investitori con premi trimestrali dell’1%. Si arriva così ad un rendimento annuo del 4%, che corrisponde ad un +26% nei suoi tre anni di vita considerando anche il 14% iniziale. Ovviamente, a differenza del primo, tutti gli altri premi sono condizionati al rispetto di una barriera profonda posizionata al 50% dei valori iniziali (strike).
In tal senso, per incassare le cedole occorre che nelle date di osservazione nessuno dei tre titoli del basket worst of abbia perso più del 50% dai rispettivi livelli strike, che come abbiamo visto sono molto distanti dai prezzi attuali e al di sotto di importanti supporti.
Autocall con step down
Bisogna considerare che la durata è tre anni ma è anche possibile il rimborso anticipato, con l'effetto di aumentare il rendimento medio annuo dell'investimento. Infatti, a partire da dicembre 2024 e con cadenza trimestrale, se le quotazioni di tutti e tre i sottostanti saranno pari o superiori al livello target della data di osservazione, allora il certificate verrà rimborsato anticipatamente al suo valore nominale di 100 euro.
Per la data di dicembre 2024 e quella successiva di marzo 2025 il livello target è il 100% del valore iniziale. Successivamente scenderà progressivamente con un calo del 5% ogni sei mesi, raggiungendo così l’80% per gli ultimi due appuntamenti prima della scadenza finale. Si tratta dell'Autocall con step down, con l'effetto di rendere più probabile il richiamo anticipato dello strumento alzando il rendimento potenziale.
Facciamo alcuni esempi per vedere come funziona tale meccanismo:
- In caso ad esempio di rimborso anticipato a dicembre 2024, chi compra oggi incasserà i 14 euro di maxi-premio e 1 euro di premio trimestrale con un rendimento del 15% in circa sei mesi, pari a circa il 27% annuo.
- Se il certificato dovesse invece essere richiamato anticipatamente a dicembre 2025. Chi compra oggi incasserà 5 cedole da un euro da aggiungere ai 14 euro del maxi-bonus, per un totale di 19 euro in 18 mesi e mezzo. In tal caso, il rendimento medio annuo sarà del 12%.
Teniamo presente che per avere diritto a ricevere il bonus iniziale del 14%, lo strumento deve essere comprato entro e non oltre il prossimo 22 luglio compreso!
Scenari a scadenza
Se poi il certificate (ISIN DE000HD5HEK2) non dovesse essere rimborsato anticipatamente, alla scadenza finale del 17 giugno 2027 ci potranno essere due ipotesi diverse.
- L’ipotesi migliore è che alla data di osservazione finale tutti e tre i sottostanti quotino sopra la barriera e che nei tre anni il prodotto abbia pagato tutti gli 11 premi trimestrali previsti. In questo caso l’investimento si chiuderà con il rimborso del certificate al 100% del valore nominale (100 euro), con l'investitore che avrà incassato cedole per 25 euro, pari a un rendimento medio annuo dell’8,3%.
- Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto la barriera, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Se ad esempio ipotizziamo che il titolo peggiore accusi un ribasso del 60% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 40 euro (40% del Valore iniziale). Tuttavia, in tal caso ricordiamo che, grazie al cedolone iniziale, la perdita sarà di 56 euro e non di 60 euro.
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