Simone - Accordo preliminare per acquisire l'editore Dante Alighieri

Si tratta di un operatore specializzato in opere di area umanistica e detentore, tra l’altro, dei diritti e del marchio "Rocci, dizionario Greco-Italiano"

Autore: Redazione
Libri antichi aperti e chiusi su un piano d'appoggio

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Simone ha sottoscritto un contratto preliminare per l’acquisizione del 100% di Dante Alighieri, editore specializzato in opere di area umanistica e detentore, tra l’altro, dei diritti e del marchio "Rocci, dizionario Greco-Italiano", opera di riferimento nel panorama degli studi classici italiani. Lo ha comunicato ieri la casa editrice quotata a Piazza Affari, spiegando che si tratta di un'operazione da circa mezzo milione di euro.

Il perfezionamento dell’operazione è subordinato alle consuete condizioni sospensive e alla stipula dell’atto notarile di trasferimento delle partecipazioni, prevista entro settembre 2026.

Secondo la società, il Rocci si configura come un "long seller" caratterizzato da "elevata autorevolezza scientifica e domanda strutturalmente ricorrente", come si legge nel comunicato. Il mercato di riferimento si contraddistingue per "stabilità e prevedibilità, con un bacino annuo di nuovi studenti del liceo classico stimato tra 25.000 e 30.000 unità e una domanda di dizionari greco-italiano stimata in circa 10.000 acquisti annui, al netto del mercato dell’usato. Il segmento risulta inoltre caratterizzato da una struttura competitiva altamente concentrata, riconducibile sostanzialmente a un modello duopolistico".

Razionalizzazione e integrazione

L’acquisizione si inserisce nella strategia di Simone, volta al consolidamento del presidio nel segmento scolastico umanistico e alla valorizzazione di asset editoriali storici, attraverso l’integrazione industriale e commerciale con il proprio catalogo dedicato alla scuola, mirando a sinergie commerciali. È prevista una progressiva razionalizzazione dei costi e accorpamento delle funzioni non strategiche.

Simone, tra l'altro, mira a integrazioni editoriali con le collane scolastiche, il rafforzamento della distribuzione attraverso la rete commerciale esistente e lo sviluppo di versioni digitali e strumenti di consultazione online.

Numeri e prospettive di Dante Alighieri

Nel 2025, Dante Alighieri ha realizzato un fatturato di 224 migliaia di euro, un EBITDA negativo e una perdita netta di esercizio di 100 migliaia di euro. A seguito della ristrutturazione e dell’integrazione industriale già pianificata, il management stima che il contributo dell’asset possa essere progressivamente riportato a livelli coerenti con il potenziale del marchio e della rete distributiva.

In un orizzonte triennale, si attende il raggiungimento di un fatturato lordo annuo pari ad almeno 500mila euro, con marginalità operativa attesa intorno al 20%.

 

 



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