COMUNICAZIONE DI MARKETING
18 mesi blindati, poi memoria: il Certificato sul BTP 10Y anti-crisi
Da Barclays il primo certificato 100% protetto su SOITA che paga 6 premi fissi (1,8% trimestrale, 7,2% annuo). Prodotto pensato per superare lo stallo USA-Iran. Poi premi condizionati con memoria.

Nuovi scontri tra USA e Iran. Questa volta, a far saltare la tregua, è stato l’Iran con un attacco durante la notte a cui è seguita poi la controffensiva di USA e Arabia Saudita contro milizie sostenute dall'Iran in Iraq. Chiaro, dunque, che la fine del conflitto tra le due parti non è dietro l’angolo, anche se, non è nell’interesse di nessuno portarla avanti troppo a lungo. Non conviene agli USA, né ai Paesi del Golfo, né all’Iran. La situazione ovviamente si ripercuote sulle attese d’inflazione e a cascata sui rendimenti obbligazionari. In Italia non aiutano inoltre anche le difficoltà che sta attraversando il governo, con le elezioni ormai quasi alle porte. Entrambi gli elementi stanno dunque spingendo i rendimenti dei governativi (italiani e non solo) verso l’alto.
Difficile dunque intuire come la situazione possa evolvere nel breve e medio termine. Per affrontare questo scenario, Barclays lancia sul mercato un certificato a capitale protetto 100% su SOITA 10Y Index (ovvero che replica l’andamento del tasso del BTP 10Y) che paga i primi 6 premi trimestrali (18 mesi, fino a gennaio 2028) incondizionati. Paga, infatti, il 10,8% incondizionato (6 premi del 1,8%). Dopo di che, pagherà 34 premi condizionati sempre del 1,8% (7,2% annuo). Il trigger per il pagamento della cedola è pari al 4,2% del rendimento del BTP 10Y. I premi condizionati, comunque, beneficiano dell’effetto memoria. Il certificato prevede una maturity di 10 anni e possibilità di autocall dal 18° mese (dunque con la fine dei premi incondizionati a gennaio 2028).
Un prodotto pensato per chi vuole incrementare il rendimento della parte del portafoglio a cedola, superando le tensioni geopolitiche e politiche, senza mettere a rischio il flusso cedolare nel medio termine.
Il prodotto nei dettagli
- ISIN XS3183924805;
- Capitale protetto 100% a scadenza;
- Maturity 10 anni (29/07/2036);
- Sottostante: The Solactive BTP 10 Annual Comp. Yield Index (Ticker Bloomberg: SOITA10Y Index). L’indice replica fedelmente il tasso del BTP decennale italiano;
- Primi 6 premi incondizionati del 1,8% (7,2% annuo e 10,8% nei diciotto mesi): da ottobre 2026 a gennaio 2028;
- 34 premi trimestrali condizionati del 1,8% (7,2% annuo): da aprile 2028 a luglio 2036. Il pick up annuo sul rendimento del decennale italiano lordo è circa del 3,2%, mentre al netto della tassazione, considerando la fiscalità agevolata del BTP è del 1,8%.
- Trigger cedola 4,2% per i premi condizionati: se, nelle date di osservazione trimestrali, il sottostante sarà uguale o inferiore al 4,2%, il prodotto pagherà la cedola del 1,8% lordo (7,2% anuo). Grazie alla memoria sarà possibile, fino a scadenza inclusa, ottenere eventuali cedole non pagate;
- Autocall a partire da gennaio 2028;
- Trigger autocall 3,4%: se, nelle date di osservazione trimestrali, il tasso del sottostante sarà uguale o inferiore al 3,4%, il prodotto verrà rimborsato al 100% del nominale (1.000 euro a Certificato), più la cedola del periodo ed eventuali cedole non pagate.
Il certificato a 10 anni che paga il 7,2%
Il certificato ISIN XS3183924805 è adatto a tutti gli investitori che cercano un capitale protetto 100% a cedola. In questo caso, il sottostante è il rendimento del BTP a 10 anni, di cui il certificato conserva la stessa maturity (10 anni) ma paga un premio decisamente più alto prima certo, poi condizionato. Uno strumento che dunque trova spazio nella componente a cedola del portafoglio ed in grado di pagare un premio potenziale del 7,2% annuo, trimestralmente.
