WIIT - Accelerata attesa nel secondo semestre, Outperform confermato
Il management continua a ritenere raggiungibili le attuali stime di consenso sul 2026, che presuppongono una significativa crescita nel secondo semestre

Photo by Luis Alvarez/Getty Images
Fatto
I ricavi del primo semestre di WIIT - gruppo di Cloud Computing e Cyber Security - sono scesi del 4,1% su base annua a 81,8 milioni di euro, mentre l'EBITDA adjusted è sceso dell'1,6% su base annua a 34,2 milioni di euro.
I dati reported hanno risentito della base di confronto sfavorevole legata all’earnout di circa 2,0 milioni di euro contabilizzato in Germania nel primo semestre 2025.
Escludendo tale effetto, i ricavi hanno registrato una flessione limitata all'1,8%, mentre Adj. EBITDA e l’Ajd. EBIT sono cresciuti rispettivamente del 4,5% e dell'11,7% su base annua.
L'espansione dei margini rappresenta l'aspetto più sorprendente: l’Adj. EBITDA margin è salito al 41,8%, sostenuto da efficienze sui costi, dalle iniziative di mitigazione del churn e dalle sinergie M&A.
A livello geografico, l'Italia si conferma il principale motore di crescita, con un ARR in aumento del 6,8% su base annua e un Adj. EBITDA margin al 54,8%.
La Germania ha continuato a risentire degli effetti del churn straordinario registrato nel 2025, ma mantiene una redditività resiliente, mentre la Svizzera ha registrato il maggiore miglioramento della profittabilità grazie ai benefici dell'integrazione e alla leva operativa.
Il debito netto è risultato sostanzialmente in linea con le attese, mentre il CapEx si è ridotto in modo significativo a seguito della chiusura e razionalizzazione di 3 data center in Germania.
Il management continua a ritenere raggiungibili le attuali stime di consenso sul 2026, che presuppongono una significativa accelerazione nel secondo semestre, sostenuta da un miglior momentum commerciale e da una base comparativa più favorevole.
L'effetto Broadcom/VMware è atteso generare nuove opportunità commerciali, in particolare in Italia, e favorire un ulteriore consolidamento del settore in Germania e Svizzera, creando un contesto più favorevole per operazioni di M&A.
Nel breve termine, focus su due potenziali acquisizioni in Svizzera e una in Germania e sul processo di sale & leaseback relativo ad alcuni data center non-premium tedeschi (attesi aggiornamenti a settembre).
Infine, gli attuali bassi livelli di utilizzo dei data center premium (51% in Italia e 53% in Germania) lasciano ampio margine per un’ulteriore espansione, senza necessità di investimenti aggiuntivi.
Effetto
Tenendo anche conto dei commenti del management, apportiamo modifiche marginali alle nostre stime.
Riduciamo i ricavi 2026 a circa 166 milioni di euro (da 177 milioni di euro), mentre limiamo l'EBITDA a circa 72 milioni di euro (da 73 milioni di euro), a conferma del continuo focus del gruppo sulla qualità della crescita e sulla redditività.
Questo si traduce in una revisione low-single digit dell’utile per azione EPS 2026-2028.
Manteniamo una visione positiva su WIIT dopo i risultati 1H26.
Malgrado crescita reported sua stata penalizzata da una base comparativa particolarmente sfidante e dagli effetti residui del significativo churn registrato in Germania, i trend underlying della topline e della redditività rimangono solidi e i commenti del management in conference call sono stati rassicuranti.
Guardando ai prossimi trimestri, riteniamo che ci siano le condizioni per un'accelerazione della crescita organica nel secondo semestre, sostenuta dal rafforzamento della pipeline commerciale in Italia e dalla progressiva normalizzazione dei trend in Germania.
Inoltre, l'equity story potrebbe beneficiare a breve di diversi catalyst di creazione di valore, tra cui la possibile valorizzazione dei data center tedeschi non premium tramite un'operazione di sale & leaseback (con un potenziale incasso fino a 150 milioni di euro) e ulteriori opportunità M&A in Germania e Svizzera.
Dopo la recente correzione del titolo (-23% nell'ultimo mese), WIIT tratta a circa 13x EV/EBITDA 2026, a sconto rispetto alla media del settore (circa 14x) e offre un interessante punto di ingresso.
Confermiamo quindi il rating OUTPERFORM con un nuovo target price basato su modello DCF di 38 euro (39 euro in precedenza), che implica un upside potenziale di circa il 40% rispetto alle quotazioni attuali.
In questo articolo
Azioni menzionate
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