Webuild - Trevi, il mercato chiede un prezzo più alto
Polaris Capital, che detiene il 6,6% di Trevi, ribadisce che nessuna delle offerte giunte riflette il valore stand-alone della società e raccomanda di respingerle

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Fatto
La Stampa si focalizza sulle due offerte in corso su Trevi, che venerdì ha chiuso al di sopra sia dell’offerta cash di Webuild, pari a 4,50 euro per azione, sia dell’offerta di ICOP basata su un concambio di 0,133 azioni. L’articolo cita due fonti finanziarie secondo cui il mercato si aspetta un possibile rilancio da parte di entrambi i contendenti.
Webuild (che possiede già il 4,99% di Trevi) punta a sinergie EBITDA annuali pari a 80-90 milioni di euro, mentre entrambi gli offerenti mirano al delisting della società. Polaris Capital, che detiene il 6,6%, ribadisce che nessuna delle due offerte riflette il valore stand-alone di Trevi e raccomanda di respingerle, posizione già emersa nelle scorse settimane.
Effetto
L’attenzione si sposta ora su Praude Asset Management (14,1%) e CDP Equity (21,3%), la cui valutazione dell’operazione è ancora in corso (CDP detiene inoltre il 16,47% di Webuild).Il documento di offerta di Webuild, dopo il deposito presso CONSOB, dovrebbe essere pubblicato entro domani, mentre l’esame del documento di offerta di ICOP è stato sospeso la scorsa settimana.
In questo articolo
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