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Cedole fisse e barriere profonde al 50% per puntare sui big italiani

Un certificato con premi fissi mensili dello 0,93% e barriera 50%. Occhi puntati sul certificato di Vontobel ISIN DE000VM64YM7, che punta su STM, Stellantis e Banco BPM. Scadenza a dicembre 2025.

Autore: Giulio Visigalli
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I principali listini azionari continuano ad aggiornare i propri massimi storici, in un ambiente in cui non mancano alcune criticità ed un livello di volatilità che rimane su livelli molto bassi. Ieri, nel giorno dell’attesa meeting della Fed che, come da attese non ha toccato i tassi di interesse, annunciando però tre tagli entro la fine dell’anno, l’indice S&P 500 ha mostrato i muscoli chiudendo così le contrattazioni su nuovi record sopra i 5.220 punti. Buon andamento anche in Europa con l’indice Ftse Mib che si è riportato sui livelli di prezzo più alti dal gennaio del 2008! Festeggia anche l'Asia, con il Nikkei giapponese che ha ulteriormente aggiornato il suo massimo storico.

Vista la posizione dei mercati sui massimi può essere comunque sensato mantenere una certa prudenza, ridurre quindi l’esposizione e puntare su strumenti che, oltre ad offrire un’ampia protezione del capitale, permettano anche un alto livello di rendimento.

Questi obiettivi sono stati bene interpretati dal certificato ISIN DE000VM64YM7, studiato da Vontobel proprio per soddisfare le esigenze di tutti gli investitori che vogliono continuare ad investire sui big di Piazza Affari, senza rinunciare alle cedole fisse e a tutta la protezione delle barriere al 50%. Ma tutto ciò non basta perché lo strumento di cui vi parliamo oggi si compra sul mercato poco sopra la pari, per non parlare poi di tutti i vantaggi offerti della compensazione fiscale tipica dei certificati.

Premi incondizionati e barriere al 50% per fronteggiare l’incertezza

Sono davvero tanti i punti di forza del certificato di Vontobel (ISIN DE000VM64YM7), uno strumento d’investimento che sta riscontrando successo sul mercato, con gli investitori che apprezzano il suo ottimo rapporto rischio rendimento, oltre che la qualità dei titoli sottostanti.
Il prodotto punta infatti su tre veri e propri colossi di Piazza Affari come Banco BPM, Stellantis e STMicroelectronics, e riesce ad offrire ricchi premi incondizionati dello 0,93% mensili, a fronte comunque del posizionamento delle barriere al 50%.

Il primo grande punto di forza di questa soluzione d’investimento lo abbiamo già detto: le cedole fisse (rendimento del 11,16% annuo), che in questo caso sono incondizionate e quindi pagate indipendentemente dalle performance dei titoli sottostanti, arrivando così a pagare oltre il 22% nell’arco dei due anni di vita (scadenza a dicembre 2025).

Un altro importante punto di forza è legato alla protezione, dato il posizionamento del livello barriera a scadenza al 50% dei prezzi di osservazione iniziale. Da notare, poi, come si tratti di barriere discrete e quindi osservate solo a scadenza. In tal senso, temporanee discese al di sotto delle barriere non vanno ad impattare sul risultato finale dell’operazione, a patto che a scadenza i tre sottostanti del paniere si riportino sopra le rispettive barriere.

Un terzo elemento distintivo è rappresentato dalla selezione oculata dei sottostanti, tre big cap di Piazza Affari che continuano a regalare gioie agli investitori e che nell'ultimo anno hanno sorpreso in quanto a performance. Stiamo parlando infatti di Banco BPM, Stellantis e STMicroelectronics, titoli che si trovano ancora al di sotto dei target medi degli analisti e che sono ben impostati anche dal punto di vista tecnico.

Ma non è tutto! lo strumento in questione, essendo un certificato Fixed Cash Collect, si contraddistingue anche per essere maggiormente resiliente alla volatilità rispetto i cugini Memory Cash Collect, con il prezzo che tende quindi a muoversi di meno proprio perché scontano i premi fissi che verranno pagati. Questo è ottimale per chi vuole stabilizzare e ridurre la volatilità del proprio portafoglio.

Il funzionamento del certificato ISIN DE000VM64YM7

Lo scenario attuale sconta banche centrali più accomodanti nel prossimo periodo con tre tagli dei tassi di interesse stimati da qui a fine anno. Ma negli ultimi anni ci siamo più volte abituati a repentini cambiamenti delle aspettative e quindi, se per qualche ragione (ad esempio una nuova fiammata dell'inflazione) le banche centrali dovessero essere meno accondiscendenti del previsto, ecco che un certificato come quello trattato oggi che offre un buon connubio di barriere ampie e ricche cedole può essere davvero una valida soluzione.

