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Cedole sicure per fronteggiare l'incertezza politica in Europa

Focus sul nuovo certificato di Leonteq ISIN CH1349984620. 24 premi incondizionati dello 0,875% (10,5% annuo). Ottimo per programmare la compensazione di minusvalenze. Barriera a scadenza al 50%. 

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Economisti e investitori sono concordi: è ancora troppo presto per gettarsi a comprare in maniera speculativa titoli azionari francesi e italiani, così severamente colpiti nella settimana di passione seguita al voto per il Parlamento europeo. Secondo gli esperti, l’opportunità del “Buy the dip”, comprare dopo la caduta, non si è ancora concretizzata, le condizioni di mercato sono ancora troppo instabili.

Da sempre le cadute dei mercati offrono possibilità di veloci guadagni a chi punta sui rapidi rimbalzi. Ma bisogna azzeccare il timing ed è un tipo di speculazione molto rischiosa.

Tutt’altra cosa è approfittare di uno scossone dei mercati per fare partire da una posizione di vantaggio un investimento di medio periodo che si caratterizza per un ottimo bilanciamento fra rischio e rendimento. Per chi si muove con questa logica, che nel tempo si è sempre rivelata più redditizia, un’occasione molto interessante è rappresentata dal nuovo certificate con ISIN CH1349984620 che investe su un paniere di tre star della Borsa italiana: Banco BPM, Stellantis e Unicredit. L’emittente è la casa svizzera Leonteq.

La cosa interessante è che questo nuovo prodotto è arrivato sul mercato lunedì 17 giugno e i fixing iniziali delle tre azioni sono i prezzi di chiusura dell’11 giugno. Nelle successive tre sedute della settimana scorsa, il 12, il 13 e il 14 giugno, tutti e tre i sottostanti hanno perso circa il 6%. Di conseguenza, oggi il certificate riflette questi ribassi e lo si può comprare a 976 euro, con uno sconto di circa il 3% che va ad aumentare il rendimento di un prodotto che già offre un’ottima resa all’investitore, pari al 10,5% annuo senza condizioni.

Cedole mensili incondizionate dello 0,875%

Cedole mensili incondizionate è la caratteristica che può risultare più gradita di questo strumento, che ha durata due anni e dà all’investitore la certezza di incassare ogni mese, per 24 mesi, un premio di 8,75 euro, pari allo 0,875% del valore nominale del certificate (1.000 euro). Come in tutti i certificate, i premi sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e offrono la possibilità di compensare eventuali minusvalenze nello zainetto fiscale. Quindi, si tratta di un prodotto che si presta benissimo a chi ha l’esigenza di programmare un flusso cedolare certo per non rischiare di perdere le minus di prossima scadenza.

Capitale protetto con barriera al 50%

Oltre alle cedole garantite, il certificate con ISIN CH1349984620 offre una protezione molto forte all’investimento grazie a una barriera profonda al 50% del Valore iniziale. Il prodotto verrà sempre rimborsato al valore nominale di 1.000 euro anche se alla scadenza finale i sottostanti dovessero avere quotazioni più basse rispetto ai livelli iniziali. Questa protezione vale fino a un ribasso massimo del 50%. Mentre in caso di ribasso superiore, l’investitore andrà incontro a una perdita.

I mercati e il terremoto politico in Francia

Fra i tanti motivi che influenzeranno le quotazioni di Banco BPM, Stellantis e Unicredit, in questo momento la più attuale è il terremoto politico che ha scosso la Francia e, un po’ meno, la Germania. Con una rapidità che ha lasciato di stucco sostenitori e avversari, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato elezioni anticipate per domenica 30 giugno, con ballottaggio al 7 luglio. Se il voto per il Parlamento di Parigi rifletterà (come è quasi sicuro) quello per il Parlamento europeo, a Parigi si insedierà un governo di destra con premier Jordan Bardella, il giovane (28 anni) braccio destro di Marine Le Pen, la quale, c’è da scommetterci, fra tre anni si candiderà per la quarta volta alla carica di presidente della Repubblica.

La Francia, quindi, si prepara a tre anni di “cohabitation” fra un presidente liberal-tecnocratico politicamente azzoppato, ma sempre con grandissimi poteri istituzionali, e un premier populista deciso a mantenere o aumentare il gradimento fra gli elettori.

I gestori di Amundi: volatilità temporanea

Nel weekend a Parigi i gestori di Amundi, prima società di asset management in Europa, hanno cercato di rassicurare i clienti su quello che potrà accadere sui mercati in una situazione politica così incerta. Secondo loro quella che si vedrà sui mercati sarà solo volatilità temporanea. Il Sole 24 Ore ha riportato le dichiarazioni di Valerie Baudson, Chief executive officer di Amundi, secondo la quale è importante sottolineare che “le istituzioni francesi sono forti”. Comunque vadano le prossime elezioni, il presidente Macron resterà all’Eliseo fino al 2027 e in ogni caso manterrà sotto il suo potere la politica estera, europea e quella legata alla difesa,

Inoltre – osservano gli esperti di Amundi – questo terremoto politico avviene in un momento di (pur timida) ripresa economica in Francia ed Europa: “L’economia europea sta crescendo e si avvicina al suo potenziale”, ha detto Monica Defend, head of Amundi investment Institute. Inoltre, guardando all’Europa, i partiti di estrema destra non sono unanimi su tante tematiche: per esempio sulla disciplina di bilancio (quelli dei Paesi nordici sono rigoristi, quelli del Sud il contrario) o sulla politica estera. Infine le istituzioni europee mantengono la maggioranza precedente.

