Webuild - Risultati trimestrali solidi

Offerta pubblica volontaria su Trevi

Autore: Redazione
Linea ferroviaria immersa nella luce calda del crepuscolo

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Fatto

Webuild ha riportato risultati 1H26 solidi, con ordini acquisiti da inizio anno di 7,7 miliardi di euro (attesi 7,0 miliardi di euro), ricavi 6,65 miliardi di euro (attesi 6,67 miliardi di euro), EBITDA 673 milioni di euro contro 581 milioni di euro attesi con margine al 10,1% contro 8,7% atteso.

Posizione finanziaria netta positiva per 110 milioni di euro (contro 50 milioni di euro attesi).

Per il 2026, la società ha fornito la seguente guidance: ricavi superiori a 13,6 miliardi di euro (consenso 13,7 miliardi di euro, nostra stima 14,0 miliardi di euro), EBITDA superiore a 1,2 miliardi di euro (consenso 1,2 miliardi di euro, nostra stima 1,22 miliardi di euro), posizione finanziaria netta positiva superiore a 300 milioni di euro (nostra stima 536 milioni di euro). Il nuovo piano industriale 2026-29 sarà presentato a fine settembre.

Webuild ha inoltre lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni Trevi, concorrente rispetto all’offerta lanciata da ICOP il 28 giugno 2026.

L’offerta prevede un corrispettivo interamente in contanti di 4,50 euro per ciascuna azione di Trevi, corrispondente a una valorizzazione complessiva di Trevi pari a 295 milioni di euro.

Il corrispettivo offerto incorpora un premio pari al +29,8% rispetto al prezzo di Trevi rilevato alla chiusura del 26 giugno 2026 (ultimo giorno di Borsa aperta anteriore alla data di annuncio al mercato dell’Offerta ICOP) e del 14,4% rispetto alla valorizzazione di Trevi implicita nel prezzo di chiusura delle azioni ICOP al 28 luglio 2026.

Webuild ha identificato un potenziale di sinergie pari a 80/90 milioni di euro di EBITDA all’anno a regime, tale da rendere l’operazione accrescitiva sull’EBITDA di Webuild per 150/170 milioni di euro (incluse le sinergie).

L’offerta è condizionata al conseguimento da parte di Webuild di una partecipazione almeno pari al 66,7% dei diritti di voto di Trevi. Il perfezionamento dell’Offerta è previsto nel corso del secondo semestre 2026.

Effetto

I risultati 1H26 sono solidi e l’outlook sul 2026 è in linea o superiore rispetto alle attese di consenso (nonostante la cancellazione del contratto Trojena annunciata a marzo).

La presentazione del piano a settembre rappresenta un catalyst positivo per il titolo.

L’offerta su Trevi consentirebbe di internalizzare competenze sulla realizzazione di fondazioni speciali.



Azioni menzionate

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