Come dicevamo lo strumento prevede cedole fisse mensili pari allo 0,93% del valore nominale, con l'investitore che in ciascuna finestra cedolare incasserà premi pari a 0,93 euro a certificato. Inoltre, a partire dal nono mese di vita del prodotto in poi, ossia dal 30 settembre 2024, è presente l’opzione del richiamo anticipato automatico (autocall). In tal senso, la soglia per l’attivazione dell’autocall è inizialmente fissata al 100% dei prezzi di osservazione iniziale, per scendere poi progressivamente fino al 90% (meccanismo step down). 

Alla scadenza (dicembre 2025) sono possibili due scenari:

  • Nel caso in cui i tre titoli si trovino sopra la barriera al 50% dei prezzi di osservazione iniziale, il certificato rimborserà il valore nominale (100 euro) più l’ultimo premio, pari a 0,93 euro. Si ottiene quindi un profitto sia in caso di movimenti rialzisti, che se i tre titoli si muovessero in laterale o anche se dovessero scendere, a patto che alla scadenza non facciano registrare perdite del 50% o più rispetto i prezzi iniziali.
  • Al contrario, nel caso in cui anche solo uno dei titoli del basket si dovesse trovare sotto la barriera del 50%, l’investitore riceverebbe un rimborso pari al valore nominale decurtato della perdita fatta registrare dal worst of, cui si sommerebbe l’ultima cedola fissa prevista dal certificato.
L'analisi dei titoli sottostanti

Come dicevamo, un altro punto di forza del certificato ISIN DE000VM64YM7 è rappresentato proprio dai tre sottostanti che, oltre ad essere caratterizzati da ottimi fondamentali, sono anche ben posizionati dal punto di vista tecnico e distanti dalle rispettive barriere.

Stellantis in volata verso i 28€, nuovi record

Non si placa la corsa di Stellantis che da fine 2022 si è incanalata in un solido trend rialzista che ha condotto il titolo da 14 euro agli attuali 27 euro ad azione. Il titolo ha chiuso il 2023 con un'ottima performance superiore al 50% e da inizio anno non ha cambiato la direzione mostrando già un profitto del 26,9%.

Il titolo si muove così sui massimi storici e con gli acquisti delle ultime settimane sembrerebbe essere diretto verso i 28 euro. Al contrario, in caso di prese di beneficio sarà da monitorare la tenuta delle principali aree di supporto, prima a quota 24€ e poi verso i 20€. Da notare che su Stellantis la barriera di protezione è posizionata a quota 10,523 euro, un livello molto distante dai prezzi attuali e che offre quindi all'investitore una certa sicurezza.

Complessivamente su Stellantis la media del target price raccolto da Bloomberg è a quota 27,5 euro, con la maggior parte degli analisti che seguono il titolo che mantengono una view rialzista.

  • Ultimo prezzo di chiusura: 26,6€
  • Strike: 21,05€
  • Supporti: 24€, 20€
  • Barriera: 10,52€

Banco BPM torna sui livelli del 2016

Anche Banco BPM continua a regalare soddisfazioni agli investitori, con il titolo che nell'ultimo anno ha guadagnato il 60%, +25% da inizio 2024. Il titolo, grazie agli acquisti degli ultimi mesi si è riportato sui livelli più alti dal 2016 e in caso di prosecuzione degli acquisti la successiva area di resistenza si trova, oltre che in area 6 euro verso i 6,5 euro. Anche in questo caso, come vediamo dai grafici qui sotto (a sinistra su time frame mensile, mentre a destra quello settimanale), appare strategico il posizionamento della barriera al 50% che si trova a 2,418 euro. Si tratta di un livello molto distante dai prezzi attuali (area 6 euro) e che si trova al di sotto di diverse ed importanti aree di supporto: 4,5 euro e 3,4 euro.

Guardando al consensus su Bloomberg, su Banco BPM la maggior parte degli analisti mantiene una view rialzista, con il prezzo obiettivo a 12 mesi che è mediamente posto a 6,18 euro, il che implica un ulteriore e potenziale rialzo superiore al 3%.

  • Ultimo prezzo di chiusura: 5,9€
  • Strike: 4,84€
  • Supporti: 4,5€ e 3,4
  • Barriera: 2,42

STM al test dei massimi degli ultimi 24 anni

Buon andamento anche per l'ultimo titolo su cui punta il paniere (ISIN DE000VM64YM7): STMicroelectronics. Il titolo si è recentemente riportato al test della resistenza poco sotto a 50 euro, livello più alto dai primi anni 2000. Il titolo continua a restare nei radar degli investitori e dai minimi del 2016 mostra una performance di quasi l'800%.

Ora il colosso dei chip sta consolidando l'area supportiva dei 40 euro, con il posizionamento della barriera che si trova a quota 22,8 euro, livello anche in questo caso molto distante dai prezzi attuali (sui livelli del 2020) e al di sotto della fondamentale area supportiva in area 30 euro. Il target medio riportato da Bloomberg è sopra a 53 euro (rendimento potenziale del 32% dai prezzi attuali a Milano), con la quasi totalità degli analisti che mantiene un rating "buy"

  • Ultimo prezzo di chiusura: 39,9€
  • Strike: 45,7€
  • Supporti: 36€ e 30€
  • Barriera: 22,8€

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