Con un’Europa divisa sale il “rischio Italia”

Nella settimana dopo le elezioni Europee la Borsa di Milano ha perso il 5,6%, peggiore risultato in Europa dopo la Borsa francese (-6,2%). Purtroppo non appena si sente scricchiolare la solidità delle istituzioni europee, il debito pubblico italiano diventa più pesante, a parità di cifre. La percezione di un aumentato “rischio Italia” si è immediatamente trasferita in Piazza Affari dove ne hanno fatto le spese i titoli che dall’inizio dell’anno avevano messo a segno le migliori performance, banche in primis.

Con l’indice Ftse Mib ancora in guadagno del 7,6% dall’inizio dell’anno, oggi Banco BPM vanta una performance positiva del 20%, Unicredit del 30%. Stellantis, alle prese con le difficoltà del mercato dell’auto, segna una flessione dell’11%, ma rispetto a 12 mesi fa è in rialzo del 18%. Oggi tutti e tre i sottostanti del certificate CH1349984620 per finire sotto la barriera dovrebbero perdere il 46%.

A rendere piuttosto improbabile questa evenienza sono gli ultimi dati sull’andamento dell’economia in Europa, migliori del previsto. Meno di un mese fa nelle sue previsioni di primavera la Commissione Europea ha rivisto al rialzo le attese sulla crescita dell’Italia nel 2024: secondo Bruxelles il Pil italiano aumenterà dello 0,9% e non dello 0,7%, come indicato in precedenza. L’esecutivo comunitario però ha abbassato dello 0,1% le stime sul 2025, che ora indicano un +1,1%. Inoltre in Italia rallenta ’inflazione, attesa nel 2024 all’1,6% e all’1,9% nel 2025.

Possibile rimborso anticipato (softcall) da marzo 2025

E’ possibile che il certificate ISIN CH1349984620 non arrivi a scadenza. Infatti, a un rendimento così elevato e a un rischio così contenuto corrisponde la possibilità che il prodotto venga rimborsato anticipatamente. L’autocall (rimborso anticipato) si configura nella modalità del softcall da marzo 2025 (a discrezione dell'emittente). A partire da quel mese, e poi in ogni mese successivo, l’emittente avrà il diritto, ma non l’obbligo, di rimborsare anticipatamente il certificate al 100% del valore nominale (1.000 euro), più il pagamento dell’ultima cedola. L’autocall non è legato a nessuna particolare condizione, ma è totalmente a discrezione dell’emittente.

Alla scadenza finale due possibili scenari

Se poi il certificate non dovesse venire ritirato anticipatamente, alla scadenza finale del 10 giugno 2026 ci potranno essere due possibilità:

  • Se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra la barriera il prodotto verrà rimborsato al 100% del valore nominale (1.000 euro), l’investitore riceverà l’ultima cedola e l’investimento si chiude nella maniera migliore.
  • Se anche solo uno dei sottostanti quoterà sotto la barriera, il prodotto verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Supponiamo, ad esempio, che il peggiore abbia perso il 60% dalla quotazione iniziale: il rimborso avverrà al 40% del valore nominale, vale a dire a 40 euro. La perdita sarà parzialmente lenita dai premi incassati: se l’investitore avrà tenuto il prodotto per 24 mesi, avrà ricevuto cedole per 21 euro.
L'analisi dei titoli del basket (ISIN CH1349984620)

Nel grafico sottostante possiamo vedere l'andamento su time frame settimanale dei tre titoli del nuovo basket di Leonteq. Come vediamo sono ben posizionati i rispettivi livelli barriera dato che si trovano al di sotto di importanti aree supportive. Per Banco BPM le principali aree di supporto che potrebbero sorreggere e respingere al rialzo i prezzi si trovano prima a quota 5,43 euro e poi più in basso verso i 4,5 euro e i 3,4 euro. Tutti livelli al di sopra della barriera a scadenza al 50% che in questo caso è a quota 3,08 euro.

Discorso analogo anche per l'altro colosso bancario italiano che, con un calo superiore all'11%, è stato tra i titoli maggiormente penalizzato dal calo dei listini azionari di settimana scorsa, UniCredit (-11%). Per il colosso guidato da Orcel la barriera al 50% si trova in area 17,5 euro, un livello distante circa il 47% dai livelli attuali e al di sotto delle principali aree di supporto prima poco sopra a 25 euro e poi in area 19-20 euro.

Lascia ben sperare anche la barriera sull'ultimo titolo del paniere, Stellantis, dato che si trova a quota 10 euro, area di prezzo sotto la fondamentale area supportiva degli 11 euro ad azione.


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