SG COMPANY – Il Ceo Verdesca: "Così oggi quadruplichiamo i ricavi"

Websim Corporate Research ha confermato un giudizio ‘Buy’ (molto interessante) con target price a 0,45 euro, a valle dei risultati del primo semestre 2024

Autore: Gianluca Brigatti
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“Con le acquisizioni finalizzate abbiamo creato una nuova macchina, che oggi procede a pieno regime ed è in grado di moltiplicare di oltre quattro volte il fatturato precedente”. Così Davide Verdesca, Ceo di SG Company, ha parlato del nuovo assetto della società che opera, attraverso una rete di controllate, nel settore Entertainment&Communication realizzando eventi e progetti di marketing. [SGC.MI]

Il gruppo ha recentemente pubblicato i risultati del primo semestre dell’anno, che secondo Websim Corporate Research hanno fornito “fornito indicazioni positive circa il percorso di crescita, per via organica così come per linee esterne”, con un “miglioramento della redditività”. Per questo è stato confermato un giudizio ‘Buy’ (molto interessante) con target price a 0,45 euro (oggi il titolo viaggia a circa 0,25 euro).

L’intervista al Ceo Verdesca

Come giudicate i risultati semestrali?

“Siamo molto soddisfatti dei numeri che abbiamo espresso, lo dico non solo come manager ma anche come uno dei principali investitori. Noi oggi di fatto siamo un'altra azienda, con migliori performance. I ricavi semestrali sono aumentati da circa 12 milioni a quasi 19 milioni, quindi con un incremento del 57%. L’Ebitda è passato da negativo di oltre 200.000 euro a positivo per più di 1,1 milioni e ciò vuol dire aver fatto un grande salto di qualità. Il risultato netto è quasi identico a quello del 2023 solo perché precedentemente non c'era il tema degli accantonamenti e degli ammortamenti, che invece incide sul bilancio di quest’anno. Quindi ci sono dei costi che vanno oggi a perimetro di SG ma che poi creano opportunità di crescita per il gruppo. Tutto questo sempre prestando attenzione alla sostenibilità della posizione finanziaria”.

Quali sono stati gli elementi chiave per la crescita del fatturato?

“Da un lato è stato trainato dalle acquisizioni, ma non tutte, perché una buona parte non è ancora a perimetro per via delle tempistiche. Dal punto di vista organico, si sente l’effetto positivo di un'attenta selezione della tipologia del cliente, la rimodulazione dei contratti con un’ottica pluriennale e a maggior marginalità, nonché il rinnovamento di parte della governance, come accaduto nella nostra storica controllata Sinergie”.

Quali sono le attese per il futuro?

"L’aspettativa per il 2025 è estremamente positiva. In generale, l'obiettivo per il futuro è arrivare ad avere numeri molto più elevati, con la possibilità di distribuire utili, probabilmente nell'esercizio del 2026 sugli utili del 2025. Stiamo andando nella direzione che avevamo già dichiarato al mercato, siamo certi che lo confermeranno i numeri dell’intero 2024. Noi abbiamo un atteggiamento prudenziale, vogliamo dimostrare con i fatti e, magari, fare belle sorprese agli investitori andando oltre le aspettative”.

Ci sono elementi particolari che vi rendono confidenti per il prossimo futuro?

“Relativamente al mondo eventi, per il 2025 le più grandi banche e assicurazioni hanno già confermato i budget. Parliamo di un’area di business che vale oltre il 50% del fatturato. Inoltre, stiamo lavorando a nuovi format proprietari, per esempio alcuni legati al turismo di lusso ed ecosostenibile in collaborazione con la Regione Lombardia. Per fare un altro esempio, attraverso Knobs, che è un'azienda specializzata in blockchain e progetti ad altissimo tasso tecnologico, creeremo sistemi per mappare e ottimizzare la gestione delle varie attività. È un modello che potrebbe essere replicato e anche venduto a terzi. Tutto questo è possibile perché abbiamo delle aziende verticali con elevato know-how nel proprio campo di competenza”.

Un panorama possibile grazie al nuovo volto del gruppo. Quali sono i fattori principali del vostro cambiamento?

“Abbiamo valorizzato le varie divisioni verticali, da quella che gestisce le gare di bando fino al marketing, mettendo a sistema e ottimizzando tutte le competenze dell’ecosistema di SG. Le acquisizioni sono state fatte assolutamente in maniera molto virtuosa, puntando su aziende sane con ottimi risultati finanziari e che nel bilancio finale di SG del 2024 daranno un contributo crescente rispetto alla semestrale. In sostanza, abbiamo messo in discussione un modello operativo che non era virtuoso, talvolta con condizioni di pagamento svantaggiose. Oggi stiamo seguendo modalità virtuose, con contratti più profittevoli a parità di ricavi”.

Ci saranno altre acquisizioni?

“Il percorso di acquisizione continuerà in modalità differenti, per far crescere la rete di aziende già acquisite. Non è detto che sia sempre la capogruppo a effettuare operazioni straordinarie. Una controllata potrebbe, per esempio, acquisire direttamente un competitor per potenziarsi, all’interno di una modalità che creerà maggiori sinergie, anche dal lato dei costi”.



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