Il certificato ISIN XS3183924805 a scadenza fornisce una protezione totale del capitale e paga cedole prime fisse e poi condizionate, ma con memoria. La memoria, lo ricordiamo, permette all’investitore di recuperare eventuali premi persi nelle precedenti date di osservazione. Questo è importante capirlo bene perché, tolto il rischio emittente (sempre presente nei certificati), la possibilità di non ricevere cedole è l’unico vero rischio di questi prodotti se mantenuti fino a scadenza. L’obbligazione propone premi trimestrali per un totale di 40 date di osservazione durante la vita del prodotto. Le prime 6 sono incondizionate, mentre le altre 34 sono condizionate con memoria.
Dopo i premi fissi, 34 cedole condizionate al tasso BTP 10Y del 4,2%
La logica del prodotto si spiega abbastanza da sola e il grafico ci aiuta a capire bene l’idea sottostante al Certificato. Come abbiamo detto, il prodotto paga la cedola trimestrale con memoria del 1,8%, se il sottostante (SOITA10Y Index) non superala la soglia del 4,2%. Una soglia che negli ultimi dieci anni è stata infranta solo nel 2022 e 2023 in modo consistente, per poi ritornare al di sotto. Spike di breve e medio termine sono sicuramente possibili, mentre risulta meno probabile credere a lunghe fasi di permanenza di tassi elevati. Infatti, il costo medio del nostro debito è vicino al 3%, rialzi eccessivi e prolungati darebbero problemi molto grossi all’economia italiana e non solo, costringendo poi interventi della banca centrale. Il fatto di avere osservazioni trimestrali con memoria aiuta parecchio, infatti, anche pensando ad uno spike sopra tale livello come è stato nel 2023, il prodotto andrebbe a pagare tutte le cedole perse alla prima data di osservazione trimestrale in cui il sottostante sarà tornato al di sotto della soglia trigger.
Molto interessante anche il livello di autocall. La soglia del 3,4% non è lontanissima dal livello attuale (BTP 10Y a circa il 4%), testato recentemente a marzo 2026. Ricordiamo che la prima data utile di osservazione è il 24 gennaio 2028 (cadenza trimestrale). Dunque, il primo anno e mezzo di premi non è soggetto alla possibilità di rimborso ma solo al trigger cedola. In caso di rimborso, il certificato pagherà il 100% del nominale (1.000 euro a pezzo), più la cedola del periodo ed eventuali cedole non pagate. In caso di rimborso, dunque, l’investitore si troverebbe davanti ad uno scenario a nostro avviso positivo: avere un capitale protetto 100%, un pick up rispetto al BTP e una maturity molto più corta del governativo benchmark.
Parliamo allora di rendimento. Con un tasso cedolare del 7,2% annuo lordo, il prodotto ISIN XS3183924805 offre al momento un pick up sul tasso annuo del BTP 10Y circa del 3,2% lordo (7,2% vs 4%), mentre al netto delle tasse, considerando la tassazione agevolata del BTP, intorno allo 1,8% annuo (5,3% vs 3,5%).
A scadenza (29 luglio 2036), gli scenari sono due:
- Se il sottostante è sotto il livello trigger del 4,2%, il Certificato paga il 100% del nominale più ultimo premio ed eventuali premi non pagati.
- Se il sottostante è sopra il livello trigger del 4,2%, il Certificato non paga la cedola e si perde anche la memoria, dunque eventuali premi in memoria. Il capitale però è protetto sempre al 100%. Il rimborso sarà comunque a 1.000 euro.
Ricordiamo che questi certificati durante la vita del prodotto sono molto volatili e sensibili all’andamento dei tassi. In caso di calo dei tassi andranno velocemente a premio, ma in caso di ulteriore rialzo dei tassi, andranno velocemente sotto la pari, anche con cali marcati dei prezzi. Sono dunque prodotti pensati per essere tenuti fino a scadenza.
Ricordiamo di verificare anche con la propria depositaria relativamente alla fiscalità del prodotto. Infatti i primi 6 premi essendo certi con il capitale protetto 100% dovrebbero essere riconosciuti con reddito da capitale, dunque non fruibili per la compensazione fiscale. Mentre i premi condizionati dovrebbero essere reddito diverso dunque validi alla compensazione fiscale di eventuali minus in portafoglio. La cosa migliore rimane sempre chiedere alla propria depositaria.
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

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